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Accordo Ue-Mercosur: opportunità strategica per il vino italiano ma non solo

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Il settore vitivinicolo guarda con attenzione all’accordo tra Unione Europea e Mercosur, considerato un passaggio strategico per aprire nuovi mercati e ridurre la dipendenza da pochi Paesi. In una lettera inviata al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri degli Affari Esteri e dell’Agricoltura, Antonio Tajani e Francesco Lollobrigida, Unione Italiana Vini (Uiv), attraverso il presidente Lamberto Frescobaldi, ha sottolineato l’importanza di una ratifica in tempi utili e con modalità equilibrate.

“Per il settore vitivinicolo, l’accordo Ue-Mercosur rappresenta un passaggio di particolare interesse nel quadro delle necessarie garanzie a tutela dell’agricoltura europea. Pur prevedendo l’abbattimento dei dazi nell’arco di otto anni, l’intesa potrebbe contribuire ad ampliare gli sbocchi commerciali in un contesto in cui l’export italiano resta fortemente concentrato: oggi circa il 60% delle vendite all’estero di vino si concentra su cinque mercati, un livello di dipendenza che rende le imprese più esposte a oscillazioni o criticità del quadro internazionale. L’accordo prevede inoltre la riduzione di molte barriere non tariffarie, oltre al riconoscimento e alla tutela delle indicazioni geografiche europee. In questa prospettiva, l’Unione europea ha l’opportunità di diversificare i propri mercati di riferimento; per questo si invita a proseguire il confronto diplomatico in modo da arrivare a una conclusione dell’accordo con tempi e modalità equilibrati per entrambe le parti”, si legge nella nota Uiv.

Accordo Ue-Mercosur: opportunità strategica per il vino italiano ma non solo come evidenzia la lettera di Unione Italiana Vini (Uiv).

Accordo Ue-Mercosur: un mercato da 250 milioni di consumatori

Secondo Uiv, l’apertura di un’area che conta oltre 250 milioni di consumatori potrebbe sostenere la crescita del vino italiano, soprattutto in una fase in cui alcune destinazioni tradizionali mostrano segnali di rallentamento.

L’America Latina, per ragioni storiche e culturali, è considerata un contesto ricettivo per i vini europei e italiani. Oggi, ad esempio, i dazi all’importazione in Brasile incidono fino al 27% sui vini fermi e al 35% sugli spumanti: la loro riduzione o eliminazione migliorerebbe in modo diretto la competitività delle aziende italiane.

Federalimentare: “Un’occasione storica per l’Europa”

Sul tema è intervenuto anche Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare: «La Ue è di fronte a un bivio: soccombere ai dazi Usa e alla spinta espansiva dell’export cinese, oppure aprire nuovi grandi mercati per il suo export. Il Mercosur è una grande opportunità anche per tutta l’industria alimentare italiana, e il Governo Meloni ha fatto molto per tutelare il settore agricolo con opportune e solide clausole di salvaguardia”.

Mascarino ha evidenziato come il trattato possa valere fino a 400 milioni di euro di export aggiuntivo per l’industria alimentare italiana, sottolineando la necessità di approvarlo entro il 19 dicembre per consentire la partecipazione alla cerimonia di avvio prevista il 20 dicembre in Brasile.

“Auspico che il Governo Meloni, così come ha fatto con successo nel corso del negoziato per i dazi Usa, guidi la Ue in un percorso virtuoso, per far approvare il trattato Mercosur con le clausole di salvaguardia entro il 19 dicembre, per permettere all’Europa di partecipare alla cerimonia di avvio del trattato il 20 dicembre in Brasile. Qualora fosse però necessaria qualche settimana in più per finalizzare le clausole di salvaguardia, il Governo faccia tutto il possibile per non mettere a rischio l’avvio di un accordo commerciale di portata storica”, ha concluso Mascarino.

L’accordo Ue-Mercosur si profila dunque come una leva strategica per il vino italiano, capace di ridurre la pressione sui mercati tradizionali e aprire nuove opportunità in un’area ad alto potenziale. La sfida ora è politica: trovare un equilibrio tra tutela delle produzioni europee e apertura commerciale, per garantire competitività e crescita al made in Italy.

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