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WineCouture Meets Ana Paula Bartolucci

La nuova scelta naturale per l’aperitivo: i segreti di Chandon Garden Spritz svelati dalla sua winemaker

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Una prima assoluta. L’incontro con la donna che ha dato forma a un nuovo modo di concepire le bollicine in aperitivo. Un’innovazione vera giunta dal Nuovo Mondo, di cui racconta con naturalezza i paesaggi e i loro frutti, con un prodotto ready-to-serve. Parliamo di Chandon Garden Spritz e della sua artefice, la winemaker Ana Paula Bartolucci. L’abbiamo incontrata a Milano, nella prima tappa del tour che l’ha condotta in Europa per svelare i segreti della sua creazione, un aperitivo che racchiude in sé tutto il carattere dell’Argentina, ma propone un’eleganza e un orizzonte nel calice che sono linguaggio universale. Da lei ci siamo fatti svelare la nascita di quello che è senza dubbio un prodotto con tutte le carte in regola per portare una ventata di novità nell’estate italiana, ma non solo, grazie alla sua audacia nel rompere gli schemi. 

Come nasce Chandon Garden Spritz?

Non si può separare la nascita di questo nuovo prodotto dall’azienda che lo crea, nella cittadina di Mendoza, la patria del vino in Argentina. Qui, Chandon elabora bollicine di alta qualità dal 1959. Parliamo di una realtà figlia dell’intuizione di Robert-Jean de Vogüé, allora presidente di Moët & Chandon, da sempre apprezzata per l’approccio pioneristico che l’ha portata a produrre spumanti dal carattere unico, in terroir inaspettati in quattro continenti, tra Argentina, California, Brasile, Australia, Cina e India.

Quattro anni fa, ci siamo dati un nuovo obiettivo, che ha rappresentato una vera e propria sfida: creare un prodotto nuovo per il momento dell’aperitivo. Abbiamo fatto le nostre ricerche e colto che c’era un elemento che univa il gusto della maggioranza dei consumatori in questo particolare frangente: il bitter.

Abbiamo lavorato da buoni enologi e da bravi argentini per trovare una soluzione che potesse restituire quella nota amara, andandola a ritrovare nell’arancia. Così ha preso forma l’idea di Chandon Garden Spritz.

La nuova scelta naturale per l’aperitivo: i segreti di Chandon Garden Spritz svelati dalla sua winemaker Argentina Ana Paula Bartolucci.

In questa vostra nuova ricetta per l’aperitivo siete partiti dall’arancia, dunque: come avete trovato quella perfetta?

L’arancia è diventata una vera e propria materia di studio per noi. Ne abbiamo analizzato ogni dettaglio e qualità, fino a identificare la varietà, che è la Valencia, che meglio si adattava a quello che puntavamo a fare: esattamente come fossero le uve per la creazione di un nuovo vino.

Nel 2022, poi, siamo giunti infine a poter orgogliosamente presentare un prodotto che è frutto di 100% arance biologiche certificate raccolte in una fattoria a gestione familiare di Entre Rios, nel Nord-Est dell’Argentina, e poi sbucciate a mano a Mendoza.

Perché è importante la scelta di una materia prima biologica?

È importante avere una materia prima biologica perché è garanzia che la buccia non sia entrata a contatto con alcun tipo di pesticida: per realizzare Chandon Garden Spritz, infatti, sfruttiamo le scorze delle arance, che dopo la prima lavorazione, dove è trattenuta solo la parte esterna eliminando totalmente il bianco, passano direttamente alla fase di macerazione in una miscela di alcol d’uva, erbe e spezie dai migliori terroir del mondo.

Come siete arrivati a optare per la varietà Valencia per creare Chandon Garden Spritz?

La varietà Valencia garantiva il migliore equilibrio tra dolcezza e acidità. È stato un’appassionate percorso di scoperta e studio quello che ci ha condotto fino a lei, nel nostro tentativo di trovare la giusta concentrazione di sfumature che facessero al caso nostro nella creazione del nuovo aperitivo.

Chandon Garden Spritz è, però, anche figlio di un mix studiato di spezie: quali?

Se l’idea di Chandon Garden Spritz nasce dalla ben nota passione argentina per i sapori amari, come lo yerba maté e il Fernet, aromi decisi che solleticano il palato, questo aperitivo, realizzato con la metà dello zucchero rispetto a qualsiasi altro drink nella categoria, aggiunge all’eccezionale gusto dello spumante Chandon un tocco unico, nel quale è possibile riconoscere la cifra innovativa che la nostra azienda da sempre porta nel mondo delle bollicine.

