Dopo oltre un secolo di storia e una profonda identificazione con il Chianti Classico, Castello di Querceto apre un nuovo capitolo della propria produzione. La storica tenuta di Greve in Chianti presenta infatti QuerceRosa Colli della Toscana Centrale Igt 2025, il primo rosato firmato dalla famiglia François. Un vino che nasce dalla volontà di interpretare il carattere dei vigneti di alta collina attraverso una prospettiva inedita, coniugando l’identità del territorio con uno stile giovane, vibrante e contemporaneo.
Un nuovo progetto per raccontare il Chianti Classico da un’altra prospettiva
QuerceRosa rappresenta una novità assoluta nella gamma di Castello di Querceto. Il progetto prende forma dall’idea di valorizzare due varietà già profondamente radicate nella produzione aziendale, Sangiovese e Syrah, attraverso la chiave interpretativa del rosato.
“QuerceRosa nasce dal desiderio di raccontare l’identità dei nostri vigneti di alta collina da una prospettiva inedita, interpretando Sangiovese e Syrah anche nella versione rosato”, spiega Simone François, alla guida della tenuta di famiglia.
A ispirare anche il nome e l’immagine del vino è stata la storica quercia che domina il paesaggio attorno al castello.
“Con un po’ di immaginazione abbiamo vestito di rose l’antica quercia che veglia sul castello, raffigurandola sull’etichetta come simbolo di QuerceRosa: un vino irriverente, dallo spirito giovane, contemporaneo e sognante”.

QuerceRosa: dalle colline di Dudda un rosato d’altitudine
QuerceRosa nasce da parcelle selezionate situate tra i 350 e i 500 metri di altitudine sulle colline di Dudda.
Si tratta di vigneti che beneficiano di un clima fresco durante tutto l’anno, elemento che ha sempre rappresentato una delle caratteristiche distintive della produzione di Castello di Querceto.
L’altitudine e le condizioni pedoclimatiche contribuiscono infatti a conferire ai vini della tenuta eleganza, tensione e capacità evolutiva, caratteristiche che ritornano anche nel nuovo rosato.

L’annata 2025 e la scelta di Sangiovese e Syrah
La vendemmia 2025 è stata contraddistinta da un andamento climatico equilibrato, caratterizzato da un’alternanza di piogge e giornate soleggiate.
Dopo una primavera più calda della media, le temperature si sono gradualmente stabilizzate, favorendo una maturazione armoniosa delle uve.
Le varietà impiegate per QuerceRosa sono Sangiovese per il 75% e Syrah per il 25%, raccolte nei primi giorni di settembre.
Una combinazione che unisce il profilo territoriale del vitigno simbolo della Toscana alla componente aromatica e speziata del Syrah.
QuerceRosa e una vinificazione pensata per esaltare l’identità dei vitigni
Il caratteristico colore del vino nasce durante la fase di pressatura, grazie al contatto con le bucce, in particolare quelle del Syrah.
La vinificazione viene effettuata in bianco e separatamente per ciascun vitigno all’interno di vasche d’acciaio inox a 15°C.
Questa scelta tecnica consente di preservare e valorizzare le peculiarità aromatiche delle due varietà, che vengono successivamente riunite nell’assemblaggio finale.
“L’obiettivo era ottenere un rosato dal colore intenso, ricco di frutto e profondamente chiantigiano”, racconta Simone François.
Un rosato intenso, sapido e capace di evolvere
Nel bicchiere QuerceRosa si presenta con una tonalità rosa rosso cerasuolo intensa e luminosa.
Il profilo aromatico è dominato da note di frutti rossi estivi, con la fragola in primo piano, sostenute da una vivace acidità e da una marcata componente sapida.
Una delle convinzioni che hanno accompagnato la nascita del progetto riguarda proprio la sua capacità di evolversi nel tempo.
“Abbiamo creduto fin dall’inizio nella sua capacità di evolvere nel tempo”, conclude François. “Per questo abbiamo scelto una bottiglia scura, capace di proteggerlo al meglio dalla luce e di preservare l’integrità del vino”.
Il primo rosato di una tenuta storica del Chianti Classico
La nascita di QuerceRosa inaugura un nuovo capitolo della storia di Castello di Querceto. Fondata nel 1897, la tenuta è stata tra le aziende fondatrici del Consorzio del Vino Chianti Classico nel 1924 e rappresenta una delle realtà storiche più importanti del territorio di Greve in Chianti.
I suoi 190 ettari, di cui circa 60 vitati, costituiscono da sempre il laboratorio attraverso il quale la famiglia François interpreta le diverse sfaccettature del Chianti Classico e dei propri cru Igt.
L’introduzione di QuerceRosa non rappresenta quindi una semplice estensione di gamma, ma l’espressione di una continua ricerca che da generazioni accompagna il lavoro della tenuta.
Disponibile sul mercato con l’annata 2025, QuerceRosa si propone come una nuova lettura dei vigneti di alta collina di Castello di Querceto.
Servito a 12°C, vino nato per la convivialità, trova la propria naturale collocazione accanto ai barbecue estivi, ai piatti della cucina mediterranea e alle preparazioni leggermente speziate.
Con QuerceRosa, Castello di Querceto aggiunge un nuovo tassello al proprio racconto, guardando al futuro attraverso il linguaggio contemporaneo del rosato.

































