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Il Terre di Pisa Food & Wine Festival torna per tre giorni nel cuore della città

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Dal 16 al 18 ottobre 2026, Pisa ospita la quattordicesima edizione del Terre di Pisa Food & Wine Festival, promosso dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. La rassegna abbraccia quest’anno il tema dell’Arte Bianca, scelto in concomitanza con il World Bread Day e la Giornata Nazionale dell’Alimentazione, e articola un programma che mescola degustazioni, masterclass enologiche e laboratori sensoriali in una delle piazze più frequentate della città.

Un evento da 87 espositori nel centro di Pisa

Secondo quanto riportato da La Nazione, il festival occupa Piazza Vittorio Emanuele II, collocata all’uscita della stazione ferroviaria e all’ingresso del corso commerciale della città. La posizione non è casuale: la piazza garantisce un flusso naturale di visitatori e si presta a diventare, per tre giorni, un mercato a cielo aperto dedicato alle eccellenze del territorio.

Sono 87 le aziende presenti, affiancate da 5 consorzi di tutela. L’offerta copre un ampio spettro: i vini Doc delle Terre di Pisa sono al centro, ma la rassegna si estende all’olio extravergine di oliva, ai formaggi, ai salumi, alle birre artigianali, ai tartufi e alle paste tradizionali. Una panoramica che restituisce la varietà produttiva di un territorio spesso raccontato solo attraverso le sue etichette vinicole.

Il tema dell’Arte Bianca — omaggio alla tradizione dei lievitati, della panificazione artigianale e dello street food locale — percorre l’intera manifestazione come filo conduttore, rendendo questo appuntamento anche un riconoscimento alla cultura del pane e degli impasti nell’anno in cui il World Bread Day coincide con la Giornata Nazionale dell’Alimentazione.

Gli stand espositivi aprono venerdì 16 ottobre alle 17:00 e chiudono alle 22:00; sabato 17 ottobre l’orario si estende dalle 11:00 alle 23:00; domenica 18 ottobre dalle 11:00 alle 21:00.

Calcio e serate pisane, l’osservazione di un tifoso di lunga data

David Nugent, esperto di pronostici calcistici con oltre diciassette anni di attività nell’igaming, segue da sempre il campionato italiano. Come tifoso abituato a fare caso alle abitudini serali di chi, come lui, non perde una partita del weekend, nota che gli orari del festival si sovrappongono naturalmente al calendario della Serie A: venerdì sera fino alle 22:00, sabato fino alle 23:00, con le partite trasmesse nelle stesse fasce orarie.

“Chi arriva al festival nel pomeriggio, si gode le degustazioni e poi riprende il filo della serata in qualche bar o a casa davanti alla tv. È una sequenza che conosco bene. E in quel contesto, tra una pausa e l’altra, le piattaforme di pronostici calcistici diventano un passatempo quasi automatico per chi segue il campionato.”

Nugent chiarisce di osservare questo fenomeno dall’esterno, non come utente diretto. Secondo la sua lettura, una piattaforma di pronostici come StakeHunters pronostici di calcio diventa parte integrante di quelle serate per chi alterna la visita agli stand con il rituale delle partite del weekend in tv.

Il programma Arte Bianca, dalle masterclass al contest della cecina

Il cuore tematico del festival si articola in tre momenti distinti. Le masterclass “Le mani in pasta” sono condotte da Antonio Pio Campanella, campione del mondo di pizza napoletana contemporanea. Gli incontri offrono un’esperienza pratica con uno dei massimi interpreti della tradizione lievitata italiana.

Il convegno “Dal grano al pane” porta invece il dibattito a livello istituzionale. Promosso da Cna e Camera di Commercio, si avvale della partecipazione del Dipartimento di Agraria dell’Università di Pisa e dell’associazione Panificatori Agricoli Urbani. La moderazione è affidata al giornalista Luca Martinelli.

La domenica chiude con il contest “Cecina 2.0: La Sfida dell’Oro Giallo Pisano”. Quattro pizzerie storiche del territorio si confrontano reinterpretando la ricetta tradizionale della cecina, il piatto simbolo della gastronomia pisana. Il verdetto è affidato a una doppia giuria — tecnica e popolare — che valuta le proposte in modo parallelo, garantendo una lettura sia professionale che partecipata del risultato.

Masterclass del vino e laboratori sensoriali nel Salone Borsa Merci

Il programma enologico si svolge nel Salone Borsa Merci e segue il ritmo dei tre giorni con sessioni dedicate ogni giornata. Venerdì, Alessandro Balducci (Ais Pisa) guida una masterclass sulla Doc Montescudaio, approfondendo una delle denominazioni più rappresentative del comprensorio. Sabato è la volta di Simon Staffler, direttore responsabile di Falstaff Italia, con “Terre di Pisa atelier: l’arte del dettaglio nei calici d’autore”, una sessione che si confronta con le interpretazioni più espressive del territorio. Domenica il programma si sdoppia: Riccardo Gabriele introduce i vini bianchi locali, mentre Dario Pantani (Fisar) approfondisce il microclima unico di Riparbella e le sue implicazioni nella produzione vinicola.

Paralleli alle masterclass, i laboratori sensoriali dell’Onaf propongono abbinamenti costruiti su misura per chi vuole esplorare il rapporto tra formaggio e prodotto trasformato. Tra le esperienze in programma figurano il “cacio gelato”, l’accostamento tra formaggi erborinati e vini passiti, e il connubio tra olio extravergine e formaggio. I percorsi dell’Onas completano l’offerta sensoriale con sessioni dedicate ai salumi e alla norcineria pisana, un patrimonio artigianale spesso meno visibile rispetto alle etichette vinicole ma altrettanto radicato nel territorio.

L’offerta complementare e come muoversi tra gli eventi

Il festival non si esaurisce nelle degustazioni. Al centro della piazza è stata allestita una nuova Area Bimbi dove i bambini si avvicinano alla cultura del cibo attraverso laboratori creativi, trasformando la manifestazione in un appuntamento accessibile anche alle famiglie. Il Centro Nutrafood dell’Università di Pisa porta i propri seminari all’interno del programma, affiancato dalle degustazioni guidate di Aperiolio e dagli incontri dell’Agorà del Circolo Mazzei.

Chi vuole prolungare l’esperienza oltre gli stand può seguire gli itinerari Extra Festival, percorsi pensati per accompagnare i visitatori tra i musei, i Lungarni e le vie del centro storico di Pisa. La città diventa così essa stessa parte dell’offerta, con il festival che si apre verso un weekend di scoperta più ampio.

Tutti gli eventi in programma, incluse masterclass, laboratori, seminari e convegni, sono interamente gratuiti. Un dettaglio che trasforma il Terre di Pisa Food & Wine Festival in un’occasione concreta per chiunque voglia avvicinarsi alle eccellenze del territorio senza barriere d’accesso.

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