Un tocco che è donato da un bitter, che è figlio della macerazione separata di una serie di spezie, che poi s’incontrano nell’istante clou della miscelazione che dà vita al Liquore Garden all’arancia.

Cardamomo, Genziana, Cannella, Camomilla, Pepe rosa, bianco e nero sono tutti ingredienti che concorrono, insieme anche a un mix di erbe, a dare vita a un prodotto naturale realizzato secondo un’antica ricetta artigianale e che offre a Chandon Garden Spritz la sua personalità unica.

La nuova scelta naturale per l’aperitivo: i segreti di Chandon Garden Spritz svelati dalla sua winemaker Argentina Ana Paula Bartolucci.

Infine, c’è la bollicina: di cosa si tratta?

La base del drink è una cuvée Brut di alta qualità dello spumante Chandon, fatta con uve Chardonnay, Pinot Noir e Sémillon coltivate ad un’altitudine di circa 1.000 metri s.l.m. nella tenuta di Mendoza. Qui, il terroir e il clima favoriscono naturalmente la freschezza, la maturità e l’acidità necessarie. 

Ogni varietà viene vinificata separatamente con metodo Charmat lungo a fermentazione lenta, che consente di preservare le più importanti caratteristiche di ogni uvaggio.

Questa base sposa il nostro bitter ed è completata, da orgogliosi abitanti di Mendoza, da un tocco di 2% di Malbec che conferisce colore.

La nuova scelta naturale per l’aperitivo: i segreti di Chandon Garden Spritz svelati dalla sua winemaker Argentina Ana Paula Bartolucci.
Tenuta Chandon, Mendoza, Argentina

Ma quanto ci è voluto poi per trovare la giusta combinazione che ha portato alla ricetta finale di Chandon Garden Spritz?

Dopo 64 differenti prove di combinazione siamo giunti all’obiettivo che ci eravamo prefissati: è stato un processo delicato che, alla fine, ci ha regalato Chandon Garden Spritz come lo si può oggi gustare nel calice. 

È una connotazione unica quella che siamo riusciti a donare a un drink di grande richiamo e successo come lo Spritz.

Un mix aromatico, in grado di sprigionare tutti i profumi e gli aromi dell’estate, da gustare rigorosamente on the rocks con l’aggiunta di una fettina di arancia essiccata e un rametto di rosmarino. 

Come mai il rosmarino?

Il rosmarino è un elemento molto particolare della nostra ricetta, perché è un ingrediente che desideravamo aggiungere ma che non sposava bene il passaggio della macerazione per poter essere parte del nostro Liquore Garden all’arancia. Così abbiamo individuato una soluzione a questo ostacolo nel suo inserimento come guarnizione finale all’interno del calice.

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Quindi, esiste anche un modo “giusto” per servire Chandon Garden Spritz?

I due aspetti decisivi nel servizio di Chandon Garden Spritz sono l’aggiunta di cubetti di ghiaccio e l’ampiezza del calice, che consentono di esaltare la sua grande aromaticità e amplificare tutti i dettagli che lo rendono unico. Questa è la base. Poi, la fetta di arancia essiccata e il rametto di rosmarino rappresentano i plus che rendono ancora più unico l’assaggio. 

Il perfect serve, per noi, è un vero mantra: a tutti i locali e alle enoteche sottolineiamo l’importanza di un corretto servizio, perché Chandon Garden Spritz è qualcosa d’innovativo e audace anche nelle modalità dell’esperienza di degustazione che lo definisce. 

C’è ovviamente, poi, chi prova ad aggiungere altri elementi alla ricetta, siano liquori o guarnizioni, ma a nostro avviso questo prodotto, che ricordo è figlio di 64 prove di combinazioni prima di giungere al risultato finale, è perfetto esattamente così com’è versato nel calice dopo il “pop” fatto dal tappo della bottiglia quando viene stappata.

Cosa si abbina all’aperitivo con Chandon Garden Spritz per Ana Paula Bartolucci?

Sono davvero tante le opportunità di abbinamento all’aperitivo per Chandon Garden Spritz: da un classico tagliere di salumi e formaggi ai finger food più ricercati. A mio avviso, poi, è magnifico da assaporare non solo all’aperitivo, ma anche in occasione di un brunch.

