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WineCouture Meets Alessandra Albarelli

“Daremo una scossa all’enoturismo”: come sarà la prima edizione di Fine Wine Tourism Marketplace Italy

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Confronto, networking, tanta voglia di allargare gli orizzonti, muovendosi per dare impulso al tessuto enoturistico italiano: sono queste le direttrici su cui sta prendendo forma la nuova manifestazione Fine Wine Tourism Marketplace Italy. La kermesse dedicata all’enoturismo, in programma il 28 e 29 ottobre prossimi, è firmata da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Feria de Valladolid. Ad Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, abbiamo chiesto di svelarci qualche dettaglio della prima edizione.

A fronte della vocazionalità della vostra zona sul soggetto, era inevitabile che Riva del Garda Fierecongressi aprisse le porte a una manifestazione sull’enoturismo?

Era effettivamente inevitabile e per molteplici motivi. Il primo è legato alla posizione geografica in cui ci troviamo: Riva del Garda è al centro dell’Europa, con le distanze che la separano da Roma e da Monaco di Baviera a risultare identiche; trovandosi quindi al crocevia dei movimenti turistici più significativi del continente, in particolare quelli collegati a un pubblico interessato all’enoturismo.

Il secondo motivo che ha portato una kermesse di questo tipo a Riva del Garda Fierecongressi è la vocazione del territorio e la sua notorietà internazionale: nel comprensorio gardesano esistono, d’altronde, alcune delle zone vitivinicole più note in Italia. Delle vere e proprie eccellenze che, da Brescia a Verona, dal Veneto risalendo su fino al Trentino-Alto Adige, raccontano di brand di grande impatto e di un tessuto enoturistico diffuso e di alto livello.

Tra le molteplici ragioni, ce ne sono anche di storiche, soprattutto quando si parla di turismo e manifestazioni fieristiche: proprio qui è nata e si è affermata TTG Travel Experience, l’evento di riferimento per il settore in Italia. Oggi, dunque, riprendiamo un percorso che ci vede protagonisti, forti di un expertise consolidata nei rapporti con i buyer e nell’attrattività per gli operatori.

Alessandra Albarelli svela Fine Wine Tourism Marketplace Italy, fiera dell'enoturismo italiano, 28-29 ottobre a Riva del Garda Fierecongressi

Chi ha sposato per primo il progetto Fine Wine Tourism Marketplace Italy?

Il primo accordo è stato inevitabilmente con Trentino Marketing: l’evento è stato fin da principio sostenuto fortemente dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Trento e dall’Azienda per il Turismo Garda Dolomiti. Da anni, è stata promossa a livello territoriale una strategia finalizzata allo sviluppo di un’offerta collegata alle belle stagioni, che rinforza la visibilità lungo tutto il corso dell’anno di aree meno note al grande pubblico e agli operatori ma di straordinario fascino. Fine Italy contribuirà a dare risonanza a questi luoghi portando i buyer proprio sul territorio dopo i giorni della kermesse. Non manca il sostegno di Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini.

La stretta sinergia con Feria de Valladolid tratteggia l’anima internazionale di quello che è il vostro concepire una manifestazione sull’enoturismo: internazionalità è ciò che serve al mondo del vino oggi per aprirsi a nuove opportunità?

Si parla tanto di enoturismo, ma il riscontro che riceviamo racconta di quanto il sistema vino italiano abbia ancora molta strada da percorre in tema. Serve maggiore maturità, a partire dalle cantine stesse: pochissime aziende possono vantare la presenza di un Hospitality Manager nei propri quadri o anche solo un riferimento operativo dedicato per quel che concerne l’accoglienza.

Dare vita a un evento come Fine Italy serve innanzitutto agli operatori del mercato per confrontarsi e comprendere cosa fanno gli altri, così da migliorare la qualità della propria offerta. È solo in questo scambio di prospettive ed esperienze che si potrà fornire un impulso reale al tessuto enoturistico italiano, consentendogli di progredire.

