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Cesari, 90 anni di storia e 50 vendemmie di Amarone. Bosan conquista i Tre Bicchieri

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Una serata speciale (con Gambero Rosso nell’elegante cornice del Moebius di Milano) per celebrare i due importanti anniversari di Cesari. La cantina veronese ha giustamente alzato i calici per festeggiare il percorso qualitativo dell’azienda, culminato con i Tre Bicchieri 2027 assegnati all’Amarone della Valpolicella Classico Bosan Riserva 2017, ma anche per spegnere le 90 candeline – con 50 vendemmie  – della sua storia. “Novant’anni di storia rappresentano un patrimonio di competenze, intuizioni e persone che abbiamo il dovere di custodire e, allo stesso tempo, di rinnovare”, ha sottolineato Giovanni Lai, direttore generale di Cesari.

“La cinquantesima vendemmia di Amarone e il riconoscimento dei Tre Bicchieri per Bosan 2016 e 2017 testimoniano la solidità del nostro percorso e la capacità di interpretare il territorio con uno sguardo sempre attuale. La serata con Gambero Rosso è stata un’occasione preziosa per condividere questa storia attraverso le nostre annate, raccontando il lavoro che ogni giorno portiamo avanti per valorizzare l’identità della Valpolicella e portarla nel mondo”.

Cesari, la qualità delle annate storiche

Protagonista della serata una Masterclass condotta a quattro mani dallo stesso Giovanni Lai e Giuseppe Carrus, curatore della guida Vini d’Italia di Gambero Rosso. Un percorso attraverso alcune annate storiche della cantina (dall’annata 2021 fino alla 2003), che ha offerto l’occasione di ripercorrere mezzo secolo di interpretazione dell’Amarone e di degustare in anteprima l’Amarone della Valpolicella Classico Bosan Riserva 2017, insignito dei Tre Bicchieri 2027.

A seguire, una cena degustazione firmata dallo chef Enrico Croatti, con una selezione di vini Cesari in abbinamento. Fondata nel 1936 da Gerardo Cesari, l’azienda vitivinicola veronese ha contribuito a portare l’Amarone sui mercati internazionali, avviandone l’esportazione negli Stati Uniti già nel 1973. Dal 2014 parte del Gruppo Caviro, Cesari continua a esprimere l’identità della Valpolicella, valorizzandone le peculiarità attraverso una produzione che coniuga tradizione enologica, ricerca qualitativa e capacità di evolversi.

Il novantesimo anniversario coincide con una fase di rinnovamento avviata nel 2024 sotto la guida di Giovanni Lai. Un percorso che ha coinvolto l’immagine del brand, lo sviluppo qualitativo del progetto tecnico, la valorizzazione dei vini territoriali e il rafforzamento della distribuzione, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento di Cesari sui mercati nazionali e internazionali. Con 165 ettari vitati in Valpolicella e 15 in Lugana, due cantine a Fumane e Cavaion Veronese e una presenza commerciale in oltre 50 Paesi, l’azienda presidia le diverse fasi del processo produttivo, mantenendo al centro il legame con i territori di origine.

Tra le espressioni più recenti della sua visione contemporanea figura il Valpolicella Classico Doc Anfora 2024, presentato a Vinitaly 2026 in un’edizione limitata di 1.936 bottiglie numerate, in omaggio all’anno di fondazione. L’affinamento in anfora per circa cinque mesi esplora nuove possibilità espressive, con l’obiettivo di esaltare la purezza del frutto e l’identità del territorio attraverso un approccio enologico contemporaneo.

50 anni di Amarone

La storia dell’Amarone Classico Cesari inizia nel 1971, quando Cesari intuisce il potenziale di un vino ancora poco conosciuto sui mercati internazionali e sceglie di investire nella sua produzione. Una decisione lungimirante, che trova una prima conferma nel 1973, con l’arrivo delle prime cento casse di Amarone Cesari a New York, contribuendo al percorso di affermazione internazionale di questa eccellenza veronese.

Da allora, l’Amarone Classico ha attraversato mezzo secolo di evoluzioni stilistiche, tecniche e climatiche, mantenendo una precisa identità: eleganza, morbidezza e longevità, in equilibrio con la ricchezza e la struttura tipiche del vitigno e del territorio.

“Dietro ogni bottiglia di Amarone Classico 2021 ci sono generazioni di enologi che hanno saputo interpretare le avversità climatiche e le evoluzioni tecniche, tramandando una competenza che oggi, con l’enologo Michele Gamba, ci permette di guardare al futuro”, ha concluso Giovanni Lai.  “Ogni sorso di questa cinquantesima vendemmia è un omaggio alle persone e alle scelte quotidiane che hanno reso l’Amarone Cesari un ambasciatore senza tempo della Valpolicella”.

Bosan, due annate consecutive premiate con i Tre Bicchieri

A confermare la vocazione qualitativa dell’azienda è il doppio riconoscimento ottenuto dal Cesari Bosan Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg: l’annata 2017 conquista i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2027 di Gambero Rosso, confermando il risultato già raggiunto dall’annata 2016 nell’edizione precedente.

Espressione di una delle aree più vocate della Valpolicella Classica, Bosan nasce da un vigneto terrazzato a Marano di Valpolicella, a circa 500 metri sul livello del mare. Qui, su terreni calcarei di origine vulcanica e in un contesto caratterizzato da un clima fresco e ventilato, le uve di Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella vengono selezionate a mano e sottoposte a un lungo processo di appassimento. A custodire e raccontare questa vocazione è anche il Caveau Bosan, inaugurato nel 2024 presso la cantina di Fumane. Con oltre 10.000 bottiglie di annate storiche, lo spazio è dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dell’evoluzione del vino nel tempo, offrendo esperienze esclusive per appassionati e collezionisti.

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