Ci sono immagini che appartengono alla storia dello sport. Tra queste, il momento in cui i vincitori di un Gran Premio di Formula 1 sollevano una bottiglia di Champagne sul podio rappresenta uno dei rituali più iconici e riconoscibili al mondo. Un gesto che da oltre settant’anni accompagna la celebrazione della vittoria e che continua a trovare in Moët & Chandon il suo interprete più autentico. In occasione del Formula 1 Louis Vuitton Grand Prix de Monaco 2026, la Maison ha rafforzato il proprio legame con il massimo campionato automobilistico mondiale, proseguendo il percorso intrapreso dopo il ritorno ufficiale in Formula 1 nel 2025 nell’ambito della partnership globale decennale tra Formula 1 e LVMH.
Sul podio del Principato, una delle gare più prestigiose e simboliche dell’intero calendario, Moët & Chandon ha accompagnato la celebrazione della vittoria di Kimi Antonelli, il più giovane vincitore del Formula 1 Grand Prix de Monaco, insieme a Lewis Hamilton e Isack Hadjar, protagonisti del tradizionale brindisi che conclude uno degli appuntamenti più attesi della stagione.
Gran Premio di Monaco: il palcoscenico ideale per lo Champagne della Formula 1
La presenza della Maison nel Principato non si limita al podio. In qualità di Champagne Ufficiale della Formula 1 e dell’Automobile Club de Monaco, Moët & Chandon beneficia di una visibilità privilegiata in uno dei luoghi più iconici dell’intero circuito cittadino: lo Stade Nautique Rainier III, affacciato sul Port Hercule.
Una posizione strategica nel cuore della gara, dove si concentrano l’attenzione del pubblico, le immagini televisive e l’energia di uno degli eventi sportivi più seguiti a livello internazionale. Un contesto che rafforza ulteriormente il dialogo tra due mondi accomunati da valori come eccellenza, precisione e ricerca della perfezione.


Moët & Chandon e la Formula 1: una tradizione nata nel 1950 e diventata leggenda
Il legame tra Moët & Chandon e Formula 1 affonda le proprie radici nella storia stessa del campionato.
Tutto ebbe inizio nel 1950 durante il Reims Grand Prix, quando Frédéric Chandon de Briailles offrì spontaneamente una bottiglia di Champagne al vincitore della corsa. Da quel gesto nacque una tradizione destinata a trasformarsi in uno dei simboli universali della vittoria sportiva.
Negli anni quel momento si è evoluto fino a diventare il celebre rito della Celebratory Jeroboam, la grande bottiglia che accompagna ogni podio e che rappresenta molto più di un semplice brindisi. È il simbolo della gioia condivisa, del lavoro di squadra e delle emozioni che si concentrano nell’istante conclusivo di una gara.
Nelle storiche cantine di Épernay, alcune gallerie custodiscono una preziosa collezione di Jeroboam dedicate esclusivamente alla Formula 1. Bottiglie che attendono il proprio momento di gloria prima di raggiungere i circuiti di tutto il mondo. Una volta firmate dai vincitori, diventano testimonianze materiali di imprese sportive destinate a entrare nella memoria collettiva.
Quando precisione e savoir-faire parlano la stessa lingua
Se il rito del podio rappresenta l’aspetto più visibile della partnership, il comunicato sottolinea come il rapporto tra Moët & Chandon e Formula 1 si fondi su affinità molto più profonde.
La precisione richiesta a un pilota nel corso di un Gran Premio trova infatti un parallelo naturale nell’arte della produzione dello Champagne. Allo stesso modo, la dedizione dei team che lavorano nei box richiama quella degli Chef de Cave impegnati a garantire continuità qualitativa, equilibrio e perfezione stilistica.
Entrambi i mondi condividono una cultura fondata sulla competenza, sull’attenzione ai dettagli e sulla capacità di trasformare il talento individuale in un successo collettivo.
Come afferma Sibylle Scherer, Presidente & CEO di Moët & Chandon:
“Entrando nella seconda stagione dal nostro rientro in Formula 1, la nostra partnership va oltre il concetto di ritorno per diventare una presenza duratura. Uniti dalla stessa ricerca di precisione ed eccellenza, Moët & Chandon e Formula 1 celebrano l’artigianalità, il lavoro di squadra e la passione che definiscono entrambi i nostri mondi. Insieme, continuiamo a elevare il podio a momento di vittoria condivisa, rendendo omaggio allo spirito collettivo che si cela dietro ogni traguardo”.
Dalla firma sulla Jeroboam al brindisi finale: il percorso della celebrazione
Nel racconto di Moët & Chandon la vittoria non coincide esclusivamente con il momento del podio. È un percorso che inizia immediatamente dopo la bandiera a scacchi.
Tutto prende forma nel Parc Fermé, dove l’attenzione si concentra non soltanto sul pilota vincitore ma anche sui team che hanno contribuito al risultato. Da qui nasce il primo gesto simbolico: la firma della Celebratory Jeroboam da parte del vincitore.
Successivamente i piloti raggiungono la Cooldown Room, lo spazio dedicato ai primi momenti di riflessione e condivisione dopo la gara, prima di attraversare il Corridor che conduce verso il podio. Un percorso carico di tensione emotiva e significato simbolico, nel quale si percepisce il peso della storia e delle imprese che hanno reso leggendaria la Formula 1.
L’ultimo atto è il più celebre. Le Jeroboam vengono sollevate davanti al pubblico, i tre piloti celebrano insieme e il fragore della folla accompagna un rituale che continua a rappresentare il trionfo condiviso di un intero gruppo di persone.


Moët & Chandon, l’arte di trasformare lo Champagne in emozione
Fondata nel 1743, Moët & Chandon continua a essere una delle Maison più rappresentative della Champagne, presente oggi in oltre 150 Paesi con una gamma che comprende etichette iconiche come Brut Impérial, Grand Vintage, Ice Impérial e Collection Impériale.
La collaborazione con Formula 1 rappresenta una naturale estensione della sua filosofia: celebrare i momenti più significativi della vita attraverso lo Champagne.
Da Reims nel 1950 fino al podio di Monaco nel 2026, il messaggio resta immutato. Ogni vittoria è il risultato di talento, impegno e lavoro di squadra. E ogni brindisi acquista valore soltanto quando viene condiviso.

































