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Mtv accoglie il decreto Masaf per la promozione del turismo enologico, ma chiede regole chiare

Il Movimento Turismo del Vino accoglie il decreto Masaf sull'enoturismo e chiede chiarezza su beneficiari, dati e formazione.
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Il Movimento Turismo del Vino accoglie con favore il nuovo decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste dedicato alla promozione del turismo enologico. Il provvedimento, infatti, introduce dalla campagna 2026/2027 un sostegno con contributi fino al 50% dei costi ammissibili. Le risorse andranno, tra l’altro, a iniziative promozionali, visite alle cantine e ai vigneti, eventi, fiere ed esposizioni. Per la prima campagna, le domande vanno presentate entro il 15 dicembre 2026. 

Da Roma, però, la presidente Violante Gardini Cinelli Colombini chiede ora chiarezza sui beneficiari, formazione e dati sull’enoturismo. Soprattutto, Mtv punta a regole precise per coinvolgere anche le associazioni che rappresentano le cantine.

Un riconoscimento per il turismo del vino

Il giudizio della presidente Violante Gardini Cinelli Colombini è netto:

“È certamente positivo vedere una crescente attenzione da parte del Ministero verso l’enoturismo e, soprattutto, la volontà di mettere a disposizione nuove risorse per la sua promozione. È un riconoscimento importante del valore che il turismo del vino ha assunto per le cantine, per la reputazione dei nostri vini e per l’economia dei territori vitivinicoli italiani. Il decreto attribuisce alle Regioni un ruolo molto importante nella concreta attuazione della misura. Per questo sarà essenziale capire come le nuove opportunità verranno declinate nei diversi territori e, soprattutto, quali organizzazioni potranno concretamente accedervi”.

Chi può accedere ai fondi? Il nodo dei beneficiari

Il Movimento, infatti, guarda con particolare attenzione a un passaggio preciso del testo. Tra i possibili beneficiari compaiono anche le “organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola”. La presidente commenta:

“È un passaggio che consideriamo molto importante. Movimento Turismo del Vino, attraverso le proprie articolazioni territoriali, rappresenta oltre 700 cantine italiane e da più di trent’anni svolge un’attività specificamente dedicata alla promozione dell’accoglienza, dei vigneti e dei territori del vino. Auspichiamo quindi che Agea e le Regioni chiariscano rapidamente le modalità di accesso alla misura, valorizzando anche queste forme di rappresentanza del mondo produttivo”.

Sul punto interviene anche l’avvocato Marco Giuri, esperto di diritto vitivinicolo:

“Il decreto contiene un elemento giuridicamente interessante perché, accanto alle categorie tradizionali del settore, include tra i beneficiari le organizzazioni professionali rappresentative della produzione vitivinicola. La normativa europea ha aperto l’intervento anche ad ulteriori organizzazioni professionali operanti nel settore vitivinicolo e la struttura statutaria di Movimento Turismo del Vino presenta elementi concreti per sostenere la riconducibilità dell’Associazione a questa categoria. Non si tratta tuttavia di un’ammissione automatica: sarà importante documentare la rappresentatività effettiva di Mtv e, soprattutto, verificare come Agea e le singole Regioni applicheranno questa previsione. Sarebbe quindi auspicabile un chiarimento applicativo che consenta alle organizzazioni realmente rappresentative delle aziende vitivinicole di conoscere da subito le condizioni di accesso alla misura”.

Dati, strumenti digitali e formazione: le priorità di Mtv

Il Movimento richiama l’attenzione anche sugli strumenti digitali e sulla raccolta dei dati previsti dal decreto. Agea, tramite il Sian e secondo le modalità del provvedimento, potrà infatti offrire ai beneficiari diversi strumenti. Tra questi, la registrazione degli eventi, la georeferenziazione dei vigneti visitabili, la raccolta di dati statistici e la promozione territoriale. Violante Gardini Cinelli Colombini sottolinea:

“È un’opportunità particolarmente interessante. Da tempo sosteniamo la necessità di disporre di dati strutturati sull’enoturismo italiano. Conoscere meglio visitatori, territori e attività significa poter costruire politiche e strategie di promozione più efficaci”.

Tra le priorità, poi, resta la formazione degli operatori della wine hospitality. Il decreto consente ad Agea, d’intesa con le Regioni, di integrare l’elenco delle azioni previste. Per questo Mtv propone di valutare, nelle successive disposizioni applicative, anche attività di formazione e aggiornamento professionale. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’accoglienza enoturistica. La presidente conclude:

“Vediamo con favore questo nuovo strumento. Ora occorre fare in modo che le risorse possano sostenere progetti realmente capaci di mettere insieme cantine e territori e di far crescere la reputazione dell’Italia come destinazione enoturistica internazionale”.

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