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Champagne Experience 2026 a Bologna: la guida completa alla nona edizione

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Il 4 e 5 ottobre Bologna diventa per due giorni la capitale italiana dello Champagne. Champagne Experience 2026 torna a BolognaFiere per la nona edizione con 125 Maison, centinaia di cuvée in degustazione, un intero padiglione organizzato secondo le principali aree produttive della denominazione, il ritorno di Champagne de Vignerons, un fitto programma di masterclass e una delle principali novità di quest’anno: l’intera proposta gastronomica affidata a Vicook, società di banqueting e ristorazione della famiglia Cerea. In attesa dell’apertura ufficiale di domenica 4 ottobre alle 11, ecco tutto quello che c’è da sapere per orientarsi nella più grande manifestazione europea dedicata allo Champagne. 

Champagne Experience 2026: quando e dove

La nona edizione di Champagne Experience 2026 si svolgerà domenica 4 e lunedì 5 ottobre al Padiglione 18 di BolognaFiere. La manifestazione è organizzata da Excellence SIDI, realtà che riunisce ventuno tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati di alta qualità.

Il taglio del nastro è fissato per domenica 4 ottobre alle ore 11. All’inaugurazione saranno presenti Guido Folonari, presidente di Excellence SIDI, Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, i vicepresidenti di Excellence SIDI Alessandro Federzoni e Dick Ten Voorde e gli altri componenti del CdA Pietro Ghilardi, Pietro Pellegrini, Leonardo Sagna e Marcello Meregalli.

Per due giorni Bologna diventerà così il quartier generale italiano dello Champagne, offrendo una fotografia particolarmente ampia della denominazione in un momento nel quale produzione, mercato e consumi stanno cercando nuovi equilibri.

125 Maison e una mappa della Champagne da percorrere calice alla mano

Il cuore dell’esperienza rimane naturalmente la degustazione. Saranno 125 le Maison presenti, con la possibilità di assaggiare centinaia di interpretazioni della denominazione seguendo innanzitutto una logica geografica.

I banchi d’assaggio saranno infatti suddivisi secondo le principali aree produttive della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar. Le “maison classiche” saranno invece raccolte all’interno di un’area specificamente dedicata.

Una disposizione che permette di trasformare la visita in un vero itinerario attraverso il territorio, mettendo a confronto provenienze, vitigni, stili e interpretazioni partendo dalla geografia che li ha generati.

Si rinnova inoltre la collaborazione con Champagne de Vignerons, associazione creata nel 2001 dal Syndicat Général des vignerons de la Champagne con l’obiettivo di diffondere il lavoro svolto dai piccoli Vigneron.

Le masterclass: dalla craie ai Vigneron, passando per Billecart-Salmon e il Meunier

Champagne Experience non sarà soltanto una grande degustazione. Una parte importante del programma è costruita per andare oltre il calice, mettendo al centro terroir, geologia, vitigni, tecniche di vinificazione ed evoluzione degli stili. Le masterclass durano un’ora e sono gratuite, ma richiedono uno specifico sistema di prenotazione e l’acquisto del biglietto d’ingresso alla manifestazione valido per la giornata dell’appuntamento prescelto. Diversi incontri risultano già esauriti, mentre alcuni sono riservati ai professionisti o agli operatori Horeca.

Domenica 4 ottobre si parte alle 11 con due appuntamenti in contemporanea. In Sala A, 24K Experience, sfumature del salmone, un viaggio tra origini e sapori, a cura di FoodLab e guidata da Gianpaolo Ghilardotti, mette a confronto differenti origini e lavorazioni del salmone con tre Champagne. In Sala B, De l’Âge à la Bulle, a cura di Champagne André Bergère e Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, propone invece un percorso sull’evoluzione delle stagionature del Parmigiano Reggiano in verticale sugli Champagne Bergère. Entrambi gli appuntamenti risultano già esauriti.

