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Deutz alla riconquista dell’Italia: un nuovo capitolo per gli Champagne della Maison di Aÿ 

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È un filo da riannodare quello tra l’Italia e gli Champagne Deutz. A questo sta pensando Sagna S.p.A., nuovo distributore della storica Maison dallo scorso gennaio. Ed è un racconto che si rinnova completamente, quello che giunge oggi sul mercato tricolore, per uno dei brand più noti e amati dall’altro lato della Alpi. Lo ha confermato una prémiere milanese andata in scena presso il ristorante Due Stelle Michelin Seta by Antonio Guida, alla presenza della Cheffe de Cave Caroline Latrive, al Ceo Marc Hoellinger e all’Export Director Cyrille Harmel, presenti in Italia a fianco di Carlo Alberto e Leonardo Sagna, per presentare la nuova ambiziosa intesa. 

“Siamo all’inizio di una nuova storia, una storia di due famiglie, di persone che collaborano insieme e di una grande responsabilità che ci assumiamo”, spiega Carlo Alberto Sagna, direttore commerciale Sagna S.p.A. “Rappresentare un marchio così prestigioso, che non solo produce Champagne di alta qualità, ma è anche protagonista della vera storia della Champagne e della sua tradizione, è un onore. In questo momento, ci troviamo nel posto giusto, al momento giusto, e siamo entusiasti di poterlo condividere”. 

Un rapporto non nuovo, quello tra le due realtà: da oltre 20 anni, il distributore torinese rappresenta, infatti, i vini del Rodano di Delas Frères, parte dello stesso Gruppo. Ora la nuova e importante responsabilità, con l’obiettivo di ridare lustro sul mercato italiano all’immagine degli Champagne Deutz.

Da sinistra: Carlo Alberto e Leonardo Sagna con Marc Hoellinger, Ceo di Deutz

Deutz e l’Italia: una lunga storia d’amore

È una storia che affonda in profondità le proprie radici, in verità quella tra gli Champagne Deutz e l’Italia. Fondata nel 1838 nel prestigioso villaggio di Aÿ, la Maison nasce dall’incontro tra William Deutz e Pierre-Hubert Geldermann, due giovani commercianti di vino che deciso all’epoca di unire le rispettive esperienze e conoscenze del mercato. Prese così forma una realtà capace di consolidarsi nel corso dei decenni fino agli anni ’60 dell’Ottocento, quando René Deutz e Alfred Geldermann subentrarono nella gestione. Con la Germania a rappresentare il principale sbocco commerciale, l’ambizione di espandersi in altri mercati portò il marchio a essere conosciuto in Europa e in America. 

“L’esportazione è sempre stata cruciale per Deutz”, sottolinea Marc Hoellinger, Ceo di Deutz. “Già nel 1900, circa il 90% dei volumi venivano destinati ai mercati esteri, con il primo invio verso l’Italia nel 1845. Tra i documenti storici, spiccano una vendita di Champagne al Grand Hotel Feder di Torino nel 1857 e un ordine da parte del Re Vittorio Emanuele a Firenze nel 1863, che acquistò 200 bottiglie, per poi ordinarne altre 500 nel 1864 e oltre 1000 nel 1865. Nel 1864 e nel 1899, il sindaco di Roma confermò la presenza di Deutz nel mercato italiano”. È dunque un legame antico quello con l’Italia, che oggi punta a essere rivitalizzato. 

“Ritengo che l’Italia potrà regalarci importanti soddisfazioni, grazie a una partnership distributiva all’altezza di sostenere l’ambiziosa qualità dei nostri Champagne”, precisa Marc Hoellinger. “Per noi, sempre più, la sfida è di assicurarci d’individuare per ogni mercato un partner in grado di essere ambasciatore del nostro messaggio di qualità, creando di conseguenza valore sulla marca”. 

Da qui l’intesa con Sagna S.p.A. “Semplice da un lato, ambiziosa dall’altro”, prosegue il Ceo di Deutz. “Vorremmo poter replicare con la nuova partnership che ci lega a Sagna S.p.A. gli stessi risultati che oggi in patria ci identificano come uno dei marchi Premium più noti e distribuiti. In Francia, infatti, siamo presenti con Deutz nel 70% dei ristoranti Tre Stelle Michelin e in più del 50% dei Due Stelle. In Italia, puntiamo a riprodurre questo modello, con una distribuzione che aiuti nella costruzione dell’immagine sul mercato attraverso location, tanto ristoranti quanto enoteche, che accompagnino il lavoro di riscoperta della marca e degli Champagne che proporremo agli appassionati italiani”.

L’intesa con Sagna S.p.A. riaccende i riflettori in Italia sugli Champagne della celebre Maison di Aÿ

Gli Champagne: il fulcro della rinnovata presenza di Maison Deutz in Italia. La storica realtà di Aÿ nel Belpaese porta l’intera gamma, dall’iconico Brut Classic fino alla Cuvée de Prestige millesimata William Deutz. Un’offerta che merita di essere riscoperta, troppo a lungo rimasta in un cono d’ombra sul mercato tricolore. 

