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I Quaderni di WineCouture: Champagne

Champagne, la scoperta continua: la guida 2026 de I Quaderni di WineCouture

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Sei anni, e la sensazione è che il viaggio sia appena cominciato. I Quaderni di WineCouture tornano con una nuova edizione della nostra “Guida pratica allo Champagne”: un percorso aggiornato tra territori, vitigni, Maison, Vigneron, servizio, abbinamenti e bottiglie da scoprire, nato ancora una volta per trasformare una passione in uno strumento concreto di conoscenza. La guida 2026 è già disponibile gratuitamente nelle Enoteche Vinarius in tutta Italia e sarà in distribuzione il 4 e 5 ottobre a BolognaFiere, in occasione di Champagne Experience 2026.

La Champagne, del resto, non è rimasta ferma ad aspettarci. In questi sei anni l’abbiamo vista cambiare a una velocità sorprendente: nuove annate, sensibilità differenti, stili in evoluzione, una lettura sempre più precisa di vigne, parcelle, lieux-dits e villaggi.

Accanto alle grandi Maison, custodi di patrimoni e savoir-faire unici, è cresciuta l’attenzione per i Vigneron; sono tornati sotto i riflettori vitigni dimenticati, vecchie vigne e pratiche del passato; nuove generazioni hanno raccolto il testimone delle famiglie che hanno contribuito a scrivere la storia della bollicina più amata al mondo. 

Ed è proprio questa capacità di cambiare senza recidere le proprie radici a spiegare perché, arrivati alla sesta edizione, non abbiamo ancora alcuna intenzione di smettere di raccontarla.

Una bussola “da appassionati per appassionati” per capire la Champagne del 2026

L’idea dalla quale siamo partiti sei anni fa non è cambiata: costruire uno strumento preciso nelle spiegazioni ma allo stesso tempo divulgativo, capace di parlare tanto a chi muove i primi passi quanto a chi ha già trasformato la Champagne in una passione da coltivare bottiglia dopo bottiglia.

Una bussola creata “da appassionati per appassionati”, come amano ripetere Andrea Silvello e Francesca Mortaro, storici e fidati collaboratori di WineCouture che con passione e competenza animano TopChampagne, la community italiana di riferimento dedicata all’universo delle bollicine di Reims e dintorni. Sono ancora loro ad accompagnarci in un viaggio che parte dalle basi, ma non si accontenta mai di fermarsi alla superficie.

Torna la guida allo Champagne de I Quaderni di WineCouture: territori, Vigneron, Maison, consigli e bottiglie da scoprire nell’edizione 2026.

Perché più conosciamo la Champagne, più diventa evidente quanto sia riduttivo considerarla semplicemente la patria di un grande vino spumante. Dietro ogni bottiglia esiste un territorio di circa 34.200 ettari, suddiviso in quasi 280mila parcelle e 319 comuni, tradizionalmente chiamati cru. E poi ci sono vitigni, suoli, esposizioni, vendemmie, assemblaggi, affinamenti e dosaggi capaci di moltiplicare ulteriormente le interpretazioni possibili. È questa complessità che la nuova edizione vuole rendere accessibile senza banalizzarla.

Dalla vigna al calice: capire come nasce davvero uno Champagne

La guida 2026 riparte così dalle fondamenta, accompagnando il lettore attraverso la nascita di una bottiglia e le parole che permettono di comprenderla davvero.

Una parte didattica che non vuole trasformare il lettore in un tecnico, ma offrirgli gli strumenti per capire meglio ciò che ritroverà nel bicchiere e, soprattutto, per scegliere con maggiore consapevolezza.

Lo spirito de I Quaderni resta soprattutto pratico. Perché conoscere lo Champagne significa anche sapere che cosa farne una volta che la bottiglia è arrivata a casa.

Torna così il prontuario costruito insieme agli enotecari Vinarius, che affronta le domande apparentemente più semplici — e proprio per questo spesso trascurate — sul servizio e sulla conservazione. Come raffreddare correttamente una bottiglia, come stapparla, perché evitare il freezer e la sciabolatura, come comportarsi con un tappo difficile e quanto può evolvere uno Champagne dopo il dégorgement: piccoli gesti che possono fare una grande differenza quando arriva il momento di bere. 

