L’Abbazia di Novacella continua a raccontare la propria identità attraverso una lettura sempre più precisa del territorio, puntando su due vini da singola vigna che rappresentano il vertice qualitativo della produzione: Sylvaner Stiftsgarten e Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof. Due etichette nate da un percorso di valorizzazione dei terroir storici, capaci di interpretare in modo complementare le anime del vino altoatesino: da un lato la Valle Isarco e la tradizione dei grandi bianchi d’altitudine, dall’altro Cornaiano e la vocazione per i rossi eleganti. Lanciati sul mercato nel 2023 con le annate 2019, questi cru segnano una nuova fase per una delle cantine più antiche al mondo, oggi proiettata verso una lettura contemporanea del concetto di origine.
Il valore della singola vigna: identità e selezione
Il progetto delle vigne singole nasce da un lavoro di lungo periodo sulla selezione dei vigneti più rappresentativi dell’Abbazia e della Tenuta Marklhof.
Le due parcelle — Stiftsgarten, impiantata nel 1972 accanto al complesso monastico, e Oberhof, vigneto storico di Cornaiano del 1997 — sono state scelte per la loro capacità di esprimere un’identità territoriale definita e riconoscibile.
La produzione, volutamente limitata a circa 1.600 bottiglie per etichetta, sottolinea il carattere selettivo di un progetto che punta a raccontare l’essenza del terroir.
Sylvaner Stiftsgarten: il volto alpino della Valle Isarco
Il Sylvaner Stiftsgarten nasce nel vigneto adiacente all’Abbazia, a oltre 600 metri di altitudine, in uno dei contesti più vocati per i vini bianchi di montagna in Italia.
I suoli morenici di origine glaciale, insieme a un clima fresco e ventilato e a forti escursioni termiche, costituiscono le condizioni ideali per la produzione del Sylvaner, vitigno simbolo della cantina coltivato a Novacella da oltre un secolo. In questo contesto, le basse rese e l’età delle vigne contribuiscono alla definizione di un vino di grande precisione, capace di coniugare struttura, profondità e una marcata componente minerale.
Dal punto di vista enologico, la fermentazione e la maturazione avvengono in barrique, per metà nuove, seguite da un lungo affinamento che supera i due anni prima dell’imbottigliamento e ulteriori 18 mesi in bottiglia.
Le annate 2019 e 2021 hanno evidenziato continuità qualitativa e importanti riconoscimenti della critica internazionale, mentre nel 2026 debutta la nuova annata 2022, caratterizzata da una stagione calda e asciutta che ha dato origine a vini più strutturati e di grande pienezza espressiva.
Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof: eleganza e maturità a Cornaiano
Il Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof rappresenta l’altra anima del progetto, legata alla Tenuta Marklhof a Cornaiano, acquisita dall’Abbazia nel 1938 e divenuta nel tempo riferimento per la coltivazione del Pinot Nero.
Il vigneto si sviluppa tra i 445 e i 455 metri di altitudine in un contesto climatico più mite rispetto alla Valle Isarco, con vigneti esposti al sole e influenzati dalle correnti della Val d’Adige. I suoli, ricchi di componenti sabbiose, argillose e minerali, favoriscono una maturazione equilibrata delle uve e contribuiscono alla definizione di un vino di grande finezza, caratterizzato da tannino teso, acidità vivace e una precisa definizione aromatica.
La vinificazione prevede fermentazione alcolica in acciaio e malolattica in barrique, seguite da una maturazione di 24 mesi nelle piccole botti e ulteriori 18 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Le annate finora prodotte hanno evidenziato uno stile riconoscibile, accompagnato da primi importanti riconoscimenti, mentre la nuova annata 2021, in uscita nel 2026, riflette condizioni climatiche più complesse che hanno portato a una raccolta precoce e a vini con maggiore tensione e definizione aromatica.
I Cru di Abbazia di Novacella e nove secoli di storia tradotti in vino
Il progetto delle vigne singole dell’Abbazia di Novacella mette in dialogo due territori profondamente diversi ma complementari. Da un lato la verticalità alpina della Valle Isarco, dove il clima fresco e le escursioni termiche scolpiscono vini bianchi di precisione e mineralità, dall’altro il microclima più mite di Cornaiano, capace di dare vita a Pinot Nero eleganti, equilibrati e di grande finezza.
Questa dualità rappresenta uno degli elementi distintivi della cantina, che interpreta il territorio altoatesino nella sua complessità attraverso una selezione mirata delle migliori parcelle.
Il lavoro sui cru si inserisce in una tradizione unica che attraversa oltre nove secoli di storia vitivinicola. Proprietà dei Canonici Agostiniani e guidata dall’Abate Eduard Fischnaller, l’Abbazia di Novacella continua a custodire e rinnovare il proprio patrimonio attraverso un approccio che unisce ricerca, precisione e valorizzazione dei terroir storici.
Sotto la direzione di Werner Waldboth e con l’enologo Lukas Ploner, la cantina traduce questa eredità in una produzione che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.


































