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Allegrini Wines, il nuovo corso: focus sulla premiumizzazione del brand storico e dal 2025 La Grola sarà Valpolicella Superiore

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Un nuovo corso, inaugurato con un evento di gala al Ristorante Maffei, in pieno centro a Verona, e che avrà sempre più la Valpolicella come orizzonte privilegiato, come testimonia l’annuncio che La Grola dal 2025 sarà rivendicata a Valpolicella Superiore. Battesimo ufficiale per Allegrini Wines, realtà capofila che ingloba la storica cantina, la società di distribuzione Allegrini Wine Distribution – con il marchio Corte Giara e altri vini italiani e stranieri – e il nuovo centro produttivo Tenuta Merigo. Svelato il nuovo logo e le direttrici strategiche del Gruppo veneto dopo il recente riassetto societario, con l’acquisizione della maggioranza delle quote da parte dei fratelli Francesco, Matteo e Giovanni, figli di Franco, che, insieme alla cugina Silvia, figlia di Walter, detengono attualmente il controllo dell’azienda. “La scelta di creare un nuovo naming per l’azienda nasce dalla volontà di fare chiarezza e quindi una facilità di lettura del nuovo assetto delle società, trasmettendo il chiaro messaggio che è Allegrini al centro del nostro progetto di premiumizzazione e dal brand storico, parte lo sviluppo degli altri rami dell’azienda”, sottolinea il Ceo Francesco Allegrini. “Il messaggio è stato colto positivamente dagli operatori, partendo in primis da quelli italiani e per questo siamo soddisfatti”.

La nuova architettura di Allegrini Wines

Tempo di bilanci in Allegrini Wines, la nuova realtà recentemente presentata al Vinitaly 2024. La volontà della nuova governance della storica cantina della Valpolicella è quella di mettere al centro il vino e tutti i progetti mirati alla sua valorizzazione, facendo al contempo chiarezza su ruoli, competenze e perimetro di azione all’interno della struttura aziendale. Nasce così una nuova brand image con le iniziali stilizzate del naming.

“Insieme all’agenzia di comunicazione integrata Hangar Design Group abbiamo portato a compimento il rebranding che sancisce ufficialmente l’inizio del nuovo corso aziendale”, continua Francesco Allegrini. “Vogliamo mantenere Allegrini al centro di tutto ed è il motivo per cui questo nome resta cruciale, pur venendo declinato in più units relative alle diverse anime e sfaccettature del nostro operato”.

Allegrini Wines, il nuovo corso: focus sulla premiumizzazione del brand storico e dal 2025 La Grola sarà Valpolicella Superiore Doc.

Ecco, quindi, come avevamo già anticipato, che sotto il cappello di Allegrini Wines si colloca innanzitutto Allegrini, lo storico marchio che da sempre promuove i “signature wines” della Valpolicella (e da qualche anno anche il Lugana) nel mondo.

Allegrini Wine Distribution è invece la società di distribuzione che nasce dalla volontà di affiancare ai vini in gamma una serie di prodotti di realtà affini per filosofia e rispetto della tradizione, a cominciare dalle referenze di Corte Giara, la linea creata nel 1989 dalla famiglia Allegrini e dedicata ai vini con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma al contempo con una grande ricerca volta alla materia prima e attenta alle mutazioni dei consumi globali.

Ad arricchire il portfolio di Allegrini Wine Distribution si sono aggiunte inoltre di recente: Agricola Lanciani, una realtà marchigiana, completamente biologica, che punta alla valorizzazione di due vitigni storici di questa regione, ovvero il Pecorino e il Montepulciano; Domaine du Couvent, piccola azienda a conduzione familiare della Borgogna, più precisamente di Gevrey-Chambertin; e Jacques Picard, dell’omonimo artigiano “vigneron” della Champagne.

Tra le firme straniere già distribuite in Italia si segnalano inoltre Olivier Leflaive, Thibault Liger-Belair, Domaine Henri Rebourseau – uno dei riferimenti più importanti sulla borgognona Côte de Nuits per la produzione di grandi vini – e, direttamente dalla Champagne, il rinomato Valentin Leflaive.

A completamento del progetto di innovazione della cantina veronese rientra infine, sempre nell’orbita di Allegrini Wines, Tenuta Merigo, il nuovo centro produttivo che vedrà la luce nei prossimi anni a Fumane, in memoria della nonna paterna dei cugini Allegrini, nell’area adiacente all’attuale sede aziendale. Tenuta Merigo sarà anche lo spazio di Allegrini dedicato all’accoglienza enoturistica e alla valorizzazione del territorio della Valpolicella, uno degli obiettivi imprescindibili perseguiti dalla nuova governance.

