Il 3 ottobre lo Champagne torna protagonista a Modena con la terza edizione di FuoriBolla, il progetto che trasforma il centro storico in un percorso diffuso dedicato alla cultura delle bollicine francesi. Nessun padiglione, nessun biglietto d’ingresso e nessun perimetro tradizionale: la manifestazione cresce e coinvolgerà quest’anno circa 30 locali cittadini, con il Mercato Albinelli al centro di un programma che intreccia degustazioni, masterclass, gastronomia, musica e cultura.
FuoriBolla 2026: una città intera dedicata allo Champagne
Nato dall’idea di portare la cultura dello Champagne fuori dai circuiti convenzionali, FuoriBolla continua a crescere e consolida il proprio modello: non un evento racchiuso in un’unica sede, ma una manifestazione che vive nei luoghi della città.
Sabato 3 ottobre, ristoranti, cocktail bar, enoteche e altri spazi del centro storico proporranno Champagne selezionati accompagnati da piatti dedicati, degustazioni e menu speciali. L’obiettivo resta quello che ha caratterizzato il progetto fin dalla sua nascita: rendere la cultura dello Champagne accessibile a un pubblico ampio, dagli appassionati ai semplici curiosi.
Il Mercato Albinelli cuore della manifestazione
Se la città è il festival, il Mercato Albinelli ne sarà il punto di riferimento. Qui i visitatori potranno ritirare gratuitamente la brochure ufficiale e iniziare il proprio percorso attraverso le diverse aree del centro storico.
L’esperienza sarà costruita attorno ai quattro grandi territori della Champagne – Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar – associati simbolicamente ad altrettante zone urbane. La brochure fungerà anche da guida esperienziale, accompagnando il pubblico nella scoperta della città attraverso il vino.

Modena e Champagne: un dialogo culturale
Uno degli elementi più interessanti dell’edizione 2026 è la volontà di mettere in relazione due territori apparentemente lontani ma accomunati da una forte cultura gastronomica.
Le due masterclass in programma presso il ristorante Roots al Cortile del Leccio saranno dedicate alle donne del vino e alle nuove generazioni. Entrambe metteranno a confronto Champagne, Lambrusco e Parmigiano Reggiano, creando un dialogo tra territori, produzioni e tradizioni differenti.
L’obiettivo dichiarato non è semplicemente raccontare lo Champagne a Modena, ma costruire un confronto che valorizzi le identità di entrambi i territori.
FuoriBolla 2026: produttori, arte e convivialità nel centro storico
Durante tutta la giornata, diversi produttori saranno presenti personalmente in città e prenderanno parte a incontri e cene speciali organizzate nei locali aderenti.
Il programma sarà animato anche da musica dal vivo, DJ set, arte contemporanea e iniziative culturali che contribuiranno a trasformare il centro storico in un percorso esperienziale aperto e dinamico. Tutte le informazioni relative ai locali, alle etichette e agli appuntamenti saranno disponibili attraverso i canali ufficiali della manifestazione.
“Un’occasione per mettere in relazione territori, competenze e culture”
Per l’assessore alla Promozione della Città e al Centro Storico del Comune di Modena, Andrea Bortolamasi, il valore dell’iniziativa va oltre la dimensione enogastronomica.
“In breve tempo il FuoriBolla è diventato un appuntamento riconoscibile che valorizza il centro storico attraverso una formula aperta e partecipata, che invita cittadini e visitatori a vivere Modena in modo dinamico e consapevole”, sottolinea Andrea Bortolamasi, assessore alla Promozione della Città e al Centro Storico del Comune di Modena. “La scelta di coinvolgere sempre più locali va nella direzione di rafforzare una rete collaborativa, in cui ogni spazio contribuisce a costruire un’esperienza collettiva. A sua volta il Mercato Albinelli, punto di riferimento della manifestazione, consolida il legame tra tradizione e innovazione, offrendo un luogo simbolico da cui partire e a cui tornare. Il FuoriBolla è quindi più di un evento enogastronomico: è un’occasione preziosa per mettere in relazione territori, competenze e culture diverse, creando connessioni tra le persone che abitano e attraversano la città, alla scoperta dello Champagne e della sua cultura. In tema di cultura francese, voglio ricordare la grande mostra di Robert Doisneau allestita nell’ala nuova del Palazzo dei Musei, solo per fare un esempio di come la città possa proporre eventi di natura diversa che possono mettersi in dialogo tra loro”.
“Bere meno e bere meglio”
Alla base del progetto resta una riflessione sul consumo consapevole e sul valore della convivialità.
“Arrivare alla terza edizione significa per noi vedere il FuoriBolla diventare sempre più un progetto della città e per la città”, spiega Marco Belforti, fondatore di Studio Savarin e tra gli organizzatori della manifestazione. “Anche quest’anno vogliamo partire dal valore del nostro territorio e dalla convinzione che Modena sia un luogo straordinario nel quale creare occasioni capaci di mettere in relazione persone e mondi differenti. Lo Champagne diventa in questo senso un filo conduttore: ci permette di parlare di enogastronomia, ma anche di arte contemporanea, musica, storia, cultura e dei tanti linguaggi che appartengono alla nostra città. Il nostro obiettivo non è semplicemente bere Champagne, ma provare a raccontarne la cultura e ciò che rappresenta. Vogliamo trasmettere un’idea molto semplice: bere meno e bere meglio, conoscere ciò che si ha nel bicchiere, prendersi il tempo di stare insieme e vivere la convivialità in maniera consapevole e piena. Il FuoriBolla nasce proprio dall’idea che le bollicine possano creare unione fra le persone. E vogliamo farlo mantenendo sempre un legame profondo con Modena, con i suoi prodotti, i suoi luoghi e le persone che la vivono”.
Dalla prima edizione a oggi, FuoriBolla ha progressivamente ampliato la rete di partner, produttori e locali coinvolti, confermando un modello che mette al centro il territorio e la partecipazione.
Il 3 ottobre, per vivere la Champagne a Modena, non servirà altro che entrare nel centro storico e iniziare il percorso. Una filosofia semplice che continua a distinguere uno degli eventi più originali dedicati alla cultura delle bollicine.






























