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Il Pignoletto diventa Doc Emilia-Romagna

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Il Pignoletto ha svelato ufficialmente a Vinitaly 2024 la sua nuova veste. È stata un’edizione che ha segnato un passaggio importante, l’ultima del Salone del vino italiano per la Denominazione emiliana. Se, infatti, ancora per quest’anno in mescita ci sono state le etichette Pignoletto Doc, dalla prossima vendemmia e fino ad esaurimento scorte esse saranno affiancate dalla nascente Doc Emilia-Romagna, di recente approvazione.

Doc Emilia-Romagna: cambio d’abito per il Pignoletto

Proprio al Pignoletto, primo vino a Denominazione della regione Emilia-Romagna per quantità con oltre 15 milioni di bottiglie prodotte, è stata dedicata in occasione di Vinitaly 2024 una masterclass affidata alla conduzione di Luca Manfredi, presidente di Ais Emilia, andata in scena nel Padiglione 1 Sala Masterclass domenica 14 aprile. Già dal titolo, “Emilia-Romagna Doc: il Pignoletto che unisce”, si è esplicitata la scelta di raccontare di un vino che ha la sua culla in un areale che dalla provincia di Modena a quella di Ravenna comprende le due anime della regione, caratteristica che gli ha consentito di ottenere una Doc che richiama nel nome la regione stessa.

La degustazione ha proposto otto differenti tipologie e interpretazioni del Pignoletto, dal frizzante al passito, a cui, nel corso del Salone veronese si sono affiancate le centinaia di etichette che hanno colorato lo stand condiviso con il Consorzio Vini Colli Bolognesi.

Il Pignoletto ha svelato ufficialmente a Vinitaly 2024 la sua nuova veste: diventa Doc Emilia-Romagna, denominazione di recente approvazione.

Carlo Piccinini, presidente Consorzio Emilia-Romagna

I visitatori sono stati così accompagnati in un percorso di assaggio personalizzato per approfondire a seconda del tema di maggior interesse un’ampia gamma di tipologie: dalle bollicine ai bianchi fermi, fino ai rossi, esplorando le Doc Pignoletto, Doc Colli Bolognesi così come la Docg Colli Bolognesi Pignoletto.

Il Consorzio Vini Colli Bolognesi comprende circa 90 piccole e medie cantine che, sulle colline che abbracciano Bologna da sud a ovest, producono vini rossi da vitigni come Cabernet Sauvignon e Merlot – base dell’uvaggio Rosso Bologna – e autoctoni come la Barbera ma anche bianchi di pregio, tra cui il Colli Bolognesi Pignoletto Docg sue diverse espressioni, dal frizzante allo spumante fino al superiore e al superiore classico.

Un milione e mezzo le bottiglie complessive commercializzate con le Denominazioni da esso tutelate. Il Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna, che con l’approvazione della Doc Emilia-Romagna ha modificato la propria ragione sociale in Consorzio Emilia-Romagna, comprende circa 20 produttori che nel complesso imbottigliano oltre 15 milioni di bottiglie di Pignoletto Doc. A partire dalla vendemmia 2024 sulle bottiglie sarà utilizzata la nuova Doc Emilia-Romagna.

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