L’enoturismo non è più soltanto una degustazione: oggi è un linguaggio capace di raccontare territori, persone e storie. Da questa visione nasce Tommasi Wine Hospitality, la divisione dedicata all’accoglienza di Tommasi Family Estates, che interpreta il turismo del vino come un’esperienza immersiva e contemporanea, pensata per avvicinare Millennials e Gen Z a una cultura del vino più consapevole. Un modello che mette al centro autenticità, condivisione e connessione con i luoghi, trasformando la visita in cantina in un viaggio fatto di paesaggi, convivialità e incontri.
Non a caso, le attività di hospitality rappresentano già il 4,5% del fatturato del gruppo e coinvolgono ogni anno circa 12.000 visitatori. Come sottolinea Pierangelo Tommasi:
“L’enoturismo rappresenta oggi uno degli asset strategici più importanti per la nostra famiglia ed è il modo più efficace per far entrare in relazione vino e persone; gli ‘enoappassionati’, ma più in generale i visitatori non cercano più soltanto un prodotto, ma un’esperienza e un legame con chi quel vino lo produce”.
La nuova generazione di ambasciatori del vino
Tommasi Wine Hospitality non è solo un progetto di accoglienza, ma una leva di sostenibilità sociale che valorizza le competenze locali e crea opportunità per i giovani. Le tenute del gruppo sono animate da team under 30, giovani formati e assunti direttamente nei territori, capaci di raccontare il vino ai propri coetanei con un linguaggio contemporaneo e autentico. È un ritorno alle origini, quando la vita delle cantine era intrecciata a quella delle comunità locali e la filiera era davvero a km 0. Oggi questa logica si traduce in un’accoglienza che non si limita ad aprire le porte, ma costruisce esperienze su misura, attente alle esigenze del visitatore e capaci di trasformare ogni momento in un’occasione di scoperta.
La formazione sul campo resta centrale: nasce in cantina, a contatto diretto con l’ospite, e permette ai giovani professionisti di diventare veri ambasciatori del territorio. Un approccio che rafforza il legame tra Tommasi Family Estates e le comunità in cui opera, mantenendo viva la natura familiare del gruppo anche in una realtà ormai diffusa in più regioni italiane.
Le esperienze firmate Tommasi Family Estates
L’accoglienza Tommasi si esprime attraverso un mosaico di territori, ciascuno con la propria identità e le proprie esperienze. In Valpolicella Classica, cuore storico della famiglia, la Welcome Area accompagna gli ospiti in un percorso che dal Lugana Le Fornaci conduce all’Amarone della Valpolicella Classico, passando per la storica bottaia che custodisce Magnifica, la botte da Guinness World Record con una capacità di 333 ettolitri. Durante l’estate, ogni domenica fino a settembre, Tommasi Sparkling Sunday unisce visita e aperitivo frizzante, mentre Aperi-Wine 360 Amarone Edition anima i venerdì e i sabati. Le esperienze Wine & Spa, in collaborazione con Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & Spa, aggiungono un tocco di benessere che rende la cantina un vero luogo di incontro.
A Casisano, nel cuore di Montalcino, il Brunello si racconta tra i vigneti della Val d’Orcia. Il celebre Picnic Experience invita a vivere il tempo lento tra i filari, con una coperta, una bottiglia e prodotti tipici toscani, magari scegliendo un libro dalla biblioteca della tenuta. Per chi desidera approfondire, Sfumature di Montalcino guida gli ospiti in un percorso sensoriale dal vigneto al calice, mentre Montalcino in Verticale e la Tommasi Family Experience completano l’offerta dedicata a una delle denominazioni più iconiche d’Italia.


Nel Collio, la tenuta Marco Felluga e Russiz Superiore propone passeggiate nei vigneti, visite alla storica Barricaia degli Orzoni e degustazioni che raccontano l’identità dei grandi bianchi italiani. Il soggiorno al Relais Russiz Superiore permette di immergersi nel ritmo lento del territorio, sempre più ricercato dalle nuove generazioni.


In Basilicata, Paternoster porta alla scoperta del Vulture, il vulcano spento che ha plasmato uno dei paesaggi più affascinanti del vino italiano. Percorsi come I Love Vulture e Welcome in Paternoster conducono tra vigneti, cantina e la suggestiva Cantina del Barone Rotondo, ricavata da un’antica neviera, raccontando l’Aglianico del Vulture attraverso degustazioni guidate e prodotti locali.

In Puglia, Masseria Surani esprime l’anima mediterranea dell’accoglienza Tommasi attraverso Tenuta Eméra e Cantina Moros. Tra i vigneti del Salento, Eméra fa scoprire Primitivo e Negroamaro, mentre gli aperitivi al tramonto regalano un’immediata connessione con il territorio. A Guagnano, Cantina Moros completa il percorso con una cantina-museo dedicata al Salice Salentino, dove la degustazione diventa un’esperienza culturale.


Le nuove aperture in programma
Lo sviluppo di Tommasi Wine Hospitality continuerà con nuove aperture: Ammura sull’Etna, Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese e il progetto Le Fornaci sul Lago di Garda confermano la volontà del gruppo di consolidare un modello che integra produzione vitivinicola, turismo esperienziale e valorizzazione del territorio.
Oggi, alla quarta generazione, Tommasi Family Estates evolve il proprio modello di ospitalità mantenendo intatti i valori di una famiglia che da oltre 120 anni intreccia tradizione e innovazione. L’enoturismo diventa così uno dei pilastri della crescita del gruppo e uno strumento sempre più efficace per dialogare con le nuove generazioni, costruendo un ponte tra passato, presente e futuro del vino italiano.


