E poi c’è la tavola. Perché uno degli equivoci che continuiamo volentieri a combattere è quello dello Champagne confinato al solo brindisi. La guida lo mette alla prova con la cucina italiana, spingendosi anche verso abbinamenti meno prevedibili: non una formula universale, ma un invito a utilizzare provenienza, vitigno, struttura e dosaggio per portare in tavola lo Champagne lungo tutto il pasto.

Dalle icone alle nuove scoperte: le bottiglie della guida 2026

C’è però una parte dell’edizione 2026 che racconta forse più di ogni altra quanto sia cambiato il nostro modo di guardare questa regione: la nostra vetrina.

Orientarsi oggi tra le mille sfumature della Champagne significa andare oltre i nomi più conosciuti e cercare territori, Vigneron e cuvée capaci di restituire identità sempre più precise.

Senza per questo costruire un’inutile contrapposizione con le grandi Maison. Al contrario. Maison e Vigneron rappresentano anime differenti di una stessa regione e contribuiscono, con scale produttive, storie e filosofie diverse, alla straordinaria pluralità della Champagne contemporanea.

Anche quest’anno la selezione non vuole costruire una classifica né pretendere di esaurire un universo che, a ogni viaggio e a ogni degustazione, sembra diventare più grande. È piuttosto una fotografia di ciò che ci ha incuriosito, convinto o emozionato e che vorremmo ritrovare su un tavolo insieme ai nostri lettori.

Sono tasselli di quel mosaico che continuiamo a comporre edizione dopo edizione: la grande Maison e il piccolo Vigneron, la cuvée iconica e quella ancora tutta da scoprire, il vino immediatamente comprensibile e quello che chiede tempo, esperienza e curiosità. Champagne diversi per storia, provenienza, stile e prezzo, scelti bevuta dopo bevuta per accompagnare idealmente il lettore dalla carta al calice e, infine, fino alle vigne.

Sei anni dopo, continuiamo a cercare lo Champagne che ancora non conosciamo

È forse questa la differenza più evidente rispetto alla prima guida. Sei anni fa volevamo soprattutto aiutare a orientarsi nella Champagne. Oggi vogliamo continuare a farlo, ma sapendo che la mappa stessa continua a cambiare.

Per questo l’edizione 2026 nasce ancora una volta dalle bottiglie bevute, dai territori visitati e dalle storie incontrate. Quello raccolto nelle sue pagine è inevitabilmente soltanto una parte di ciò che avremmo voluto raccontare: lo spazio resta tiranno e gli Champagne interessanti sembrano aumentare a ogni viaggio.

Rimane invece immutato il principio che tiene insieme tutto il progetto: condivisione. A noi la Champagne piace studiarla, raccontarla e degustarla, ma soprattutto viverla. E vorremmo farlo insieme a wine lover sempre più curiosi, pronti a cercare la grande Maison come il piccolo Vigneron, la cuvée iconica come quella ancora tutta da scoprire.

In questo percorso continua a essere fondamentale il supporto di Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane, una rete di professionisti impegnati ogni giorno nella diffusione della cultura del vino e del bere bene, capaci di orientare gli appassionati tra le tante bottiglie che popolano gli scaffali delle enoteche italiane.

Torna la guida allo Champagne de I Quaderni di WineCouture: territori, Vigneron, Maison, consigli e bottiglie da scoprire nell’edizione 2026.

Dove trovare gratis la guida 2026 allo Champagne de I Quaderni di WineCouture

La nuova edizione de I Quaderni di WineCouture dedicata allo Champagne è già disponibile gratuitamente nelle Enoteche Vinarius in tutta Italia e sarà in distribuzione anche il 4 e 5 ottobre 2026 a BolognaFiere, in occasione di Champagne Experience.

Dentro c’è una guida pratica, certo, ma soprattutto il racconto di una regione che continua a offrirci motivi per tornare, assaggiare, studiare e cambiare ancora una volta prospettiva.

Sei anni dopo, la voglia di scoprire la Champagne non è cambiata. Forse è persino aumentata. In alto i calici e… Santé!

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