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Domaines Ott*: la Provenza del vino senza compromessi ora è bio

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È il 1896, Marcel Ott, ingegnere d’origine alsaziana, s’innamora dei paesaggi di Provenza e decide d’iniziare a produrre vino in quella che si sarebbe trasformata lungo il corso del successivo secolo la terra eletta dei Rosé. Fin da principio, nel rispetto degli equilibri della natura, sceglie la via della valorizzazione delle varietà più nobili dei vitigni tipici della zona. È una presa di posizione netta, quella del fondatore di Domaines Ott*, che non ammetterà mai compromessi. Tanto che a distanza di quasi 130 anni, questa azienda a gestione familiare, oggi guidata da Jean-François Ott, la quarta generazione, continua il suo percorso attraverso una costante ricerca dell’eccellenza, non essendosi mai discostata dai precetti di chi le ha dato il primo impulso. Fin dalle origini, infatti, quella di Domaines Ott*è una viticoltura e una vinificazione naturali, senza prodotti chimici. Ma è anche epopea del Rosé Côtes de Provence, essendo stato proprio Marcel Ott il primo a pensare e sviluppare il rosato come un grande vino, a far data dagli anni ‘10 del XX secolo. Quella che ci viene restituita oggi è così una fotografia di Provenza, tra cielo, mare e orizzonti dominati da distese di ulivi e campi di lavanda, dove i profumi della natura si uniscono a quelli del Mediterraneo. Istantanee che nel calice si traducono in vini rivoluzionari, simboli di freschezza, eleganza e libertà. Oggi parte del gruppo Louis Roederer, distribuito in Italia da Sagna S.p.A., sono tre le tenute sotto il nome Domaines Ott*. Se da un lato Château de Selle e Clos Mireille si trovano nell’Aoc Côtes de Provence, dall’altro Château Romassan è situato nell’Aoc Bandol. Ognuno dei tre Domaines vanta una personalità propria e singolare, esprimendo le caratteristiche dei suoli e dei microclimi su cui insiste. 261 ettari totali di superfici, di cui 229 coltivati, i tre volti di Domaines Ott* raccontano la Provenza storica con Château de Selle, quella idilliaca con Clos Mireille e quella autentica con Château Romassan. A fare da trait d’union, il denominatore comune degli stessi trattamenti ed attenzioni nella coltivazione della vite e della vinificazione. Una viticultura naturale, rispettosa e durevole che garantisce una qualità elevata in tutti i terroir di Domaines Ott. Ed è proprio questo il punto di forza di un’offerta che rappresenta una goccia nel Mare Magnum della produzione di Provenza, lontano dagli standard delle grandi aziende della zona. I Domaines Ott*, infatti, hanno scelto di limitare i propri volumi al servizio dell’eccellenza. Sono così commercializzate 1,5 milioni di bottiglie all’anno, di cui oltre la metà – il 52% per la precisione – sono vini ottenuti esclusivamente da uve di proprietà. I conti sono presto fatti: con Domaines Ott* a dare vita a 800mila bottiglie, di cui 670mila di Rosé, mentre sono 740mila quelle firmate By.Ott. Ed è in questo dato uno dei punti di forza e al contempo di arrivo di una filosofia che ha individuato il proprio coerente sviluppo sostenibile.

Domaines Ott*: la Provenza rosé del vino senza compromessi ora è bio con le tenute Château de Selle, Clos Mireille e Château Romassan.
Ph. Stanislas Desjeux

Rispetto del suolo e sostegno al ciclo della vite: le pratiche di Domaines Ott*

Sostenibilità: parola che calza alla perfezione quando si volge lo sguardo sulla Provenza del vino di Domaines Ott*, dove sin dall’impianto ogni vite è coltivata nel rispetto del suolo. Non esistono d’altronde grandi vini senza uve di qualità impeccabile. E quelle ottenute a Domaines Ott* ogni anno sono un concentrato di gusto grazie proprio all’impegno profuso verso una viticoltura naturale e alla cura sartoriale dei vitigni, con un impressionante lavoro di adattamento che coinvolge anche la forma di allevamento delle viti ai tipi di terroir e ai profili di frutti desiderati. 

