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Wine Lab è la nuova piattaforma digitale della Federazione Fisar

Fisar lancia la piattaforma digitale Wine Lab: oltre 2.000 domande, otto livelli e una cantina digitale per studiare. Incluso nella tessera.
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È online Fisar Wine Lab, la nuova piattaforma digitale della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori dedicata alla formazione e alla preparazione degli esami. Il progetto riunisce in un unico ambiente tre attività finora separate: lo studio, la degustazione e la consultazione. Dentro ci sono oltre 2.000 domande, otto livelli di avanzamento e una cantina digitale personale. La piattaforma è aperta a tutti i tesserati Fisar che frequentano percorsi e attività nelle delegazioni di tutta Italia. Parla sia a chi sta studiando sia a chi racconta il vino ogni giorno, dietro un bancone o in sala. E non costa nulla in più: l’accesso è incluso nella tessera associativa. 

Oltre 2.000 domande e otto livelli: così funziona la gamification

Il cuore di Wine Lab è un archivio di oltre 2.000 domande, da affrontare in due modalità. In Apprendimento si studia liberamente, senza punteggio, verificando le risposte e il motivo per cui sono corrette. In Preparazione, invece, si affrontano sessioni da venti domande che assegnano punti esperienza. Le tipologie sono cinque: aperta, vero o falso, risposta multipla, Doc e Docg, ordine di servizio. Tre, poi, i livelli di difficoltà. E se una sessione si interrompe, si riprende esattamente da dove la si era lasciata.

Ed ecco la gamification. Il percorso si snoda su otto livelli, dal Curioso del Vino al Gran Maestro. Accanto ci sono le serie, che premiano la costanza, e trentasette riconoscimenti divisi in sei famiglie. Una dashboard personale, infine, riassume livello raggiunto, punti, serie attive e attività recente. In pratica, Fisar prende la grammatica delle app per imparare le lingue, con progressione a tappe, premi alla continuità e misurazione costante, e la porta nella didattica enologica. Così lo studio non finisce con l’esame, ma continua come un percorso misurabile nel tempo.

Una risposta a una filiera che cerca competenze

Wine Lab arriva in un momento preciso. La filiera, infatti, cerca personale ma soprattutto competenze. Secondo l’ultima rilevazione del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, pubblicata l’11 settembre 2026, esercenti e addetti nella ristorazione sono la professione più richiesta in Italia nel mese. Parliamo di 66.790 contratti programmati, pari all’11,8% di tutte le assunzioni previste nel Paese. Ed è una domanda selettiva: nel 65% dei casi le imprese chiedono esperienza professionale specifica.

In sala, del resto, la competenza sul vino fa la differenza tra un addetto e un professionista. Ed è proprio il terreno su cui Fisar lavora dal 1972. Wine Lab aggiunge il tassello che l’aula non può coprire: uno studio che prosegue dopo l’esame, in un formato adatto a ogni esigenza. Si consulta dal telefono, anche nei minuti che precedono un servizio.

Cantina Personale, Catalogo e accesso senza costi extra

Non solo quiz. Ogni associato ha a disposizione una Cantina Personale, dove compilare, bottiglia dopo bottiglia, la scheda di degustazione guidata secondo il metodo Fisar. Le schede restano archiviate e, col tempo, diventano un vero diario personale di degustazione. C’è poi il Catalogo, che raccoglie vitigni, denominazioni, vini, profili sensoriali, aromi e abbinamenti per le diverse categorie di piatto.

L’accesso è riservato ai soci con tessera in corso di validità ed è compreso nella quota. Nessun costo aggiuntivo, quindi, e nessun codice di attivazione. La piattaforma funziona da computer, tablet e smartphone senza installare nulla, e i contenuti si aggiornano in automatico.

Fisar, Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, nasce nel 1972 in Toscana. Oggi è un’associazione di promozione sociale iscritta al Runts ed è presente in tutta Italia con le proprie delegazioni autonome. L’indirizzo è www.fisarwinelab.it.

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