• Trade

iDealwine accelera in Spagna e nel 2027 via alle spedizioni in Sud America

BANNER

iDealwine rafforza la propria presenza in Spagna e, dal 1° ottobre, parla direttamente in spagnolo a un mercato che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente per la piattaforma. La nuova versione del sito consente a collezionisti e appassionati di partecipare alle aste, acquistare vini rari e accedere alle quotazioni e ai dati di mercato nella propria lingua. Un investimento che arriva dopo vent’anni di attività nel Paese e in una fase di forte crescita: nel 2025 le vendite verso la Spagna sono raddoppiate e nei primi otto mesi del 2026 hanno segnato un ulteriore +37%. Parallelamente cresce l’attenzione internazionale verso gli stessi vini spagnoli, le cui vendite all’asta su iDealwine sono aumentate nel 2025 del 19% in volume e del 27% in valore.

20 anni di presenza in Spagna, ora iDealwine parla spagnolo

Il lancio della nuova versione del sito non segna l’ingresso di iDealwine in un nuovo mercato. Dei suoi 26 anni di storia, la piattaforma ne ha trascorsi 20 spedendo vini in Spagna, costruendo nel tempo una clientela fedele e in costante crescita, alla ricerca soprattutto di vecchie annate e bottiglie particolari.

Fino a oggi, tuttavia, gli appassionati spagnoli hanno dovuto navigare e partecipare alle aste utilizzando principalmente il francese o l’inglese. Con l’introduzione dello spagnolo, le lingue disponibili sul sito diventano cinque, insieme a francese, inglese, italiano e tedesco. 

Come spiega Cyrille Jomand, banditore d’asta, cofondatore e amministratore delegato di iDealwine:

“La Spagna è tra i mercati che si sono sviluppati più rapidamente negli ultimi 20 anni ed era ormai tempo che il nostro sito parlasse ai clienti nella loro lingua. Siamo lieti di aver investito in questa nuova versione del sito, che ci auguriamo ci aiuterà ad ampliare la nostra presenza nella comunità degli enofili spagnoli e a rafforzare le relazioni costruite con i clienti attuali nel corso di due decenni. È un passo naturale che, a dire il vero, avremmo dovuto compiere già da tempo”.

iDealwine lancia il sito in spagnolo dopo il boom delle vendite in Spagna: +37% nel 2026. Dal 2027 l’espansione punta anche al Sud America.
Ph. Antoine-Martel. Da sinistra: Lionel Cuenca, Angelique de Lencquesaing e Cyrille Jomand

Le vendite verso la Spagna raddoppiano, poi un altro +37% nel 2026

A spiegare il momento scelto per il lancio sono soprattutto i numeri. Nel 2025 le vendite di iDealwine verso la Spagna sono raddoppiate e la crescita è proseguita nei primi otto mesi del 2026, con un ulteriore +37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Interessante è anche osservare che cosa acquistano i collezionisti spagnoli. Quasi la metà dei vini spediti nel Paese proviene da Bordeaux e tra le tenute più ambite compaiono Petrus, Château Mouton Rothschild, Château Lafite Rothschild, Château Cheval Blanc, Château Haut-Brion e Château Latour. Ma gli acquisti non si fermano alla Francia: nel 2025 i clienti spagnoli si sono aggiudicati anche lotti di Dominio del Águila, Bodegas Roda e Prior Terrae. 

A fotografare questa evoluzione è Alix Rodarie Keraval, direttrice dello sviluppo internazionale di iDealwine:

“La Spagna è da tempo un mercato in crescita: lo scorso anno le vendite verso il Paese sono raddoppiate e nei primi otto mesi del 2026 sono già aumentate del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025. I nostri clienti spagnoli hanno un gusto eccellente: quasi la metà dei vini spediti in Spagna proviene da Bordeaux e le tenute più ambite sono Petrus, Château Mouton Rothschild, Château Lafite Rothschild, Château Cheval Blanc, Château Haut-Brion e Château Latour. Ma questo non significa che i nostri clienti acquistino solo vino francese: nel 2025 si sono aggiudicati anche lotti di Dominio del Águila, Bodegas Roda e Prior Terrae”.

Anche i vini spagnoli crescono sul mercato secondario

La crescita riguarda però entrambe le direzioni del mercato. Mentre aumentano gli acquisti effettuati dai clienti residenti in Spagna, sono gli stessi vini spagnoli a conquistare maggiore spazio nelle aste internazionali.

Secondo i dati del Barometro annuale di iDealwine, nel 2025 le vendite all’asta di vini spagnoli sono aumentate del 19% in volume e del 27% in valore rispetto all’anno precedente.

Nonostante la forte accelerazione della domanda, i prezzi rimangono mediamente inferiori rispetto al complesso delle bottiglie battute sulla piattaforma: circa 84 euro per una bottiglia spagnola contro i 137 euro della media iDealwine considerando tutte le regioni.

