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Chianti Classico da record: la Collection 2026 conquista Firenze e il Gallo Nero i mercati globali

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La 33esima Chianti Classico Collection si chiude con un risultato che supera ogni aspettativa, riaffermando il ruolo della denominazione come una delle realtà più solide e riconosciute del vino italiano. Accogliere i visitatori alla Stazione Leopolda è stato un Bacco alto tre metri, manifesto del messaggio che ha guidato l’edizione 2026: “il vino è cultura”. Un concetto che riassume non solo il valore enologico del Gallo Nero, ma anche il suo peso identitario, storico e sociale.

Gli espositori presenti sono stati 223, il numero più alto mai registrato, segno di una partecipazione sempre più convinta da parte del territorio. Quasi 400 giornalisti accreditati provenienti da 23 Paesi, 1.500 operatori italiani, buyer e professionisti arrivati dal Nord America e dal Nord Europa confermano la dimensione internazionale dell’evento. L’apertura al pubblico del secondo giorno ha portato 500 appassionati da tutta Italia a partecipare alla più grande degustazione di Chianti Classico al mondo.

“Siamo estremamente orgogliosi dell’entusiasmo che genera questo evento […] Non posso quindi che esprimere gratitudine per l’amicizia che ci mostrano i professionisti del settore e gli opinion leader”, ha dichiarato il presidente Giovanni Manetti, sottolineando come la Collection sia ormai una piattaforma globale per raccontare il presente e il futuro della denominazione.

A questo si è aggiunta la riflessione di Carlotta Gori, direttore del Consorzio:

“Il vino e in particolare il nostro Chianti Classico non è solo un prodotto di una pratica agricola, ma è il risultato di un sistema complesso fatto di storia, paesaggio, architettura rurale, conoscenze tramandate, senso di appartenenza che diventa condivisione e accoglienza”.

Chianti Classico Collection 2026 chiude con record di presenze. Mercati 2025 in crescita (+1% volume, +2,6% valore), Nord America al 49%.

Mercati 2025 del Chianti Classico: Nord America locomotiva della crescita, Europa sempre più consapevole, Asia in espansione

Il 2025 ha confermato il buon momento della denominazione, con una crescita in volume di oltre l’1% e un incremento in valore del 2,6% rispetto al 2024. Un risultato particolarmente significativo in un contesto globale complesso, segnato da dazi, instabilità dei consumi e un potere d’acquisto in calo. Il Chianti Classico, invece, naviga con rotta salda grazie a una strategia orientata al valore e a una crescente affezione verso le sue tipologie premium: Riserva e soprattutto Gran Selezione, che rappresentano oggi il 43% del volume e il 55,2% del valore complessivo.

In Italia, che oggi vale il 19% delle vendite, l’approccio “bere meno, bere meglio” spinge la domanda verso posizionamenti più alti, con una preferenza marcata proprio per la Gran Selezione, sempre più percepita come simbolo qualitativo del Gallo Nero.

Sul fronte estero, il Nord America domina con forza crescente. Gli Usa salgono dal 36% al 37% in volume, nonostante i dazi portati al 15%, mentre il Canada compie un balzo dal 10% al 12%, pari a una crescita del 33%. Ancora più impressionanti i risultati per le tipologie premium: negli Usa la Riserva cresce del 14% e la Gran Selezione del 20%, mentre in Canada entrambe salgono di quasi il 30%. Una conferma solida dell’attaccamento del consumatore nordamericano.

Risultati che Manetti ha commentato così:

“Eravamo certi del rapporto di amicizia e fiducia che ci lega al Nord America […] la crescita sul mercato statunitense e canadese non deve destare alcuna sorpresa […] Usa + Canada fanno il 49%: una bottiglia su due attraversa quindi l’oceano Atlantico”.

In Europa, Germania e Paesi Scandinavi registrano una crescita a valore. Particolarmente significativo il caso della Svezia, in aumento di quasi il 7% grazie a investimenti pluriennali del Consorzio. La Francia, sorprendentemente, mostra un incremento marcato dell’interesse per la Gran Selezione, consolidando la percezione del Chianti Classico come uno dei grandi vini del mondo.

