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Barolo en primeur, sesta edizione da record: raccolti 1.140.500 euro

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La sesta edizione dell’asta solidale ha raccolto 1.140.500 euro al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento con Londra e New York. A promuoverla sono Fondazione Crc Donare Ets e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, insieme al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Christie’s ha battuto 14 barrique di Barolo Gustava 2025 e le bottiglie donate dal Consorzio. Così, in sei edizioni, il totale sale a 5.674.800 euro, raccolti dal 2021 a sostegno di oltre 120 progetti attivi in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale. Quest’anno, inoltre, l’asta sostiene anche progetti per l’accoglienza dei lavoratori stagionali delle vigne. E non è finita qui: domenica 8 novembre toccherà alla quindicesima e ultima barrique, battuta durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.

Barrique d’autore e bottiglie storiche

A guidare le offerte è stato il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia. Ad accompagnare l’assegnazione dei lotti, invece, ci hanno pensato gli interventi comici di Federico Basso. Protagoniste della serata le 14 barrique di Barolo Gustava 2025, vinificate singolarmente dall’enologo Donato Lanati. Ognuna darà vita a 270 bottiglie. Accanto a loro, 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco donati da 39 cantine del Consorzio: 681 bottiglie per oltre 660 litri di vino. Come novità di questa edizione sono state presentate 31 bottiglie storiche, con annate che risalgono fino al 1996. Non solo. Tutte le bottiglie en primeur sfoggiano un’etichetta unica, che riproduce l’opera “Paisaje de vino” dell’artista venezuelana Sol Calero. I nuovi proprietari, però, dovranno pazientare: le riceveranno nel 2029, al termine dell’affinamento previsto dal disciplinare.

Un sostegno concreto a chi lavora nelle vigne

Tra i progetti di questa edizione, Fondazione Crc ha scelto di sostenerne due in particolare. Entrambi sono di stretta attualità e puntano a garantire condizioni giuste ai lavoratori stagionali delle vigne. Il primo è l’Accademia della Vigna, promossa dall’impresa sociale We.Co. Opera nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero e promuove lo sviluppo di competenze e l’inclusione sociale. L’obiettivo? Un modello territoriale che unisca produzioni di eccellenza e sostenibilità sociale. Il secondo, invece, è un servizio temporaneo di accoglienza notturna. Trova spazio in locali messi a disposizione dal Comune di Alba e si rivolge a persone senza fissa dimora e a lavoratori stagionali senza un’abitazione stabile, a partire da chi lavora nelle vigne.

Le voci dei protagonisti e il gran finale con il tartufo

Davide Merlino, Consigliere di Fondazione Crc Donare Ets, dichiara:

“Barolo en primeur è oggi un modello di filantropia radicato dalla nostra comunità e che, negli anni, sempre più si è aperto al mondo. Ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale, in progetti che mettono al centro le persone. I xxx euro raccolti questa sera ci permettono di sostenere iniziative di grande valore non solo in provincia di Cuneo e in Italia, ma in Africa, in Cina, negli Stati Uniti e quest’anno anche in Cambogia. Un grazie sincero a tutti i donatori che permettono al progetto, edizione dopo edizione, di continuare il suo percorso di crescita”.

Sulla stessa linea Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani:

“Il successo di questa edizione e delle cinque precedenti dice molto di come il Barolo è percepito nel mondo. I mercati cambiano, i consumi evolvono, ma la qualità resta ed è ciò che il consumatore premia. Lo abbiamo visto stasera: si è percepita tutta la reputazione di cui il Barolo gode su piazze come il Regno Unito e gli Stati Uniti, quelle che orientano i trend mondiali di consumo. In questo scenario la formula dell’en primeur, che permette di aggiudicarsi oggi un vino destinato a crescere di valore negli anni, può diventare uno strumento sempre più utile per l’intera denominazione e anche oltre”.

Mauro Gola, Presidente di Fondazione Crc, conclude:

“Barolo en primeur ha dimostrato, fin dalla prima edizione, di interpretare al meglio lo spirito che anima l’azione delle Fondazioni di origine bancaria: l’attenzione al benessere delle persone e la valorizzazione delle comunità su cui operano. Con questo obiettivo, la Fondazione Crc ha voluto in particolare sostenere due progetti nati sul territorio per garantire condizioni occupazionali e di vita corrette a chi nelle vigne lavora tutti i giorni. Nella convinzione che un prodotto di eccellenza del nostro territorio, portavoce delle Langhe e dell’Italia in tutto il mondo, sia chiamato a farsi portavoce anche di una società giusta e accogliente”.

Infine, l’appuntamento conclusivo sarà domenica 8 novembre, con la quindicesima barrique di Barolo en primeur che salirà all’asta durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Sempre al Castello di Grinzane Cavour, questa volta in collegamento live con Hong Kong.

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