È un divario che rende particolarmente interessante la fase attraversata dal vino spagnolo sul mercato secondario: la domanda cresce rapidamente, mentre le quotazioni medie mantengono ancora una distanza significativa rispetto al valore complessivo delle aggiudicazioni sulla piattaforma.

Da Vega Sicilia a Pingus, le bottiglie spagnole più preziose del 2025

A raccontare l’altra faccia del mercato sono le aggiudicazioni più importanti raggiunte dai grandi vini spagnoli.

Al vertice nel 2025 troviamo una magnum di Vega Sicilia Único 1962, DO Ribera del Duero, venduta a un professionista del Regno Unito per 2.003 euro. Seguono Pingus 2004 di Peter Sisseck, sempre Ribera del Duero, acquistato da un cliente privato della Corea del Sud per 914 euro, e L’Ermita 2012 di Álvaro Palacios, DOCa Priorat, aggiudicato per 876 euro a un collezionista estone.

A seguire, Rumbo al Norte 2018 di Comando G, DO Vinos de Madrid, ha raggiunto 814 euro ed è stato acquistato da un cliente privato di Hong Kong, mentre un Castillo Ygay Reserva Especial 1925 di Marqués de Murrieta, DOCa Rioja, è stato aggiudicato per 657 euro a un professionista belga.

Le provenienze degli acquirenti — dall’Europa all’Asia — restituiscono anche la dimensione ormai internazionale raggiunta dal collezionismo dei grandi vini spagnoli.

Comando G, la nuova Spagna che cresce nelle aste

Accanto alle denominazioni storiche e alle vecchie annate rare, il mercato secondario sta facendo emergere anche nomi più recenti. Tra quelli messi in evidenza da iDealwine c’è Comando G, fondato nel 2008 nella Sierra de Gredos, vicino a Madrid.

La micro-tenuta concentra il proprio lavoro sulla garnacha e produce in piccole quantità, da vecchie vigne, il suo vino di punta Rumbo al Norte. L’offerta limitata e la crescita della domanda ne stanno spingendo progressivamente le quotazioni.

L’annata 2018 ha raggiunto 814 euro nel 2025, mentre il 2021 è arrivato a 880 euro nel febbraio 2026. Per iDealwine, Comando G rappresenta quella nuova generazione di produttori spagnoli che gli appassionati internazionali stanno progressivamente scoprendo attraverso il mercato secondario.

È un passaggio significativo perché mostra come l’asta non restituisca soltanto il valore raggiunto dai grandi nomi già consacrati, ma possa diventare anche un osservatorio privilegiato sui produttori attorno ai quali si sta formando una nuova domanda internazionale.

Dalla lingua alla logistica, iDealwine accorcia le distanze con la Spagna

Il rafforzamento della presenza sul mercato spagnolo passa anche dalla facilità di accesso al servizio. La spedizione dalla Francia alla Spagna costa 17,90 euro per sei bottiglie e 21,90 euro per dodici, con una consegna standard compresa tra tre e cinque giorni lavorativi. È disponibile anche la spedizione express e gli ordini vengono inviati attraverso imballaggi su misura e interamente assicurati. 20261005 – CS – iDealwine lanci…

Con la nuova versione del sito, i collezionisti di lingua spagnola possono consultare le aste in corso, visualizzare le stime dei prezzi, acquistare vino e accedere ai dati di mercato di iDealwine interamente nella propria lingua.

Dal 2027 lo sguardo si allarga al Sud America

La scelta dello spagnolo apre infine una prospettiva che supera il mercato iberico. Dal 2027 iDealwine intende avviare le spedizioni in Sud America, ampliando ulteriormente la propria presenza nel mondo ispanofono.

Un nuovo passaggio nel percorso internazionale di una piattaforma creata nel 2000 e oggi presente con sedi in Francia, Hong Kong, Singapore e Stati Uniti. iDealwine riunisce una comunità di 650.000 appassionati, che possono acquistare e rivendere vini o gestire la propria cantina, mentre le bottiglie vendute attraverso la piattaforma vengono spedite in oltre 60 Paesi.

Accanto alle aste, l’offerta comprende una selezione di vini a prezzo fisso costantemente rinnovata, alimentata sia da una rete diretta di oltre 1.000 produttori, sia dall’acquisto di bottiglie d’annata provenienti da collezioni private.

Il lancio del sito in spagnolo accompagna dunque una crescita già in corso e prepara quella successiva. Da una parte una clientela spagnola sempre più presente nelle aste internazionali; dall’altra vini di Spagna che stanno guadagnando attenzione e valore sul mercato secondario. Due dinamiche che oggi si incontrano sulla stessa piattaforma e che, dal 2027, potranno allargarsi a una platea ancora più ampia con l’apertura delle spedizioni verso il Sud America.

BANNER
BANNER