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Moët & Chandon lancia The Out Lap, il format che unisce Formula 1, alta gastronomia e Champagne

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Il legame tra Moët & Chandon e la Formula 1 continua a scrivere nuove pagine di storia. In occasione del Formula 1 Moët & Chandon Belgian Grand Prix 2026, la Maison ha confermato per il secondo anno consecutivo il ruolo di Title Sponsor della gara di Spa-Francorchamps, rafforzando una relazione che affonda le radici nei momenti più iconici del motorsport. Accanto alla tradizionale celebrazione sul podio, il weekend belga ha visto il ritorno del leggendario Silver Jeroboam Trophy e il debutto di The Out Lap, un innovativo format che unisce il racconto della Formula 1, l’alta gastronomia e le grandi cuvée della Maison.

Moët & Chandon e una storia che unisce Formula 1 e Champagne

La presenza di Moët & Chandon nel mondo delle corse non rappresenta una semplice sponsorizzazione, ma un patrimonio condiviso costruito nel tempo. Il Gran Premio del Belgio si inserisce, infatti, nella partnership globale decennale tra Formula 1 e LVMH e conferma un rapporto fondato su valori comuni come eccellenza, precisione, performance e spirito di squadra.

A Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più leggendari della Formula 1, Kimi Antonelli, Charles Leclerc e Max Verstappen hanno conquistato il podio trasformando il risultato sportivo in uno dei rituali celebrativi più riconoscibili del motorsport mondiale.

“A Spa-Francorchamps, la vittoria assume un’intensità particolare per i piloti, i team e gli appassionati che la vivono insieme”, spiega Sibylle Scherer, President & CEO di Moët & Chandon. “Il nostro compito, in Moët & Chandon, è dare vita a celebrazioni ed esperienze capaci di esprimere appieno questa emozione, rendendo omaggio non solo alla performance, ma anche al lavoro di squadra che rende possibile ogni vittoria. È così che un momento condiviso può trasformarsi in un ricordo davvero indimenticabile”.

Una filosofia che da sempre accompagna la Maison e che trova nella Formula 1 uno dei suoi palcoscenici più naturali.

Da Fangio al podio oggi: una tradizione di celebrazioni lunga oltre 70 anni

Il rapporto tra Moët & Chandon e il motorsport affonda le proprie origini negli anni ‘50.

Spa-Francorchamps è, infatti, parte della storia della Formula 1 sin dalla prima edizione del Campionato del Mondo del 1950. Proprio in quel periodo nacquero i primi contatti tra la Maison e i grandi protagonisti delle corse.

Dopo il successo di Juan Manuel Fangio nel Gran Premio di Francia disputato nella regione della Champagne, Paul Chandon-Moët e il Conte Frédéric Chandon de Briailles lo invitarono allo Château de Saran, dando vita a una relazione simbolica destinata a segnare la storia della Formula 1.

Sempre nel 1950, proprio Frédéric Chandon de Briailles offrì spontaneamente una bottiglia di Champagne al vincitore del Gran Premio di Reims. Un gesto destinato a trasformarsi in uno dei rituali più celebri dello sport mondiale.

Il ritorno del Silver Jeroboam Trophy

Tra i momenti più significativi del weekend belga figura la reinterpretazione di uno dei simboli storici della Maison.

Moët & Chandon ha infatti riportato sotto i riflettori il Silver Jeroboam Trophy, rendendo omaggio a una tradizione che negli anni ‘90 era diventata parte integrante delle celebrazioni in Formula 1.

Nelle stagioni 1996 e 1997 il vincitore della gara alzava sul podio la Silver Jeroboam, mentre il campione del mondo riceveva un trofeo scultoreo realizzato in argento.

Nel 2026 questa eredità è stata reinterpretata attraverso una nuova creazione contemporanea, presentata a Spa-Francorchamps all’interno del bagagliaio di una rara Mercedes-Benz 600 Pullman appartenente alla Maison dal 1971.

