C’è un solo italiano nella lista delle Rising Stars 2026 di Wine Enthusiast e arriva da Montalcino. Si tratta di Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, inserito dalla prestigiosa rivista internazionale tra i 12 talenti emergenti che stanno contribuendo a plasmare il futuro del settore. Un riconoscimento che non celebra soltanto una carriera in ascesa, ma una nuova idea di leadership nel vino: quella che sceglie di ragionare in termini di generazioni anziché di trimestri, di territorio anziché di mode, di futuro anziché di emergenza.
Giacomo Bartolommei unico italiano nella selezione dei talenti di Wine Enthusiast
La selezione annuale di Wine Enthusiast celebra le personalità che, a diverso titolo, stanno incidendo sull’evoluzione dell’industria del vino e degli spirits.
Nell’edizione 2026 figurano professionisti provenienti principalmente dagli Stati Uniti, insieme a rappresentanti di Canada e Francia. L’Italia è presente con un solo nome: quello di Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino dal giugno 2025.
Secondo la rivista, il produttore toscano rappresenta una delle personalità emergenti più interessanti del panorama internazionale grazie a una visione orientata alla longevità e alla capacità di interpretare il cambiamento senza perdere il legame con la storia e con il territorio.
Dalla vendemmia del 2016 alla guida del Brunello: una nuova generazione alla guida di Montalcino
Classe 1991, enologo e produttore, Giacomo Bartolommei appartiene a una generazione che si trova a gestire una delle denominazioni più prestigiose del mondo in una fase di profonde trasformazioni.
Wine Enthusiast racconta il suo percorso partendo dal legame con la tenuta di famiglia, Caprili, dove continua a lavorare il vigneto impiantato dal nonno nel 1965. Dopo gli studi universitari in economia, Bartolommei è tornato a Montalcino in occasione della vendemmia 2016, scegliendo di dedicare il proprio futuro al vino e al territorio che lo ha visto crescere.
Un ritorno alle origini che oggi assume un significato particolare, considerando il ruolo che ricopre alla guida del Consorzio e il riconoscimento internazionale appena ottenuto. Il frutto di un percorso che unisce radici familiari, competenze tecniche e una visione manageriale contemporanea, elementi che Wine Enthusiast indica tra le ragioni che hanno portato alla sua inclusione tra le Rising Stars internazionali.

Produrre oggi un vino che qualcuno stapperà nel 2046
Tra i passaggi più significativi del profilo pubblicato da Wine Enthusiast emerge una riflessione che sintetizza la filosofia del giovane produttore toscano.
Per Bartolommei, il vino è un esercizio di lungimiranza, un lavoro che richiede la capacità di progettare qualcosa che verrà vissuto da altri molti anni dopo:
“C’è qualcosa di quasi vertiginoso nel produrre un vino nel 2016 che qualcuno stapperà nel 2046 per un compleanno o un matrimonio che io non vedrò mai. Questo è il nostro lavoro. È ciò che mi dà energia ogni mattina ed è ciò che oggi porto anche all’interno del Consorzio”.
Parole che spiegano in modo efficace la filosofia del Brunello di Montalcino e il concetto di tempo lungo che caratterizza le grandi denominazioni storiche.
Giacomo Bartolommei: “Dobbiamo tornare a pensare in termini di decenni”
Nel dialogo con Wine Enthusiast, Bartolommei affronta anche alcune delle criticità che oggi interessano il settore vitivinicolo:
“Parliamo dell’industria vinicola odierna come se fosse in una situazione di crisi senza precedenti con dazi, calo dei consumi, clima e regolamentazione. Ma dimentichiamo la nostra storia. Dobbiamo riuscire a dare ai nostri produttori il coraggio di tornare a pensare in termini di decenni, non di trimestri e ricordare che i capitoli più importanti della storia del vino sono sempre stati scritti da persone che si sono rifiutate di farsi intimidire dalla crisi del momento”.
È una visione che supera la contingenza e richiama il settore a una prospettiva più ampia, fondata sulla capacità di costruire valore nel tempo.
Una visione che guarda oltre la crisi
Ciò che Wine Enthusiast sembra premiare non è soltanto il ruolo istituzionale di Bartolommei o il prestigio del Brunello di Montalcino.
Il riconoscimento evidenzia soprattutto un approccio che rifiuta una lettura esclusivamente emergenziale del presente e invita a recuperare la prospettiva lunga che da sempre caratterizza il mondo del vino.
In un settore chiamato a confrontarsi con cambiamenti climatici, mutamenti nei consumi e nuove dinamiche commerciali, la figura del giovane presidente del Consorzio diventa così il simbolo di una generazione che non rinnega la tradizione, ma la utilizza come base per costruire il futuro.
Il Brunello come modello di territorio
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo per Montalcino.
Il prossimo anno il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino celebrerà il 60esimo anniversario dalla fondazione. Oggi la denominazione riunisce 214 soci e tutela oltre 3.400 ettari di vigneto Dop.
Il Brunello continua a rappresentare il motore economico del territorio, con una produzione media compresa tra 9 e 10 milioni di bottiglie all’anno e un export che incide per circa il 70% sul fatturato complessivo.
Gli Stati Uniti restano il principale mercato di riferimento, rappresentando oltre il 30% delle esportazioni e confermandosi anche la più importante origine dei flussi enoturistici che raggiungono il borgo toscano.
Giacomo Bartolommei e un riconoscimento che parla al futuro del vino italiano
La nomina di Giacomo Bartolommei tra le Rising Stars 2026 va oltre il valore del singolo riconoscimento.
La scelta di Wine Enthusiast indica infatti come il futuro del vino stia premiando figure capaci di coniugare competenza tecnica, radicamento territoriale e progettualità di lungo periodo.
In un momento storico segnato da cambiamenti climatici, nuove abitudini di consumo e trasformazioni dei mercati internazionali, il presidente del Consorzio Brunello diventa il simbolo di una generazione che guarda avanti senza perdere il rapporto con la propria storia.
E forse è proprio qui la ragione più profonda della scelta di Wine Enthusiast: premiare non soltanto un giovane leader, ma una visione del vino che continua a credere nel valore del tempo, delle persone e dei territori.

































