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Il debutto tre stelle Michelin de La Grande Dame 2015 Veuve Clicquot

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Il ritorno della più celebre Grande Dame delle bollicine è sempre un momento grandemente atteso. A maggior ragione quando ad accompagnare lo svelarsi di una nuova annata della più prestigiosa tra le Cuvée firmate Veuve Clicquot è la talentuosa mano di uno chef tre stelle Michelin come Enrico Crippa, volto del ristorante Piazza Duomo di Alba. Perché ogni nuova uscita dello Champagne simbolo della Maison fondata a Reims nel 1772 merita un abbinamento all’altezza della più celebre tra le donne che hanno plasmato la storia della bollicina francese più nota al mondo, cui è dedicato. E la nuova annata della Cuvée de Prestige, La Grande Dame 2015, ha visto un maestro del vegetale esaltare i tratti di questo emblema dell’eccellenza nel calice con un nuovo capitolo della Garden Gastronomy by Veuve Clicquot, programma di gastronomia d’autore nato nel 2021 e che ruota proprio attorno al carattere e alla singolarità di questa etichetta che, col millesimo all’esordio, si è vestita dell’abito tratteggiato attorno alle sue forme, grazie a un’inedita collaborazione, dall’artista italiana, maestra del colore, Paola Paronetto.

La visione di Madame Clicquot e l’ode a un Millesimo “Solare”

Ode al Pinot Noir, sulla scia proprio di un lascito di Madame Clicquot, che era solita affermare: “Dalla nostra uva nera si ottengono i vini bianchi più raffinati”. Ancora oggi, La Grande Dame 2015 rispetta quella visione, incarnazione stessa dell’amore per questo vitigno che si esprime in modo diverso secondo il terroir di coltivazione, l’esposizione e vendemmia. Come poi dimostra la “ricetta” che delinea la forma di un assemblaggio in cui, dal 2008, circa il 90% parla di Pinot Noir, completato da un 10% di Chardonnay, entrambi figli di Grand Cru storici, otto per la precisione, tra i più prestigiosi: Verzenay, Verzy, Ambonnay, Bouzy, Ay, Avize, Oger, Mesnil-Sur-Oger.

A fronte di un’architettura di questo stampo non può che nascere una delle Cuvée de Prestige più ricercate ed ambite, emblema dell’eccellenza della Maison Veuve Clicquot nel saper individuare, annata dopo annata, l’ideale equilibrio tra forza e armonia.

Ph. Ikka Mirabelli

La Grande Dame 2015 rappresenta, nello specifico, il 24esimo Millesimato dal 1972, quando Veuve Clicquot ha presentato questo Champagne simbolo per celebrare il bicentenario della Maison.

E quello che si presenta oggi nel calice è il frutto di un anno ritenuto eccezionale in Champagne, caratterizzato da piogge scarse e giornate ben soleggiate, che ha dato vita a vini concentrati e strutturati.

“La Grande Dame 2015 è un Millesimato eccezionale e solare, un vino ricco di tensione ed eleganza”, spiega Didier Mariotti, Chef de Caves Veuve Clicquot. Ed è proprio il termine “solare” che magnificamente interpreta anche dal nostro punto di vista il primo incontro con questo nuovo capitolo di una Cuvée de Prestige che, come sempre nel caso dei grandi Champagne, meriterà poi di essere scoperta, un passo dopo l’altro, in quella che ne sarà l’evoluzione nel corso del futuro. 

Ph. Ikka Mirabelli

Già quel che oggi ritroviamo nel calice, però, evidenzia una interessante combinazione tra verticalità e orizzontalità al palato. Come ben ha anche evidenziato un “divertissement”, che si è dimostrato test curioso e didattico al contempo, di un primo approccio a La Grande Dame 2015 che ha visto coinvolti tre tipi differenti di calice da Champagne: un primo più stretto e slanciato, il secondo più ampio, il terzo quello ufficiale della Maison di Reims.

Ecco che in questo esperimento guidato dallo Chef de Caves Didier Mariotti si è potuta toccare con mano alla perfezione, nel primo caso la verticalità de La Grande Dame 2015, con il prevalere dell’acidità nell’approccio al palato e un’esaltazione nella struttura di quelli che sono i tratti del Pinot Noir; nel secondo assaggio, invece, è l’orizzontalità de La Grande Dame 2015 a emergere, con una bollicina più fine e quasi condensata nello spazio, a fronte di una texture più carnosa e una “sucrosité” che si mostra con evidenza; infine, grazie al calice ufficiale Veuve Clicquot, le due dimensioni di struttura e texture trovano la loro sintesi, amalgamandosi in quell’abbraccio armonioso e accogliente che ci pone davanti a un vino “solare” con la sua tensione ed elegante complessità, che troverà col tempo una tridimensionalità nell’evoluzione delle sfumature al palato che saprà garantire l’invecchiamento grazie alla ricchezza che il Pinot Noir regala nell’evoluzione.

La Grande Dame 2015 Veuve Clicquot incontra la Garden Gastronomy tre stelle Michelin dello Chef Enrico Crippa

Come anticipato all’inizio, il debutto del nuovo capitolo de La Grande Dame ha visto la Cuvée de Prestige Veuve Clicquot abbinata ad alcune delle creazioni di un maestro della cucina vegetale come lo Chef Enrico Crippa, tre stelle Michelin ad Alba con il ristorante Piazza Duomo.

La veste dorata ed effervescente dell’annata 2015 nel calice ha accompagnato, in un incontro di eccellenze, quella gastronomia d’autore che è alla base del Garden Gastronomy by Veuve Clicquot, programma internazionale che lega a filo doppio il vino e il territorio, la natura e la cantina, ponendo al centro della cucina il mondo vegetale.

E quella dello Chef Enrico Crippa è stata un’interpretazione speciale del carattere de La Grande Dame, attraverso piatti che hanno saputo riflettere la visione di una gastronomia sicura di sé e sostenibile, con ingredienti appena raccolti nell’orto.

La cucina del tre stelle Michelin con Piazza Duomo, ad Alba, è il risultato di attenzione meticolosa per la materia prima, fatta di ingredienti rari e preziosi, e per i ritmi di produzione e raccolta, influenzati da variabili climatiche quotidiane. Una cucina in cui i prodotti della terra sono i protagonisti assoluti, come dimostra l’orto di Piazza Duomo, che comprende una serra e un appezzamento, dove vengono coltivati, in regime biologico e biodinamico, verdure, erbe e fiori che lo Chef Enrico Crippa raccoglie personalmente ogni mattina. Oltre agli ortaggi comuni, sempre selezionate tra varietà antiche e particolari, a venire curate sono circa 400 varietà di specie vegetali, con due costanti: ricerca e rispetto.

Ed è così che è nato l’incontro tra l’Insalata 21… 31… 41… 51, signature del tristellato Michelin, e La Grande Dame 2015. Un mix equilibrato di colori e sapori inaspettati, un piatto che varia a seconda della natura e di cosa offre l’orto e che racconta l’approccio dello Chef Enrico Crippa al mondo vegetale. Mai uguale a sé stessa, in continua evoluzione, da scoprire lentamente assaggiando le molteplici varietà di germoglio, fiori, foglie che la compongono: un piatto verticale, in sintesi, da degustare dall’alto verso il basso, in perfetta simbiosi con la verticalità de La Grande Dame.

Un abbinamento “solare”, proprio come il nuovo Millesimo della Cuvée de Prestige Veuve Clicquot.

La Grande Dame 2015 Veuve Clicquot incontra la Garden Gastronomy tre stelle Michelin dello Chef Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo.
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