L’automobile, utilizzata per decenni per accompagnare ospiti illustri a Épernay, tra cui figure simbolo della Formula 1 come Alain Prost e Jean Todt, è diventata il ponte ideale tra memoria storica e celebrazione contemporanea.

The Out Lap: quando l’alta cucina scende in pista con Moët & Chandon

La grande novità dell’edizione 2026 è stata, però, The Out Lap, un’esperienza inedita sviluppata da Formula 1 e Moët Hennessy.

Il progetto ha trasformato il circuito di Spa-Francorchamps in un percorso immersivo dove motorsport, gastronomia e Champagne si sono incontrati in una forma completamente nuova.

12 ospiti sono stati accompagnati lungo alcuni dei luoghi più iconici del tracciato, dal Raidillon all’Eau Rouge fino alle curve di Pouhon e alla zona della Source, ascoltando il racconto del circuito direttamente attraverso le testimonianze di un ex pilota di Formula 1.

Ad accompagnare il viaggio, una selezione di cuvée presentate da Benoît Gouez, Chef de Cave della Maison.

Per il responsabile delle cantine di Moët & Chandon, l’esperienza ha rappresentato una sfida creativa unica.

“Raccontare Spa-Francorchamps attraverso le cuvée della nostra Maison e la cucina dello Chef Alléno è stata una sfida creativa particolarmente stimolante”, dichiara Benoît Gouez. “Abbiamo voluto creare un dialogo tra la precisione richiesta dal circuito e l’arte dello Champagne. Su questo tracciato, ogni tappa racchiude una storia. Abbiamo scelto ciascun abbinamento affinché ne evocasse l’emozione, trasformando la degustazione in un viaggio attraverso luoghi, movimento e ricordi”.

Yannick Alléno firma il primo menu della nuova esperienza

A dare forma gastronomica a The Out Lap è stato Yannick Alléno, Chef Ambassador di Moët & Chandon e figura tra le più autorevoli della ristorazione internazionale.

Per l’occasione ha creato un menu esclusivo sviluppato insieme a Benoît Gouez, costruito attorno alle cuvée della Maison.

Tra gli abbinamenti proposti figuravano una royale tiepida con uova di pesce servita con Brut Impérial, uno scampo poché accompagnato dal Grand Vintage 2016 e un piatto di manzo wagyu, foie gras e anguilla glassata abbinato al Grand Vintage Collection 1996.

“Quando mi è stato proposto di essere il primo chef a inaugurare The Out Lap a Spa-Francorchamps, sono stato immediatamente conquistato dall’ambizione del progetto”, le parole dello chef Yannick Alléno. “La Formula 1 e la gastronomia condividono la stessa cultura della performance, fondata sulla precisione, sull’innovazione e sulla forza del lavoro collettivo. Dietro ogni vittoria, così come dietro ogni esperienza gastronomica d’eccellenza, ci sono una squadra, gesti perfettamente padroneggiati e una costante attenzione ai dettagli. Ringrazio Moët & Chandon e Moët Hennessy per avermi coinvolto in questa edizione inaugurale e per avermi dato l’opportunità di creare, insieme a Benoît Gouez, un’esperienza all’altezza di un circuito così leggendario”.

L’arte della celebrazione secondo Moët & Chandon

Con il ritorno del Silver Jeroboam Trophy e il lancio di The Out Lap, Moët & Chandon rafforza una presenza che va ben oltre il tradizionale brindisi sul podio.

La Maison riafferma infatti il proprio ruolo di interprete della celebrazione, trasformando la vittoria in un’esperienza culturale fatta di storia, condivisione, gastronomia e savoir-faire. Un approccio che trova nella Formula 1 uno spazio ideale, dove il culto della performance incontra quello dell’eccellenza e dove ogni successo continua a essere celebrato secondo una tradizione nata oltre 70 anni fa e ancora oggi capace di emozionare il mondo.

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