A Vinitaly 2026 la Spergola torna protagonista con una masterclass dedicata al suo potenziale più identitario: quello del Metodo Classico. L’appuntamento, in programma martedì 14 aprile alle 16:30 nel padiglione 1, offrirà un viaggio attraverso sei etichette rappresentative e presenterà il progetto di valorizzazione che punta alla creazione della sottozona “Scandiano” all’interno della Doc Colli di Scandiano e di Canossa.
Un percorso che nasce dal Consorzio Tutela Lambrusco, oggi impegnato nel rilancio di un’uva autoctona emiliana capace di unire freschezza, tensione acida e una sorprendente vocazione alla spumantizzazione.
Una varietà antica che guarda al futuro
La Spergola è un’uva bianca autoctona che ha trovato nelle colline reggiane il suo habitat ideale. Qui, tra suoli vocati e una tradizione produttiva radicata, questa varietà esprime finezza, complessità e una longevità che la rendono perfetta per il Metodo Classico.
La masterclass “Spergola: radici profonde, sguardo al futuro” offrirà una panoramica completa su una produzione dai volumi limitati ma ricca di personalità. Sarà anche il momento per presentare il progetto del Consorzio Tutela Lambrusco, che intende definire nei prossimi anni la sottozona “Scandiano”. L’obiettivo è chiaro: dare una lettura contemporanea della Spergola e rafforzarne l’identità all’interno della Doc Colli di Scandiano e di Canossa.
Secondo il presidente Claudio Biondi, la Spergola è “un piccolo gioiello” che racconta un territorio storicamente vocato, con cantine attive dai primi anni del ’900 e una tradizione di Metodo Classico già dagli anni ’80. Oggi questa eredità si presenta con nuova consapevolezza, pronta a essere valorizzata attraverso criteri produttivi condivisi e una visione più definita.

Scandiano: un territorio che scolpisce il carattere della Spergola
La futura sottozona prende il nome da Scandiano, cuore della coltivazione della Spergola. L’areale è caratterizzato da condizioni pedoclimatiche uniche, tra cui la presenza della vena del gesso: una formazione geologica che contribuisce a vini verticali, fini e con una marcata impronta minerale.
Questa peculiarità avvicina Scandiano ad alcuni dei territori più vocati al Metodo Classico a livello internazionale. All’interno del progetto di valorizzazione saranno definiti criteri specifici per selezione delle uve, raccolta manuale e tempi di affinamento, elementi fondamentali per costruire un’identità coerente e riconoscibile.
In risposta al cambiamento climatico, inoltre, la Doc Colli di Scandiano e di Canossa si espanderà verso sud, salendo in altitudine lungo le colline fino al crinale appenninico. Una scelta strategica per ottenere escursioni termiche ottimali, indispensabili per basi spumante di qualità.
Una masterclass che racconta stile, tecnica e territorio
A guidare la degustazione sarà Ruben Larentis, per 37 anni enologo in Ferrari TrentoDoc e oggi coinvolto in progetti territoriali che guardano con interesse alla Spergola. Insieme ai produttori presenti, offrirà una lettura tecnica e stilistica delle diverse interpretazioni in assaggio.
In degustazione ci saranno i vini di Aljano, Azienda Agricola Fantesini, Azienda Agricola Reggiana, Bertolani Alfredo, Cantina Puianello, Casali Viticultori ed Emilia Wine. Più che un semplice momento divulgativo, la masterclass rappresenta la sintesi di un percorso che punta a dare nuova forza a un territorio vocato e a proiettare la Spergola Metodo Classico verso un ruolo sempre più definito nel panorama delle bollicine italiane.


