Vinitaly 2024: battesimo accompagnato dalle creazioni di Bobo Cerea

La nuova architettura di brand di Allegrini ha fatto il suo esordio in occasione di Vinitaly 2024.

“Non nego che affrontavamo questo appuntamento carichi d’entusiasmo ma anche con la tensione positiva che precede i grandi debutti”, commenta Francesco Allegrini. “Ovviamente non è il mio primo Vinitaly, ma questo è come lo fosse, sia per me che per i miei fratelli. Sapevamo che c’era curiosità da parte degli operatori che, dopo l’acquisizione incontravamo qui per la prima volta, in un numero così importante. Soprattutto per i nostri partner internazionali, come per esempio il nostro importatore americano e quello giapponese, per citarne solo due, che in questa occasione abbiamo potuto incontrare di persona dopo l’acquisizione. Ma anche giornalisti, critici, tutto il mondo della sommellerie e dell’alta ristorazione a cui noi siamo molto legati. È stato anche occasione per celebrare un grande ritorno. Al nostro fianco per il nostro primo grande evento abbiamo voluto un amico, Bobo Cerea: il ristorante tristellato Da Vittorio che, per troppo tempo è stato lontano dai nostri eventi, ha studiato il perfetto abbinamento di materie prime e piatti che potessero esaltare al meglio i vini Allegrini”.

Allegrini Wines, il nuovo corso: focus sulla premiumizzazione del brand storico e dal 2025 La Grola sarà Valpolicella Superiore Doc.

Una walk around dinner che si è snodata nelle sale del Ristorante Maffei, della famiglia Gambaretto, per concludersi nei suggestivi scavi romani dove si è potuta degustare La Poja 2018, il vino icona che rappresenta al meglio la storia e l’identità della realtà della Valpolicella.

“Il ritorno di Bobo Cerea segue quello di Carlo Cracco”, sottolinea Francesco Allegrini, “che avevamo fortemente voluto al nostro fianco per il primo appuntamento stampa a gennaio”. Anche lo chef meneghino era stato scelto in passato per gli eventi Allegrini a Vinitaly. “Un rapporto di stima reciproca che passa attraverso la splendida collaborazione e amicizia che ci lega a Gianluca Sanso, anche lui veronese oggi Sommelier e Restaurant Manager”, segnala Francesco Allegrini.

Il futuro di Allegrini Wines: dal 2025 La Grola diventa Valpolicella Superiore

Con Vinitaly 2024 si conclude la prima fase di presentazione del nuovo assetto della storica realtà della famiglia Allegrini.

“In questo primo trimestre ci siamo concentrati nella riorganizzazione aziendale, in particolare del team di collaboratori. Abbiamo concluso il lavoro di redazione del bilancio che sarà depositato a breve”, spiega il Ceo del Gruppo veneto. “Posso dire che se guardiamo ai numeri di Allegrini Wines, il volume d’affari generato dai brand che oggi la compongono, Allegrini, Corte Giara e i vini in distribuzione, il fatturato 2023 è di 21,25 milioni per una produzione di 2,3 milioni di bottiglie. Prevediamo di chiudere il 2024 con segno più attorno ai 4 o 5 punti percentuali”.

A seguire, già annunciato il via di quella che sarà una “razionalizzazione” della linea. “Nei prossimi anni ci concentreremo sui vini di Allegrini, che rappresentano al meglio il nostro concetto di valore e premiumizzazione”, chiosa Francesco Allegrini. “Il primo step sarà per il Valpolicella Superiore, che dal 2025 sarà rappresentato da La Grola, che eleveremo rivendicando la Denominazione”.

“Il Palazzo della Torre, poi, vedrà un’ulteriore evoluzione nello stile. Mentre alcuni degli attuali prodotti più commerciali a marchio Allegrini spariranno. Corte Giara rappresenterà, invece, sempre più il brand che, attraverso la nostra storia ed esperienza, andrà ad intercettare i nuovi trend di mercato. Stiamo progettando quello che sarà un bilanciamento, quindi, della produzione, che vedrà una crescita in Corte Giara speculare alla diminuzione di Allegrini: abbiamo due marchi che devono vivere con due narrazioni diverse e il loro sviluppo deve essere con due obiettivi differenti”.

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