Alle 12.30 in Sala A, Chiara Giovoni, Julien Massing e Aurelien Mousset guideranno Quando il terroir fa la differenza: Avize firmato Louis Massing, dedicata alle differenti espressioni delle parcelle di Chardonnay della famiglia Massing, con Mineralis Nature, Operis, Ornescence Rosè, Terranum Migraines e Arcane in degustazione. L’appuntamento è riservato ai visitatori professionali con prenotazione obbligatoria.

Alle 14 in Sala A sarà il momento di Vinificazione e Innovazione: lo Stile Billecart-Salmon, con Antoine Billecart e un approfondimento sulla ricerca della Maison nella vinificazione a bassa temperatura. Contemporaneamente, in Sala B, Mario Federzoni guiderà Parmigiano Reggiano e Champagne: il valore del tempo, costruita sul parallelo tra progressione delle stagionature del formaggio e permanenza sui lieviti del vino. Entrambe risultano già sold out.

Alle 16 in Sala B, Geoffrey Orban sarà protagonista di Champagnes de Vignerons e Parmigiano Reggiano: un’armonia dalle spiccate tipicità, con tre Champagne de Vignerons e tre Parmigiano Reggiano provenienti da razze bovine differenti. Alle 16.30 in Sala A chiuderà la giornata L’Emilia in quattro atti: quattro vitigni, un unico metodo, guidata da Fosca Tortorelli e dedicata a sei Metodo Classico da Spergola, Pignoletto e due diverse varietà di Lambrusco.

Champagne Experience 2026 torna a BolognaFiere il 4 e 5 ottobre: 125 Maison, masterclass, Vigneron e food firmato Vicook. La guida completa.
Ph. Stefano Triulzi

Lunedì 5 ottobre si riparte alle 11. In Sala A Francesco Falcone condurrà Pellegrini e la Champagne, percorso attraverso otto vini dedicato alla Champagne contemporanea, ai terroir e all’ascesa dei parcellari; in Sala B spazio invece a Premières Cuvées di Paul Berthelot e Parmigiano Reggiano. Entrambi gli appuntamenti risultano esauriti.

Alle 12.30 in Sala A, Chiara Giovoni e Alexandre Couillet guideranno L’anima del Meunier, da vin clair a Champagne di Sylvie Moreau, mettendo a confronto vini chiari e Champagne delle stesse parcelle per approfondire il Meunier in purezza. Anche in questo caso l’ingresso è riservato ai visitatori professionali con prenotazione obbligatoria.

Alle 14 in Sala A, Alberto Lupetti e Sébastien Crucifix saranno protagonisti di Champagne Crucifix: tra tradizione e innovazione, con sei Champagne attraverso i quali leggere la filosofia produttiva del Vigneron della Vallée de la Marne; l’incontro è già sold out. Alla stessa ora, in Sala B, Fosca Tortorelli guiderà Emilia-Romagna DOC: spumeggiante per natura, percorso dedicato alle bollicine di Pignoletto in abbinamento a differenti stagionature di Parmigiano Reggiano.

Alle 15.30 in Sala A arriva uno degli approfondimenti più strettamente legati al terroir: I gessi: geologia e tipicità degli Champagne de Vignerons, con Geoffrey Orban, dedicato all’analisi geologica e geo-sensoriale dei calcari che contribuiscono al prestigio dello Champagne e riservato agli operatori Horeca con prenotazione obbligatoria. Alle 16 in Sala B chiuderà il calendario Parmigiano Reggiano e Champagne: le affinità elettive, con Mario Federzoni e una ricerca dell’abbinamento ideale tra differenti uvaggi e vitigni.

Il calendario conferma così una delle chiavi di lettura della manifestazione: utilizzare la degustazione come strumento di conoscenza, spingendosi dalla geologia alla parcella, dai vitigni alle tecniche di vinificazione e fino al rapporto con la gastronomia.

Champagne e cucina: la famiglia Cerea firma tutto il food

Una delle grandi novità dell’edizione 2026 riguarda ciò che accompagnerà i calici. Per la prima volta sarà infatti Vicook, società di banqueting e ristorazione della famiglia Cerea, a curare l’intera proposta food di Champagne Experience.

