Dopo le prime due tappe a Lugano, il Sannio Consorzio Tutela Vini si prepara a chiudere il proprio percorso promozionale in Svizzera con l’appuntamento del 12 ottobre a Zurigo, consolidando una missione che punta a rafforzare il posizionamento delle denominazioni sannite in uno dei mercati più attenti e ricettivi per il vino italiano. La tappa conclusiva arriva dopo gli incontri del 24 settembre e del 1° ottobre a Lugano e rappresenta il momento culminante di un progetto costruito per creare relazioni commerciali, aumentare la conoscenza del territorio beneventano e valorizzare le produzioni che ne definiscono l’identità enologica.
La Svizzera come mercato strategico per il Sannio
La scelta del mercato elvetico nasce da una valutazione precisa delle sue caratteristiche. Secondo il Consorzio, la Svizzera rappresenta da anni una destinazione fondamentale per numerosi produttori sanniti grazie a una domanda consolidata di vini di qualità, a una ristorazione evoluta e a una forte attenzione verso le produzioni territoriali.
Per questo motivo il Consorzio, che rappresenta 8.000 imprenditori viticoli, circa 100 aziende imbottigliatrici e oltre 800.000 ettolitri di vino prodotti, ha scelto di investire in un percorso promozionale strutturato e continuativo, sostenuto dai fondi OCM dedicati alle attività sui mercati extra UE.
Da Lugano a Zurigo: un percorso costruito sul dialogo professionale
La missione si è sviluppata attraverso eventi dedicati esclusivamente agli operatori del settore. Le due tappe di Lugano, organizzate in collaborazione con Unione Svizzera Sommelier ed Enocultori, hanno permesso di presentare i vini del territorio a professionisti interessati ad approfondire il panorama enologico campano.
Il progetto si concluderà il 12 ottobre a Zurigo, negli spazi dello Zunfthaus zur Zimmerleuten, con un appuntamento organizzato insieme alla rivista Vinum e guidato dalla giornalista e divulgatrice del vino Claudia Stern, figura storica del panorama enologico svizzero.
Falanghina, Aglianico e identità territoriale al centro del racconto
Durante gli incontri, buyer, sommelier e professionisti hanno l’opportunità di approfondire le principali denominazioni del territorio sannita, con particolare attenzione a Sannio Doc, Falanghina del Sannio Doc, Aglianico del Taburno Docg e Benevento Igt.
La missione non si limita alla degustazione dei vini, ma propone una lettura più ampia del territorio, della sua biodiversità e del patrimonio produttivo che rende il Sannio una delle aree vitivinicole più importanti dell’Italia meridionale.
A sottolineare il significato del progetto è il presidente del Consorzio, Carmine Coletta:
“La Svizzera è un mercato maturo, attento e ricettivo, che molti produttori del Sannio considerano fondamentale per la crescita delle proprie esportazioni. Questa missione nasce proprio dalla volontà di sostenere le imprese nella costruzione di relazioni commerciali solide e durature”.

Formazione e cultura del vino come strumenti di crescita
Le due tappe di Lugano sono state affidate ad Anna Valli, fondatrice di USSE Sommelier, e a Silvia Rama, Donna del Vino e comunicatrice del settore, in un percorso che ha unito degustazione, formazione e approfondimento.
La stessa impostazione accompagnerà anche l’appuntamento zurighese, confermando la volontà del Consorzio di investire nella diffusione della cultura del vino come leva per lo sviluppo commerciale e il riconoscimento internazionale delle denominazioni sannite.
Una missione che guarda oltre ottobre
La conclusione della missione svizzera non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa all’interno di una strategia più ampia che mira a consolidare la presenza internazionale dei vini del Sannio.
Tra Lugano e Zurigo, il Consorzio continua a costruire un racconto fondato su territorio, qualità e identità, elementi che oggi rappresentano le leve più efficaci per dialogare con mercati sempre più selettivi e orientati all’autenticità.






























