La Farra arriva a Vinitaly 2026 con due nuove etichette che raccontano, in modo complementare, la ricchezza delle colline di Conegliano Valdobbiadene. L’azienda familiare dei fratelli Nardi, simbolo di una viticoltura eroica che si sviluppa su 25 ettari di vigneti ripidi e frammentati, introduce il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Altius2025 e il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Soligo Brut Millesimato 2025.
Due interpretazioni diverse, nate da microzone e altitudini specifiche, che mettono in luce finezza aromatica, struttura e identità territoriale. Un debutto che conferma la volontà di La Farra di valorizzare la Glera attraverso vini eleganti, freschi e sostenibili, certificati Equalitas e SQNPI.
Altius 2025: l’eleganza delle altitudini più alte
Altius nasce dai pendii più elevati di Farra di Soligo e San Pietro di Feletto, dove la Glera esprime sfumature diverse grazie alla combinazione di terreni calcarei e suoli argillo‑marnosi. Questa doppia anima si traduce in uno spumante Extra Dry dal profilo fresco e raffinato.
Il colore è giallo paglierino brillante, accompagnato da un perlage finissimo. Al naso emergono note di mela e pesca, mentre al palato la sapidità guida un sorso equilibrato, con un finale asciutto e pulito. La vinificazione prevede pressatura soffice e spumantizzazione con metodo Charmat di 25–30 giorni, scelta che preserva fragranza e delicatezza. Altiusdiventa così un omaggio alla vocazione delle colline più alte, dove la viticoltura richiede impegno e precisione.

Rive di Soligo Brut Millesimato 2025: la voce più austera del territorio
La seconda novità è il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Rive di Soligo Brut Millesimato 2025, un vino che racconta con forza la specificità del vigneto Col Brià. Qui, tra i 280 e i 340 metri di altitudine, le pendenze arrivano fino al 60% e l’esposizione a Sud garantisce maturazioni ottimali.
Il blend unisce 95% Glera e 5% Chardonnay. Nel calice si presenta giallo paglierino con riflessi verdognoli e un perlage fine e persistente. Il bouquet richiama frutta a polpa bianca, mela, pera e leggere note agrumate. Il sorso è fresco, armonioso e caratterizzato da un’eccellente sapidità, ideale con piatti di pesce o come aperitivo elegante. Il millesimo 2025 dona una precisa identità d’annata, da apprezzare entro due anni dalla vendemmia per coglierne al meglio la freschezza.

La Farra: una storia familiare tra sostenibilità e viticoltura eroica
Fondata nel 1997 da Adamaria e Innocente Nardi, La Farra rappresenta una delle realtà più autentiche del Conegliano Valdobbiadene. I 25 ettari di vigneti, distribuiti tra Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina e San Pietro di Feletto, permettono un controllo diretto sulla qualità delle uve e una produzione che oggi supera le 700.000 bottiglie annue.
L’azienda esporta in Europa, Stati Uniti, Giappone e Australia, e dal 2026 può vantare la certificazione Equalitas, che attesta un impegno concreto verso sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Una filosofia che si riflette anche nelle nuove etichette presentate a Vinitaly, pensate per raccontare un territorio unico al mondo attraverso vini che uniscono tradizione, tecnica e identità.

