“Maison Deutz ha delle caratteristiche uniche: è l’unica a produrre Champagne 100% Grand Cru, sia per il Pinot Noir sia per lo Chardonnay”, spiega Marc Hoellinger. “Poi, è sufficientemente grande da essere riconosciuta per la sua immagine e qualità, ma anche sufficientemente piccola in termini di volumi per conservare la propria esclusività. Desideriamo mantenere questa unicità, senza scendere a compromessi nella creazione del nostro Champagne. L’obiettivo di oggi, però, è guardare al futuro, al nostro nuovo cammino insieme a Sagna, con cui condividiamo una visione comune per lo sviluppo della Maison”. 

Champagne Deutz torna in Italia grazie a Sagna S.p.A. Scopri la presentazione di questa storica Maison di Aÿ e dei suoi Champagne.
La Cheffe de Cave di Deutz, Caroline Latrive

Se i circa 50 ettari di proprietà certificati HVE (livello 3) si estendono nelle migliori zone della Champagne come Aÿ, Verzenay, Bouzy, Ambonnay, Avize, Le Mesnil e Oger, la Maison si approvvigiona anche da circa 350 ettari di parcelle di altissima qualità, la maggior parte classificate come “Grand Cru” o “Premier Cru”, per produrre annualmente tre milioni di bottiglie. 

Dialogando con la Cheffe de Cave Caroline Latrive, s’individuano gli elementi chiave della filosofia produttiva di Deutz: 220 vasche d’acciaio dedicate alle vinificazioni parcellari, la malolattica svolta, nonché un grande rispetto, prima che volontà, delle caratteristiche dell’annata. Prima si parte dalla purezza ed espressività della materia, per poi prendersi il tempo necessario per presentare gli Champagne al mercato. L’attesa come elemento imprescindibile per raggiungere l’apice qualitativo; lunghi periodi d’affinamento rappresentano una scelta audace, che si riflette attraverso una gamma composta dall’emblematico Brut Classic e dal Brut Rosé, Champagne millesimati (Brut, Rosé e Blanc de Blancs), Hommage à William Deutz (da singole parcelle Meurtet e La Côte Glacière) e le Cuvée de Prestige William Deutz, Amour de Deutz e Amour de Deutz Rosé. Champagne che affinano in tre chilometri di gallerie scavate nel gesso, a 30 metri di profondità, un ambiente naturale ottimale per ottenere un equilibrio perfetto tra potenza e raffinatezza.

Champagne Deutz torna in Italia grazie a Sagna S.p.A. Scopri la presentazione di questa storica Maison di Aÿ e dei suoi Champagne.

Abbinamenti per ogni gusto

Bollicine, quelle firmate Deutz, che svelano all’assaggio un carattere che le rende ideali per accompagnare momenti gastronomici di grande piacere e sofisticatezza. Per Champagne che, però, non si pongono preclusioni di sorta una volta posti in tavola. 

Champagne Deutz torna in Italia grazie a Sagna S.p.A. Scopri la presentazione di questa storica Maison di Aÿ e dei suoi Champagne.

“Non è mai semplice parlare di abbinamenti con gli Champagne Deutz per l’ampiezza delle sfumature che colorano la nostra gamma”, sottolinea Marc Hoellinger. “Allo stesso tempo, lavoriamo molto su differenti contesti per trovare sempre la migliore associazione nella creazione di una vera e propria esperienza di gusto. Oggi, anche in termini di fine dining, la nostra proposta è capace di sposare con estrema eleganza i piatti dei più grandi chef. In particolare, quando si parla di creazioni con il pesce quale grande protagonista, come un Carpaccio di capasanta, i nostri Blanc de Blancs Millesimati rappresentano delle magnifiche soluzioni nel calice per sublimare il piatto. Mentre se ci riferiamo alla Cuvée William Deutz, degli abbinamenti magnifici possono essere realizzati con delle carni rosse, a iniziare dal piccione”. 

C’è un nota bene, tuttavia, da ricordare. “Ovviamente non bisogna essere troppo rigidi, ma aprirsi a nuove esperienze e sperimentazioni anche quando si parla di mariage tra cibo e vino”, prosegue il Ceo di Deutz. “Tanto vale la raffinatezza, quanto si possono pensare accostamenti a qualcosa di estremamente più basilare, come un cartoccio di patatine fritte con uno Champagne a base predominante di Pinot Noir. Così lo Champagne diventa, anche sulla base del momento e della compagnia, il perfetto ingrediente per rendere ancor più bella ogni esperienza, anche nella quotidianità”. 

Champagne Deutz torna in Italia grazie a Sagna S.p.A. Scopri la presentazione di questa storica Maison di Aÿ e dei suoi Champagne.

E quando si parla dell’Italia in tavola? “Se penso all’Italia, mi viene in mente subito un perfetto accostamento tra calice e piatto con la Cuvée William Deutz in abbinamento a una Cotoletta alla milanese: semplice e delizioso. Per Amour de Deutz, con la sua anima cremosa, possiamo guardare verso Alba per un magnifico abbinamento con un Tagliolino al tartufo bianco”, interviene l’Export Director Cyrille Harmel. E conclude: “Per noi la regola è una sola: più l’accostamento è semplice e gastronomico, meglio funziona per gli Champagne Deutz. Poi occorre semplicemente godere di ogni momento e non aver mai paura di aprire una grande bottiglia”. E questo non vale solo per lo Champagne.   

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