Ma a definire in tutta la sua concretezza queste parole è sufficiente tornare una volta ancora ai numeri: sono 600, infatti, le ore di lavoro annue per ogni ettaro nella storica realtà provenzale impiegate in pratiche specifiche per sostenere il ciclo della vite, in confronto alle 200 o 300 della media in Provenza. A iniziare dalla pratica, attuata da ormai 15 anni, di una potatura dolce e sostenibile che rispetta il flusso della linfa. Un metodo innovativo e meticoloso, implementato anche nei vigneti Louis Roederer, che garantisce alla vite longevità e buona salute, ne accresce la resilienza di fronte ai cambiamenti climatici, le permette di difendersi meglio da diverse malattie e ne favorisce la qualità intrinseca delle uve.

Domaines Ott*: la Provenza rosé del vino senza compromessi ora è bio con le tenute Château de Selle, Clos Mireille e Château Romassan.

Lo “Stile Ott” e l’ottenimento della certificazione di Agricoltura Biologica

L’alta qualità delle uve prodotte nei vigneti permette un processo di vinificazione poco interventista, ma molto esigente nei risultati enologici. Con un vero e proprio decalogo che sintetizza lo “Stile Ott”, che prevede, nei diversi passaggi, uve raccolte a mano che vengono refrigerate durante la notte, pigiatura soffice, l’utilizzo di grappolo intero e mosto fiore ottenuto naturalmente per gravità, la pressatura di 160 chili di uva, ovvero 30 in più rispetto alla media della Provenza, per ottenere 100 litri di succo. 

E poi, controllo delle temperature in ogni fase della vinificazione per non ricorrere mai a prodotti enologici sostitutivi e affinamenti lunghi rispettando le caratteristiche dell’annata. Una serie di attenzioni e pratiche virtuose a cui si è aggiunto nel 2022 l’ottenimento della certificazione di Agricoltura Biologica, che riguarda sia sia la viticoltura sia la vinificazione, a convalidare la lunga storia d’impegno ambientale della famiglia Ott, pioniera in Provenza per la produzione di vino che è da sempre frutto di una viticoltura rispettosa e sostenibile che va oltre il bio stesso, da sempre concorrendo alla costante ricerca d’eccellenza dei vini prodotti.

Domaines Ott* e By.Ott: due volti di un vino di Provenza che non ammette compromessi

L’ambizione di Domaines Ott*, d’altronde, è sempre stata quella di produrre i migliori vini rosati del mondo e i più grandi vini della Provenza. Per questo, come spiegato prima, la storica realtà si è sempre tenuta lontana dagli standard delle grandi aziende della zona in cui insiste. Una decisione che non ha ostacolato in alcun modo nella missione di rivelare l’eccellenza dei tre terroir dove troviamo Château de Selle, la prima tenuta acquistata nel 1912 dalla famiglia Ott, in cui sorge la nuova cantina costruita nel 2017 che offre una tecnologia avanzata per una vinificazione sempre più precisa, Clos Mireille, secondo acquisto nel 1936, e Château Romassan, proprietà che si è unita alla compagine nel 1956. Qui prendono vita i vini d’autore Domaines Ott*, alta gamma realizzata al 100% con uve di proprietà. 

In controtendenza con un mercato del vino in cui il rosato è troppo spesso confinato in un’unica categoria, quella dei vini senza pretese, le etichette Domaines Ott* rientrano innegabilmente nella categoria dei Rosé dal profilo ibrido, tra piacevolezza immediata e facilità di cantina. Sono pensati e vinificati in questo senso, per offrire soddisfazione ai consumatori, mantenendo freschezza, frutto e struttura, indipendentemente dall’anno e dal luogo di consumo. 

By.Ott, invece, rappresenta la porta d’accesso alla scoperta dei Domaines Ott*. Catalogabile come vino più accessibile, figlio in parte dei frutti di Château de Selle e Clos Mireille, cui si aggiungono le uve e vini acquistati dai viticoltori partner, soci la cui qualità è assicurata ogni anno da una serie d’impegni reciproci. Per un’offerta dalla qualità che rimane elevata e in continua evoluzione, grazie al savoir-faire di questi viticoltori artigiani che naturalmente affina, annata dopo annata.  

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