L’obiettivo è trasformare la parte gastronomica in una componente organica dell’esperienza, puntando su materie prime selezionate, qualità del servizio e attenzione ai dettagli e costruendo un vero itinerario nel quale lo Champagne possa incontrare alcune delle espressioni rappresentative dell’eccellenza gastronomica italiana.

Come spiega Guido Folonari, presidente di Excellence SIDI: 

“La scelta di affidare a Vicook la gestione dell’intera area food nasce dalla volontà di offrire ai nostri ospiti un’esperienza coerente con gli elevati standard della manifestazione. Selezioniamo ogni anno le migliori Maison di Champagne e desideriamo che anche l’accoglienza e la proposta gastronomica riflettano lo stesso livello di cura e attenzione. Siamo certi che questa collaborazione contribuirà ad arricchire ulteriormente l’esperienza dei visitatori e degli operatori del settore”.

La collaborazione allarga ulteriormente il perimetro di Champagne Experience: non soltanto vino al centro del racconto, ma anche accoglienza e gastronomia come elementi capaci di costruire il valore complessivo di un grande appuntamento dedicato al settore.

Come costruire il proprio percorso a Champagne Experience

Con 125 Maison, centinaia di vini e due giornate a disposizione, Champagne Experience è una manifestazione da affrontare con un percorso. La stessa organizzazione dei banchi per aree geografiche suggerisce una prima chiave: attraversare progressivamente Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, mettendo a confronto le rispettive interpretazioni prima di raggiungere l’area riservata alle Maison classiche.

Un secondo itinerario può partire dai produttori, alternando le grandi firme alle realtà riunite sotto Champagne de Vignerons. Chi vuole utilizzare le due giornate soprattutto come occasione di approfondimento può invece costruire la visita attorno alle masterclass, passando da Avize al Meunier, dalla craie alle tecniche di vinificazione e agli abbinamenti gastronomici.

La struttura dell’evento consente così di leggere la Champagne da prospettive differenti senza ridurla a una sequenza di assaggi. Con una manifestazione di queste dimensioni, scegliere un filo conduttore diventa anzi il modo più efficace per comprendere quanto possano cambiare espressione, stile e identità attraversando territori e produttori.

Non solo Champagne: il dialogo con l’Emilia-Romagna

Bologna non è soltanto la sede della manifestazione. Il programma costruisce anche un dialogo tra la Champagne e il territorio che la ospita. Parmigiano Reggiano, Lambrusco, Pignoletto ed Emilia-Romagna DOC entrano nelle masterclass, mentre la proposta gastronomica porta il vino francese a confrontarsi con alcune delle espressioni dell’eccellenza italiana.

La nona edizione è realizzata con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno di Arco Spedizioni, Coati, Consorzio Emilia-Romagna, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio Tutela Lambrusco, FoodLab, Dolomia, Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, Smeg e Syndicat Général des Vignerons de la Champagne. Completano la rete dei partner tecnici AIS Emilia-Romagna, Fredd, IP Industrie Conservation System, Odessa, distributore esclusivo per l’Italia del marchio Stölzle Lausitz, Pulitex, Thrill e Vitavigor.

Champagne Experience 2026: due giorni per capire dove sta andando la Champagne

Alla vigilia dell’apertura, i numeri raccontano la dimensione dell’appuntamento, ma non ne esauriscono il significato. 125 Maison, centinaia di Champagne, due giornate, un programma di approfondimento e un nuovo progetto gastronomico firmato Vicook costruiscono una manifestazione che vuole essere contemporaneamente luogo di degustazione, formazione e incontro.

Per operatori e professionisti dell’Horeca significa poter concentrare in due giorni una lettura ampia della denominazione, osservandone territori, produttori e stili. Per gli appassionati significa poter trasformare l’assaggio in confronto e conoscenza. E per tutti significa avere a Bologna, per due giorni, una parte significativa della Champagne riunita sotto lo stesso tetto.

Domenica 4 ottobre alle 11 si apriranno le porte del Padiglione 18 di BolognaFiere. La nona Champagne Experience potrà cominciare.

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