Le Indicazioni Geografiche italiane trovano un nuovo alleato digitale. Il 5 ottobre 2026, a Roma, Temu e l’Icqrf, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, hanno firmato un Protocollo d’intesa per rafforzare la tutela delle Indicazioni Geografiche (Ig) sul marketplace di Temu. La firma è arrivata durante l’evento per i 40 anni dell’Icqrf, e la parola chiave dell’accordo è prevenzione. Temu e Icqrf collaboreranno per fornire ai venditori informazioni e indicazioni adeguate. Inoltre si incontreranno periodicamente per valutare e sviluppare iniziative comuni, con l’obiettivo di proteggere meglio le Ig e prevenire le pratiche commerciali sleali.
Chi sono i protagonisti dell’accordo
L’IcqrfF fa parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). È l’autorità competente per i controlli ufficiali sui prodotti agroalimentari e vitivinicoli, con compiti specifici sulle Indicazioni Geografiche. Designa e vigila, inoltre, gli enti pubblici e privati che si occupano dei controlli e della certificazione delle Ig. Fa parte anche della rete europea delle autorità nazionali e comunitarie impegnate nella tutela delle Ig, e collabora con gli operatori nelle verifiche su agroalimentare e vino.
Dall’altra parte c’è Temu, piattaforma globale di e-commerce che mette in contatto i consumatori con milioni di produttori, brand e partner commerciali. Presente in oltre 90 mercati nel mondo, Temu punta a offrire prodotti convenienti e di qualità, che aiutino i clienti a vivere meglio.
Referenti dedicati e una nuova categoria per le Ig
Cosa cambia, in concreto? Prima di tutto, il protocollo crea un quadro stabile di collaborazione e scambio di informazioni. Alcuni referenti dedicati aiuteranno a chiarire gli aspetti normativi, a risolvere le questioni pratiche e a coordinare il monitoraggio e lo sviluppo delle attività previste.
Nel frattempo, Temu ha introdotto una categoria dedicata alle Ig all’interno del suo Brand Registry globale, rafforzando così gli strumenti a disposizione dei titolari dei diritti in tutto il mondo. Titolari e agenti autorizzati possono registrare i propri diritti sulle Ig inviando i dati di registrazione e la documentazione di supporto, che Temu poi esamina. Dopo l’approvazione, possono segnalare gli annunci potenzialmente illeciti direttamente tramite il Brand Protection Center di Temu. In questo modo, i reclami sulle Ig seguono un percorso più chiaro e snello.
Per Temu, l’accordo prosegue l’impegno nella tutela della proprietà intellettuale e nella diffusione delle buone pratiche sul marketplace. La protezione della proprietà intellettuale, infatti, è un pilastro della governance della piattaforma, sostenuto da politiche e misure complete a tutela dei titolari dei diritti.
Le voci dell’intesa
«Le Indicazioni Geografiche sono una parte importante del rinomato patrimonio agroalimentare italiano, e proteggerle nell’ambiente digitale richiede una stretta collaborazione all’interno dell’intero ecosistema. Questo accordo con l’ ha dichiarato un portavoce di Temu. ci permette di unire prevenzione, informazione e supporto ai venditori, insieme a uno scambio continuo di informazioni e a meccanismi efficaci per contrastare le possibili violazioni. Lavorando insieme, possiamo promuovere le buone pratiche sul nostro marketplace e rafforzare la tutela delle Indicazioni Geografiche online» ha dichiarato un portavoce di Temu.
Sulla stessa linea l’Icqrf. Il dottor Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’Icqrf, ha dichiarato
«L’accordo con Temu rappresenta un’ulteriore tappa fondamentale nella strategia dell’Icqrf per la tutela delle Indicazioni Geografiche nei mercati digitali internazionali. Una cooperazione strutturata con i principali marketplace online è essenziale per contrastare le violazioni online e rendere sempre più efficace la tutela dei nostri prodotti di qualità. In Temu abbiamo trovato un partner attento e sensibile all’esigenza di una tutela efficace, che fin dall’inizio ha dimostrato una reale disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Siamo fiduciosi che questo accordo rafforzerà ulteriormente la tutela dell’autenticità e della reputazione delle eccellenze italiane».






























