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Martin des Orsyn porta la sua Champagne a Bologna

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Quattro Champagne, tutti Premier Cru, per raccontare a Bologna un progetto che mette in relazione Italia e Francia, Montagne de Reims e Vallée de la Marne. Il 4 e 5 ottobre Martin des Orsyn, marchio di Gruppo Hausbrandt nato dall’incontro tra la visione imprenditoriale di Martino Zanetti e l’esperienza di una piccola cave champenoise, sarà protagonista della nona Champagne Experience con l’intera gamma: Tradition, Rosé, Grande Réserve e Vintage 2018. Quattro cuvée costruite attorno a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier e quattro interpretazioni differenti di un’identità che sceglie la classificazione Premier Cru come denominatore comune.

Martin des Orsyn a Champagne Experience 2026

Il 4 e 5 ottobre a BolognaFiere, Martin des Orsyn parteciperà alla nona edizione di Champagne Experience, trovando posto nella sezione dedicata alla Montagne de Reims. La collocazione segue la struttura geografica scelta dalla manifestazione, che suddivide le cantine per accompagnare il visitatore idealmente attraverso il mosaico dei terroir della Champagne.

Per Martin des Orsyn sarà l’occasione per presentare in mescita l’intera collezione. La gamma nasce dalla selezione di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier coltivati tra Sermiers, Chamery e la Vallée de la Marne e si compone di quattro etichette, tutte Premier Cru. A unirle anche un elemento visivo preciso: l’ape araldica di San Dagoberto sul collarino, scelta come simbolo di dedizione e operosità. 

Dietro al progetto c’è l’incontro tra la visione imprenditoriale di Martino Zanetti e l’esperienza di una piccola cave della Montagne de Reims, nelle cui cantine sotterranee prendono forma le quattro cuvée. È proprio questo rapporto tra sensibilità italiana e savoir-faire champenois a definire il perimetro nel quale Martin des Orsyn costruisce la propria identità. 

Tradition, il Pinot Meunier come punto di partenza

Il primo volto della collezione è Martin des Orsyn Tradition Premier Cru Brut, cuvée nella quale il Pinot Meunier assume un ruolo centrale: rappresenta il 60% dell’assemblaggio, completato dal 30% di Pinot Nero e dal 10% di Chardonnay.

La vinificazione avviene in acciaio e il vino rimane almeno 24 mesi sui lieviti, con un dosaggio di 9 grammi per litro. Il risultato viene descritto come uno Champagne cremoso e di piacevole beva, capace di esprimere la tipicità del Meunier, con colore giallo intenso e riflessi dorati. Nel calice emergono frutto e morbidezza, sostenuti dalla componente più strutturale dei Pinot.

È la porta d’ingresso alla gamma e, allo stesso tempo, la cuvée che chiarisce immediatamente uno dei tratti del progetto: utilizzare l’assemblaggio dei tre vitigni principali della Champagne per cercare equilibrio senza rinunciare alla riconoscibilità della varietà dominante.

Rosé, la declinazione più seducente della gamma

Con Martin des Orsyn Rosé Premier Cru Brut le proporzioni cambiano. L’assemblaggio è composto da 40% Pinot Meunier, 30% Pinot Nero e 30% Chardonnay, con vinificazione in acciaio, permanenza sui lieviti di almeno 30 mesi e dosaggio di 7 grammi per litro.

“Un vino sofisticato e coinvolgente dalla personalità decisa e dal perlage elegante”, lo definisce l’azienda: una lettura nella quale la maggiore presenza dello Chardonnay rispetto al Tradition affianca il peso complessivo delle uve nere.

Ne nasce il volto rosé della collezione, pensato non come semplice variazione cromatica della gamma, ma come interpretazione autonoma all’interno dello stile Martin des Orsyn.

Martin des Orsyn arriva a Champagne Experience 2026 con quattro Champagne Premier Cru: Tradition, Rosé, Grande Réserve e Vintage 2018.

Grande Réserve, più tempo e un dosaggio che scende

La progressione della collezione conduce quindi al Grande Réserve Premier Cru Extra Brut, dove cambia nuovamente l’equilibrio dell’assemblaggio: 50% Pinot Meunier, 25% Pinot Nero e 25% Chardonnay.

Una quota del 30% di vini di riserva entra nella costruzione della cuvée, vinificata in acciaio e affinata per almeno 48 mesi sui lieviti. Parallelamente scende il dosaggio, che arriva a 4 grammi per litro.

Martin des Orsyn lo presenta come uno Champagne “morbido e avvolgente dall’equilibrio impeccabile che rappresenta il meglio della produzione della Montagne de Reims e della Vallée de la Marne”.

È qui che la gamma comincia a mostrare con maggiore evidenza il rapporto fra tempo, complessità e precisione: permanenza sui lieviti più lunga, presenza dei vini di riserva e dosaggio più contenuto costruiscono una cuvée che vuole rappresentare una sintesi più profonda delle due aree da cui provengono le uve.

Vintage 2018, lo Chardonnay prende la scena

Al vertice della collezione si colloca Martin des Orsyn Vintage 2018 Premier Cru Extra Brut, unico millesimato della gamma e cuvée nella quale cambia radicalmente il rapporto tra i vitigni.

Lo Chardonnay raggiunge il 70%, affiancato dal 30% di Pinot Nero. La vinificazione avviene in acciaio, mentre la permanenza sui lieviti arriva a 60 mesi e il dosaggio scende ulteriormente a 3 grammi per litro.

Il Vintage 2018 si presenta come “un millesimato Extra Brut in cui Chardonnay e Pinot Noir fondono freschezza e suggestive note minerali”.

Se Tradition parte dalla centralità del Meunier, il percorso si conclude dunque con una cuvée dominata dallo Chardonnay, affinata più a lungo e accompagnata dal dosaggio più basso dell’intera collezione. Quattro etichette che, lette una accanto all’altra, mostrano una progressione precisa negli assemblaggi e nei tempi di maturazione.

Quattro Premier Cru, un solo progetto tra Italia e Champagne

Tradition, Rosé, Grande Réserve e Vintage 2018 non rappresentano soltanto quattro posizionamenti differenti all’interno della stessa gamma. Insieme definiscono il progetto Martin des Orsyn attraverso variazioni di assemblaggio, affinamento e dosaggio, mantenendo come elementi comuni la classificazione 100% Premier Cru e il rapporto con i territori dai quali provengono le uve.

Dal 60% di Pinot Meunier del Tradition al 70% di Chardonnay del Vintage 2018, dai 24 mesi minimi sui lieviti della prima cuvée ai 60 mesi del millesimato, dai 9 grammi per litro di dosaggio fino ai 3 dell’Extra Brut 2018, la collezione sviluppa quattro modi diversi di interpretare una stessa idea di Champagne.

A Champagne Experience 2026 sarà possibile assaggiarli uno accanto all’altro, ricostruendo nel calice l’intero percorso della Maison. Martin des Orsyn sarà presente il 4 e 5 ottobre a BolognaFiere, Hall 18, Booth 94, dalle 10 alle 18.

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