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Vinitaly.USA rilancia il vino italiano negli Stati Uniti: New York accoglie 300 aziende e buyer da 35 Paesi

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Il vino italiano torna a guardare agli Stati Uniti con ambizione e pragmatismo. In uno scenario internazionale ancora complesso, segnato da incertezze economiche e nuove dinamiche commerciali, la terza edizione di Vinitaly.USA, in programma il 26 e 27 ottobre al Pier 36 di New York, si presenta con numeri che confermano la centralità del mercato nordamericano. 300 aziende italiane, buyer provenienti da 35 Paesi e oltre mille operatori già preregistrati compongono il profilo di una manifestazione che si propone come piattaforma permanente di business e internazionalizzazione per il vino italiano.

New York diventa il crocevia internazionale del vino italiano

La nuova edizione di Vinitaly.USA segna il debutto dell’evento a New York e porta nel Lower East Side di Manhattan una delle più ampie rappresentazioni del vino italiano mai organizzate negli Stati Uniti. Al Pier 36 convergeranno operatori della distribuzione, dell’importazione, dell’Horeca e dell’enoturismo provenienti da 35 nazioni. Tra i mercati maggiormente rappresentati figurano Stati Uniti, Canada, Italia, Messico, Colombia, Regno Unito, Spagna, Israele, Laos e Marocco.

L’obiettivo è consolidare il ruolo del vino italiano nel principale mercato extra europeo, creando opportunità concrete di sviluppo commerciale per le imprese e rafforzando il posizionamento delle denominazioni italiane presso i principali decisori d’acquisto del continente americano.

Federico Bricolo: “Tradurre la reputazione del Made in Italy in valore commerciale”

Per il presidente di Veronafiere, la manifestazione rappresenta uno strumento strategico per sostenere la competitività delle aziende italiane.

“Il vino è una leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti”, sottolinea Federico Bricolo. “Con Vinitaly.USA, imprese e istituzioni condividono un obiettivo preciso, ossia quello di consolidare il posizionamento del vino italiano nel mercato americano. Vogliamo contribuire a rafforzare la competitività delle nostre aziende e tradurre la reputazione del Made in Italy enologico in valore commerciale”.

Sacripante: Vinitaly come piattaforma di business tutto l’anno

A rafforzare la visione internazionale dell’evento è il nuovo direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripande:

“Il valore di un brand fieristico si misura nella capacità di aprire nuovi sbocchi commerciali e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati, con un’azione continua che si estende oltre i giorni della manifestazione. È su questa la visione che stiamo consolidando Vinitaly come piattaforma internazionale di business, al servizio delle imprese durante tutto l’anno. New York rappresenta un esempio concreto di questa strategia: con oltre mille buyer preregistrati, puntiamo a mettere in relazione le aziende italiane con i principali operatori della filiera americana, dall’importazione alla distribuzione, fino al retail e alla ristorazione”.

Secondo Sacripante, la sfida è trasformare ogni incontro in relazioni commerciali durature capaci di proseguire ben oltre le due giornate della manifestazione.

300 espositori e una mappa completa del vino italiano a Vinitaly.USA

L’edizione 2026 riunisce 300 espositori tra aziende private, collettive regionali, associazioni e consorzi. Saranno presenti le collettive di Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino e Cooperativa Produttori Vitivinicoli di Matelica, oltre ai consorzi Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Doc Sicilia, Vini dell’Elba, Lugana Doc e Doc Delle Venezie.

Una presenza che offre una rappresentazione trasversale delle principali denominazioni italiane e delle aree produttive più significative del Paese.

Vinitaly.USA 2026, New York sold out: 300 aziende e buyer da 35 Paesi per il rilancio del vino italiano negli USA

Istituzioni e filiera insieme per il mercato americano

L’inaugurazione vedrà la partecipazione dei principali rappresentanti delle istituzioni italiane e della filiera vitivinicola.

Accanto a Federico Bricolo e Giovanni Sacripante interverranno Matteo Zoppas, presidente di ITA – Italian Trade Agency, Riccardo Guariglia, segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, Marco Peronaci, ambasciatore italiano negli Stati Uniti, e Gianluca Caramanna, consigliere del Ministero del Turismo. È previsto inoltre un videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

Il Premio Gianfranco Sorrentino a Bobby Stuckey

Uno dei momenti simbolici della manifestazione sarà la consegna del Premio Gianfranco Sorrentino per l’eccellenza italiana, riconoscimento destinato alle personalità della ristorazione statunitense che hanno contribuito alla promozione del vino e della cultura dell’ospitalità italiana.

L’edizione 2026 premierà Bobby Stuckey, Master Sommelier e fondatore di Frasca Hospitality Group.

Nel corso della manifestazione saranno inoltre consegnati i premi Taste of Italy – Wine List Excellence, assegnati ai ristoranti Babbo di New York e Felix Trattoria di Los Angeles.

Vinitaly.USA: enoturismo protagonista con Vinitaly Tourism

Accanto al business del vino, Vinitaly.USA dedica ampio spazio al turismo del vino attraverso il programma di Vinitaly Tourism.

Secondo il rapporto Il mercato USA e l’enoturismo, realizzato dall’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico per Vinitaly Tourism, il 79% degli americani considera l’Italia una destinazione ideale per esperienze enogastronomiche autentiche e il 47% desidera vivere almeno un’esperienza enoturistica nel nostro Paese nei prossimi due anni.

Tra le aree italiane più attrattive emergono Sicilia, Toscana e Piemonte, mentre tra le destinazioni più desiderate figurano Costiera Amalfitana, area del Prosecco, Chianti, Etna, Montalcino, Montepulciano, Franciacorta, Langhe-Barolo e Valpolicella.

Wine2Wine e OperaWine completano il programma

Il calendario dell’evento sarà affiancato da oltre venti appuntamenti di wine2wine Vinitaly Business Forum, dedicati a formazione, mercati, degustazione, sostenibilità ed enoturismo.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche l’annuncio della selezione di Vinitaly OperaWine 2027 da parte di Wine Spectator e la presenza di SOL Expo, che porterà a New York una selezione di produttori di olio extravergine italiano.

Il vino italiano rilancia la sfida americana a Vinitaly.USA

La terza edizione di Vinitaly.USA arriva in una fase in cui il consolidamento delle relazioni internazionali è sempre più centrale per il settore vitivinicolo italiano. Con 300 aziende presenti, buyer provenienti da 35 nazioni e un programma che unisce business, formazione ed enoturismo, la manifestazione si propone come una delle principali porte di accesso al mercato nordamericano.

New York diventa così la base operativa da cui il vino italiano prova a rafforzare il proprio ruolo nel mercato più importante del mondo, trasformando reputazione e identità territoriale in nuove opportunità di crescita.

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