A Vinitaly Special Edition solo con il Green Pass

Anche a Veronafiere Green Pass obbligatorio per accedere al quartiere durante lo svolgimento di manifestazioni, eventi e convegni. Ad annunciarlo è la stessa Spa scaligera. All’indomani della decisione del Governo, infatti, dagli uffici di viale del Lavoro la risposta è stata pronta. Con uno specifico protocollo safetybusiness già attivo, contenente le linee guida più aggiornate in materia di prevenzione contro il Covid-19, a cui si aggiunge la certificazione verde. Una serie di misure adottate già dal 15 luglio scorso, giorno della ripartenza del settore fieristico a livello nazionale, e applicate alle manifestazioni che si sono già svolte, tra cui Vinitaly Operawine e Vinitaly Preview. E che in autunno vedranno il Green Pass operativo e obbligatorio anche in occasione di Vinitaly Special Edition.

Veronafiere favorevole all’obbligo del Green Pass

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, così commenta le nuove disposizioni:

Veronafiere è da sempre impegnata nella tutela della salute e della sicurezza dei propri espositori e visitatori, a maggior ragione con l’emergenza sanitaria in corso”. 

“Condividiamo la decisione del Consiglio dei ministri di estendere l’obbligatorietà del Green Pass al settore fieristico, che ha risentito pesantemente dello stop forzato lo scorso anno”. 

“Ci auguriamo che questa misura consenta alle imprese del made in Italy il ritorno al business in fiera”.

In autunno Green Pass operativo e obbligatorio anche in occasione di Vinitaly Special Edition
In autunno Green Pass operativo e obbligatorio anche in occasione di Vinitaly Special Edition

Il protocollo safetybusiness

Il protocollo safetybusiness adottato da Veronafiere è validato dal Comitato tecnico scientifico della Protezione civile, dalle autorità sanitarie nazionali e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane.

L’intero quartiere fieristico e le attività che si svolgono al suo interno sono stati riprogettati alla luce delle ultime misure di sicurezza. A partire dalle modalità di accesso: biglietti digitali sullo smartphone acquistati online per una data specifica e misurazione della temperatura corporea con termoscanner ai tornelli.

La capienza giornaliera della fiera è contingentata sui parametri previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: una persona ogni 4 metri quadrati. 

La gestione degli spazi nel quartiere fieristico

Con una superficie di oltre 300mila metri quadrati a disposizione, pari a 42 campi da calcio, a Veronafiere risulterà dunque facile incontrarsi e fare affari, rispettando in ogni momento il distanziamento interpersonale. 

A ulteriore garanzia, inoltre, è attiva una rete intelligente di 400 telecamere, in grado di individuare in tempo reale eventuali assembramenti e monitorare il corretto utilizzo delle mascherine, grazie ad un software evoluto di computer vision.

Una volta entrati in fiera, è un’app di geolocalizzazione a guidare il visitatore tra gli stand, indirizzandolo verso percorsi differenziati di ingresso e uscita dai padiglioni, evidenziati anche da apposita segnaletica colorata a terra. 

In tutti gli spazi comuni, poi, la parola d’ordine è igiene: oltre ai dispenser di gel idro-alcolici per disinfettare le mani, sono state rafforzate le procedure di sanificazione degli ambienti e degli impianti di climatizzazione, con squadre di pulizia specializzate.

Non solo Green Pass: tutte le nuove disposizioni tra congressi e food delivery

Regole precise anche per le sale congressi, con capienza ridotta e sedute distanziate, e per la ristorazione. 

In fiera, infatti, la sicurezza è servita anche a tavola, con nuovi criteri per la somministrazione di cibi e bevande e il lancio dell’app di food delivery per la prenotazione dei servizi di catering agli stand. 

Durante ogni manifestazione, infine, attivo un presidio medico gestito dalla Croce Blu con punto tamponi rapidi dove operatori, espositori e allestitori possono effettuare il test antigenico ad un prezzo convenzionato. E un’equipe di medici e infermieri è pronta ad intervenire in caso di emergenza, con un protocollo specifico e una isolation-room per gestire sospetti casi di Covid-19, grazie al supporto dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, struttura all’avanguardia nel campo delle malattie rare e infettive.

Per ulteriori approfondimenti sul tema, sapere come funziona e dove serve, scopri di più sul Dossier Green Pass.

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