Con la nuova kermesse che stiamo lanciando viviamo il beneficio di agganciarci a un modello, quello sviluppato negli anni da Feria de Valladolid, già vincente, che ci potrà permettere di accelerare nelle tappe del percorso verso una sempre più spiccata internazionalizzazione di approccio e mentalità. Dalle collaborazioni, poi, nascono sempre le opportunità più belle: anche per questo, stiamo incentivando la sinergia tra gruppi di lavoro, a partire da un impegno condiviso che abbiamo accolto con entusiasmo: ciascun componente sta imparando la lingua dell’altro — italiano e spagnolo — per facilitare la comunicazione e rafforzare la collaborazione.

Alessandra Albarelli svela Fine Wine Tourism Marketplace Italy, fiera dell'enoturismo italiano, 28-29 ottobre a Riva del Garda Fierecongressi

Fine Wine Tourism Marketplace Italy già nel nome fa comprendere come tenda in alto: ma qual è il target a cui mirate in termini di espositori?

Le nostre aspettative di partenza sono realistiche: l’obiettivo che ci siamo dati è di poter annoverare tra gli espositori le regioni italiane attraverso la rappresentanza dei principali big player. La missione è di portare a Riva del Garda una cinquantina di aziende vinicole italiane e alcune internazionali.

Per due giornate, protagonista sarà l’offerta enoturistica di territori e cantine, con l’opportunità per i visitatori di degustare i prodotti all’interno del Wine Hub.

Gli stand territoriali dei singoli espositori, invece, si configureranno come vere e proprie workstation dedicate all’accoglienza dei buyer. Le stesse aziende saranno invitate a interagire e a ricercare opportunità di networking nei diversi spazi che la manifestazione offrirà, da quelli per le conferenze a quelli destinati a pranzi e cene.

Sul fronte dei visitatori, quanti buyer sono attesi?

Una cinquantina internazionali, che stiamo selezionando e che ospiteremo dai mercati di prossimità, tra aree di lingue tedesca, Paesi nordici, Regno Unito ed Est Europa. Tutti soggetti che verticalmente si occupano esclusivamente di enoturismo. Poi ci saranno gli altri operatori, circa 200 complessivamente, che si candideranno a partecipare alla kermesse, per cui è previsto un pre-accredito con cui verificheremo la qualità dei profili e la loro attinenza nel matchmaking con le cantine.

L’idea è di dare vita a un B2B stretto, concentrato nei numeri e di altissima qualità nei contatti. Il nostro obiettivo è che, oltre ai 20 incontri garantiti, ogni partecipante abbia l’opportunità di entrare in contatto con tutti gli operatori presenti e generare reali occasioni di business, in modo efficiente e senza dispersioni di tempo.

Quali saranno gli highlights della due giorni?

Abbiamo ricevuto diversi importanti patrocini per l’evento, tra cui quelli istituzionali di Enit, Masaf e Ministero del Turismo, e stiamo cercando di coinvolgere tutti i player di spicco per creare momenti di confronto nell’agenda nei due giorni. A iniziare da Great Wine Capitals, che invierà un importante speaker che sveleremo a tempo debito. Lo stesso vale per i diversi relatori confermati che giungeranno da importanti destinazioni enoturistiche per raccontare le loro esperienze. Poi sarà con noi la specialista Roberta Garibaldi, che rappresenta la voce più autorevole in Italia sull’enoturismo. Ci saranno inoltre diverse condivisioni di best practice anche da parte di soggetti privati e di Regioni per avere contenuti pratici che possano risultare utili a tutti. 

Sarete soddisfatti del risultato della prima edizione di Fine Wine Tourism Marketplace Italy, se…?

Se espositori e visitatori troveranno utile la partecipazione. Per noi la loro soddisfazione è il primo obiettivo: come Riva del Garda Fierecongressi non cerchiamo una sovraesposizione mediatica, piuttosto amiamo la praticità e abbiamo quale filosofia il prenderci cura del business degli altri. Anche in questo caso saremo custodi e promotori della community per cui facciamo l’evento. Se ci dimostreremo facilitatori efficaci di uno sviluppo dell’enoturismo in Italia, allora diremo con orgoglio: missione compiuta.        

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