In Asia, i mercati di Cina, Singapore e Hong Kong non brillano ancora per volumi, ma generano incrementi di valore che indicano prospettive future importanti.

Ambasciatore ad Honorem 2026: la Polonia parla Chianti Classico

La 33esima Collection ha visto anche la nomina del nuovo Ambasciatore ad honorem del Gallo Nero: il critico e giornalista polacco Tomasz Prange‑Barczyński, caporedattore della rivista Ferment – Pismo o winie e figura di riferimento nella comunicazione del vino in Polonia.

“Sono fiero e davvero felice di non aver perso un’edizione della Chianti Classico Collection dal 2005 ad oggi […] Oggi il Chianti Classico è, a pieno titolo, una delle denominazioni leader della Toscana, d’Italia e quindi del mondo […] sono sicuro che quando acquisto una bottiglia con il simbolo del Gallo Nero posso contare sulla sua qualità”.

La sua nomina arricchisce una rete che conta oggi 12 Ambasciatori ad honorem nei principali mercati globali.

Le vendemmie 2025–2020: un patrimonio di costanza, freschezza ed equilibrio che sostiene il successo commerciale

I risultati dei mercati trovano una delle loro chiavi anche nelle vendemmie degli ultimi anni, che hanno consegnato profili stilistici di grande equilibrio. Il 2025 è stata un’annata omogenea e armonica, con clima stabile, piogge ben distribuite e uve sane che stanno dando vini dal grande nitore aromatico, tannini misurati e notevole freschezza. Il 2024, definito da Manetti “una vendemmia particolarmente elegante e fresca che ricorda le grandi annate degli anni ’90”, ha beneficiato di un’estate ventilata e di piogge settembrine che hanno favorito maturazioni progressive. Il 2023 ha richiesto un attento lavoro agronomico, ma ha garantito uve sane e vini morbidi, freschi, equilibrati.

Il 2022, nonostante l’estate calda, ha trovato nella ventilazione notturna e nelle riserve idriche primaverili un alleato, portando vini equilibrati, maturi e armoniosi. Il 2021 ha tratto beneficio dalle forti escursioni termiche, con vini di tannino fine e profilo aromatico articolato. Infine, il 2020, annata iconica, si è rivelata “di grande struttura e grande equilibrio”, favorita da un andamento climatico ideale. Manetti ha ricordato anche la straordinaria cura dedicata ai vigneti in quell’anno: “L’obiettivo che tutti noi viticoltori del Gallo Nero ci siamo posti è quello di produrre il miglior vino della nostra carriera”.

Questa continuità qualitativa, unita alla capacità del Sangiovese di adattarsi alle variazioni climatiche, rappresenta uno dei pilastri più solidi dell’identità del Chianti Classico sulle principali piazze commerciali del mondo.

“Il vino è cultura”: il pensiero di Giovanni Manetti diventa la sintesi della Collection 2026

Nell’intervento conclusivo, Manetti ha legato in modo naturale mercati, territorio e storia a un’unica riflessione:

“Cultura è una parola che deriva dal verbo latino ‘colere’, coltivare la terra, trasposto in senso metaforico alla coltivazione dello spirito. Vino è cultura perché è grazie al vino se si salvaguardano le risorse naturali e la bellezza del paesaggio. Il vino contribuisce anche alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico dei territori di produzione. Inoltre il vino è cultura perché permette il confronto fra comunità e l’incontro fra le persone: vino è socialità e convivialità”.

E ancora:

“Nonostante questo scenario critico il Chianti Classico gode di buona salute […] Risultato altamente significativo considerato che le vendite di vino italiano negli Usa sono diminuite di oltre il 10% e solo 3 denominazioni sono in positivo e una di queste è il Chianti Classico […] Dobbiamo mantenere la barra dritta nella direzione della qualità e dell’autenticità continuando a lavorare tutti insieme in modo coeso. W il Chianti Classico!”.

Queste parole – oggi più che mai – racchiudono la missione del Gallo Nero: unire eccellenza produttiva, visione culturale, consapevolezza del territorio e strategia globale in un’unica identità.

Chianti Classico Collection 2026 chiude con record di presenze. Mercati 2025 in crescita (+1% volume, +2,6% valore), Nord America al 49%.
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