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A Villa Cordellina si terrà la prima edizione di Monti Lessini Sparkling Experience

Il 9 novembre a Villa Cordellina la prima Monti Lessini Sparkling Experience: il Metodo Classico veneto da Durella.
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Il Veneto ha finalmente il suo Metodo Classico e lo celebra con un evento tutto nuovo. Lunedì 9 novembre Villa Cordellina, a Montecchio Maggiore (Vicenza), ospita la prima edizione di Monti Lessini Sparkling Experience. Ad organizzarla è il Consorzio di Tutela, in collaborazione con Banco Bpm, per presentare ufficialmente la denominazione Monti Lessini, l’unica Doc veneta dedicata esclusivamente agli spumanti Metodo Classico. Il programma è ricco: al mattino un seminario Ais per sommelier, nel pomeriggio una masterclass e una tavola rotonda su invito. Dalle 18.30, poi, il banco d’assaggio apre le porte al pubblico, con biglietto da acquistare online. In degustazione ci sono le diverse interpretazioni del Monti Lessini Metodo Classico, firmate da 21 aziende del territorio.

Durella e vulcano, la carta d’identità di una Doc

Il format è dinamico e segna, di fatto, l’atto di nascita ufficiale di una denominazione ben definita. I suoi tratti identitari sono chiari: da un lato l’uva Durella, vitigno autoctono a bacca bianca, dall’altro il terroir vulcanico dell’alta collina tra Verona e Vicenza. Il risultato? Bollicine finissime e marcatamente identitarie, autentica espressione di un comprensorio che si propone come valore all’interno della ricca spumantistica italiana. E così, tra gli affreschi del Tiepolo e le architetture tipiche della villa veneta, operatori, stampa specializzata e appassionati potranno scoprire l’anima di questi spumanti, che portano dentro di sé l’imprinting del vulcano.

Gli obiettivi sono quattro. Prima di tutto, accreditare la Durella come la varietà autoctona italiana oggi probabilmente più vocata per Metodi Classici di alto valore. Poi, legare in modo indissolubile lo spumante alla Lessinia, valorizzando l’altitudine, anche alla luce del cambiamento climatico. Ancora, collocare il Monti Lessini tra le grandi bollicine italiane Metodo Classico. Infine, creare un’occasione di confronto e consapevolezza tra i produttori, come evidenzia il presidente Gianni Tessari:

«Monti Lessini Sparkling Experience è un evento nuovo, che si affianca ad altri appuntamenti consolidati curati dal Consorzio di Tutela Lessini Durello e che è stato voluto per dare seguito agli importanti cambiamenti all’interno del disciplinare di produzione, finalizzati ad esaltare la particolare vocazione spumantistica di questa zona produttiva. Con questo evento vogliamo raccontare al mondo oggi chi siamo, la nostra storia, la nostra identità e ragionare sul futuro a cui ancora possiamo aspirare. Oggi il Monti Lessini Metodo Classico è una realtà vera, e non una semplice bollicina alternativa».

L’evento ha quindi una doppia funzione. Da una parte vuole rafforzare tra i produttori una consapevolezza condivisa del valore di ciò che hanno tra le mani. Dall’altra punta a rendere quei valori leggibili per addetti ai lavori, opinion leader e wine lover. In poche parole, si passa da un patrimonio potenziale a un patrimonio comunicato, e poi percepito.

Una giornata, tanti modi di raccontare il Monti Lessini

Wine educator e professionisti del settore dialogheranno con pubblici diversi, modulando contenuti e registro per rendere efficace la parte divulgativa. Da un lato, infatti, ci sono le degustazioni guidate da esperti, per far emergere i valori vitienologici delle diverse interpretazioni e la ricchezza stilistica del metodo. Dall’altro, un talk che allarga lo sguardo al mercato: si parlerà di tendenze di consumo tra le bollicine, l’unica tipologia ancora in crescita, e della necessità di raccontare meglio la straordinaria eterogeneità della spumantistica di qualità italiana, di cui il Monti Lessini Doc fa parte a pieno titolo.

Si comincia alle 10.30 con “Monti Lessini: respiro di alta quota”, seminario formativo a cura di Ais Veneto e fortemente voluto dal Consorzio del Lessini Durello. Alberto Toffanello, già Miglior Sommelier del Veneto, guiderà 40 sommelier alla scoperta di queste bollicine da vitigno autoctono. Al centro ci sarà l’alta collina, elemento caratterizzante di questo Metodo Classico insieme all’origine vulcanica del suolo.

Alle 14.00 tocca a “Monti Lessini: la firma veneta del Metodo Classico”, masterclass su invito condotta da Filippo Bartolotta, divulgatore, giornalista e wine educator. Il percorso degustativo parte dagli elementi comuni, vitigno e terroir, per poi analizzare le diverse interpretazioni dei produttori.

Alle 16.00, invece, spazio alla tavola rotonda su invito “Riconoscibili per natura. Identità e prospettive delle bollicine dei Monti Lessini”. Intervengono Bruno Berni di Cfi Group, ricerche di mercato nel settore vino, Filippo Bartolotta, il ristoratore Alberto Quaresimin di Angolo Palladio, il critico enogastronomico Luigi Cremona e Gianni Tessari, presidente del Consorzio Lessini Durello. A moderare l’incontro c’è Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian.

Calici aperti al pubblico: le aziende e il banco d’assaggio

Dalle 18.30 la festa si apre ad appassionati e curiosi. L’elegante banco d’assaggio è dedicato esclusivamente alle bollicine Metodo Classico della Lessinia, con una quindicina di aziende che metteranno in degustazione le proprie interpretazioni. L’ingresso richiede l’acquisto del biglietto online sul sito ufficiale del Consorzio.

Le aziende presenti all’evento sono Ca’ Rugate, Cadis 1898, Casa Cecchin, Casarotto, Collis Heritage, Corte Moschina, Dal Cero, Dal Maso, Fattori, Fongaro, Franchetto, Giannitessari, Maltraversi, Marchi, Montecrocetta, Natalina Grandi, Sancramundi, Tenuta Maule, Tirapelle, Tonello e Vitevis.

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