La grande varietà delle spezie e degli aromi di Chandon Garden Spritz, d’altronde, lo rendono adatto a un’infinita serie di combinazioni a tavola. Personalmente lo trovo straordinario con una focaccia e dei pomodori secchi. Ma, per chi desidera sperimentare, è assolutamente da provare con portate speziate tailandesi. 

Non ci si deve lasciare intimidire, infatti, dagli abbinamenti, ma piuttosto ci si deve lanciare alla scoperta del prossimo accostamento preferito.

Che riscontro avete avuto dall’esordio di questa innovazione in Europa?

Chandon Garden Spritz è qualcosa che rompe gli schemi e stravolge un po’ le regole; quindi, abbiamo vissuto inizialmente con qualche apprensione l’idea di portarlo in Paesi come la Francia o l’Italia, abituati storicamente al consumo di bollicine. 

Ma i numeri hanno spazzato via ogni tipo di dubbio e ogni sorta di timore: Oltralpe, ad esempio, dove è distribuito dal 2020, le vendite lo scorso anno hanno superato del 300% le nostre previsioni…

La nuova scelta naturale per l’aperitivo: i segreti di Chandon Garden Spritz svelati dalla sua winemaker Argentina Ana Paula Bartolucci.
Silvia Rossetto, senior brand manager Chandon Garden Spritz, Ana Paula Bartolucci, Francesca Terragni, direttore marketing & comunicazione Moët Hennessy Italia, e Matilde Castagnetti, junior brand manager Chandon Garden Spritz

Cosa berrà, ad avviso di Ana Paula Bartolucci, il consumatore di domani?

Oggi, noto che sempre più si guarda a tutto ciò che sta dietro una bottiglia: dalla cura nei confronti dell’ambiente alla naturalità dei processi e delle materie prime, oltre alla tracciabilità lungo tutto la filiera.

Un prodotto come Chandon Garden Spritz s’innesta perfettamente in questa tendenza, in quanto è realmente sostenibile: oltre ad essere figlio d’ingredienti lavorati in maniera naturale, vede gli scarti e i materiali di risulta sfruttati nella realizzazione di compost per fertilizzare i vigneti, mentre le arance sbucciate diventano succo che viene poi donato alle scuole di Mendoza.

Ma c’è stata un fonte di ispirazione per Ana Paula Bartolucci nella creazione di Chandon Garden Spritz?

Per dare forma Chandon Garden Spritz mi sono ispirata alle mie nonne… (sorride, ndr)

In che modo?

Le mie nonne facevano ogni anno dei liquori a base di limone o arancia ed è proprio ciò da cui sono partita per l’idea di sfruttare le scorze essiccate. Poi, ho pensato alle loro case, dove c’erano dei giardini in cui crescevano ogni sorta di erbe e si trovavano ogni genere di spezie: tutto questo ha risvegliato in me una serie di ricordi che si sono poi tramutati in fonti d’ispirazione.

Infine, c’è stato ovviamente il gusto del consumatore che mi ha guidato: di chi dopo una lunga giornata desidera bere qualcosa di fresco e che si differenzi un po’, con la sua personalità, da ciò a cui si è normalmente abituati.

La nuova scelta naturale per l’aperitivo: i segreti di Chandon Garden Spritz svelati dalla sua winemaker Argentina Ana Paula Bartolucci.

L’ultima domanda è per scoprire qualcosa in più sull’artefice di Chandon Garden Spritz: quando nasce Ana Paula Bartolucci come winemaker, quali vini la ispirano nel suo lavoro e cosa le piace bere oggi?

La mia famiglia è proprietaria di un’azienda di export di vino e io è così che ho incontrato questo mondo, che di fatto ho vissuto al suo interno fin dall’infanzia.

Poi, è stato indubbiamente il luogo in cui sono nata e vivo, Mendoza, ad aver influenzato la crescita della mia passione. 

Una volta deciso che il vino sarebbe stata la mia strada ho, infine, fatto progressivamente conoscenza delle diverse tipologie di produzioni che lo caratterizzano e, mano a mano, definito meglio quelle che oggi sono le mie preferenze e anche ciò da cui traggo ispirazione.

Sotto questo punto di vista, i miei gusti in tema di bere sono stati condizionati molto dalla prima esperienza professionale che ho fatto fuori dall’Argentina, in Sudafrica: oggi, infatti, tendo a preferire i vini bianchi e al momento mi sto per l’appunto orientando su questa categoria, andando alla scoperta delle sue infinite sfumature in giro per il mondo.

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