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Maria Grazia Marchetti Lungarotti a 100 anni dalla nascita: Perugia rende omaggio alla fondatrice del Museo del Vino di Torgiano

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Il 26 ottobre avrebbe compiuto cento anni. E proprio nel giorno del suo centenario, Perugia rende omaggio a Maria Grazia Marchetti Lungarotti, storica dell’arte e fondatrice del Museo del Vino di Torgiano, che ha contribuito a trasformare il rapporto tra vino e cultura in un progetto museale riconosciuto ben oltre i confini dell’Umbria. Lunedì 26 ottobre, alle ore 18, la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori ospiterà un incontro dedicato alla sua figura e alla sua eredità, a quasi un anno dalla scomparsa, avvenuta nel novembre 2025. Al centro dell’appuntamento anche la presentazione postuma di “Storia di un’idea e di un’opera. Il Museo del Vino a Torgiano”, il volume al quale aveva lavorato fino alla fine e che non ha potuto presentare personalmente. Un libro che ripercorre la storia del museo inaugurato nel 1974 e, attraverso le sue collezioni, il posto occupato dal vino nell’arte e nella civiltà.

Maria Grazia Marchetti Lungarotti, la donna che ha fatto del vino un patrimonio culturale

Storica dell’arte, archivista, studiosa e autrice di numerose monografie, Maria Grazia Marchetti Lungarotti ha dedicato una parte fondamentale della propria attività a un’intuizione che oggi può apparire naturale, ma che negli anni Settanta rappresentava una prospettiva originale: raccontare il vino non soltanto come prodotto della terra e del lavoro agricolo, ma come espressione della storia, dell’arte e della cultura di una civiltà.

È da questa visione che nel 1974 nasce a Torgiano il Museo del Vino (MUVIT), destinato a diventare il fulcro di un progetto culturale più ampio. Un percorso costruito attraverso studi, ricerche e una particolare attenzione all’archeologia, alle testimonianze artistiche e agli oggetti capaci di documentare il rapporto millenario tra l’uomo e il vino.

Al Museo del Vino si affiancherà il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO), altro tassello del polo museale di Torgiano, sviluppato e diretto da Maria Grazia Marchetti Lungarotti insieme alle attività della Fondazione Lungarotti.

Il suo lavoro ha contribuito a dare una nuova dimensione alla vocazione culturale e turistica del territorio umbro. Con la collaborazione dei familiari, ha infatti costruito un percorso che anticipava molte delle esperienze oggi associate all’enoturismo, facendo dialogare il patrimonio vitivinicolo con la storia, l’arte e l’identità dei luoghi.

Un’idea di valorizzazione territoriale nella quale il vino non era soltanto il motivo della visita, ma il punto di partenza per conoscere un patrimonio molto più vasto.

Il Museo del Vino di Torgiano raccontato nell’ultimo libro di Maria Grazia Marchetti Lungarotti

Il centenario sarà anche l’occasione per presentare “Storia di un’idea e di un’opera. Il Museo del Vino a Torgiano”, pubblicato da Volumnia Editrice nel 2026.

È un volume dal significato particolare, perché Maria Grazia Marchetti Lungarotti vi ha lavorato fino alla fine della propria vita, senza riuscire a vederne la presentazione pubblica.

Attraverso la storia del museo inaugurato nel 1974, il libro ricostruisce il rapporto tra vitivinicoltura, arte e civiltà, seguendo le tracce che il vino ha lasciato nei secoli nelle diverse espressioni della cultura umana.

Il racconto del MUVIT diventa così anche quello di un progetto intellettuale e museale che ha cercato di restituire al vino la complessità del suo significato storico, andando oltre la dimensione produttiva e commerciale.

A presentare il volume durante l’incontro di Perugia sarà la giornalista e scrittrice Marina Valensise.

Perugia celebra i 100 anni dalla nascita di Maria Grazia Marchetti Lungarotti e presenta il suo ultimo libro sul Museo del Vino di Torgiano.

A Perugia l’omaggio per il centenario: cultura, istituzioni e testimonianze

L’incontro, intitolato “Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Una donna, una visione, un’opera”, si terrà lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 18, presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, a Perugia.

Promossa dalla Fondazione Lungarotti, l’iniziativa riunirà esponenti delle istituzioni e del mondo culturale per ricordare la figura della studiosa e il contributo che ha lasciato alla valorizzazione del patrimonio artistico e vitivinicolo.

Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, e Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia.

Seguiranno gli interventi di Alberto Grohmann, professore emerito dell’Università di Perugia, del sociologo Giuseppe De Rita e di Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario, che condivideranno i propri ricordi di Maria Grazia Marchetti Lungarotti.

La presentazione del libro sarà affidata a Marina Valensise, mentre a moderare l’incontro sarà Cristina Galassi, storica dell’arte e docente dell’Università per Stranieri di Perugia.

L’iniziativa si svolgerà con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia e del Comune di Torgiano.

Dal MUVIT alla Fondazione Lungarotti, un’eredità che attraversa il mondo dei musei

Il contributo di Maria Grazia Marchetti Lungarotti non si è limitato alla creazione e alla direzione dei musei di Torgiano. La sua attività di studiosa l’ha portata a curare convegni e mostre anche di respiro internazionale e a partecipare allo sviluppo delle reti dedicate alla cultura museale.

Socia dell’ICOM, International Council of Museums, fin dal 1974, nel 1981 ha fatto parte del comitato promotore dell’AIMA, Associazione Italiana Musei dell’Agricoltura, mentre nel 2001 è stata tra i soci fondatori di Museimpresa.

Numerosi i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua vita, tra cui l’onorificenza di Benemerito della cultura e dell’arteper l’attività di valorizzazione dei beni culturali e quella di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nel 2006 il Comune di Perugia l’ha iscritta all’Albo d’Oro della Città, il massimo riconoscimento civico, mentre il Premio Marisa Bellisario ne ha riconosciuto il contributo alla diffusione del Made in Italy attraverso la cultura.

A un anno dalla scomparsa, il centenario offre dunque l’occasione per rileggere una vicenda che appartiene tanto alla storia della museologia quanto a quella del vino italiano. Perché il lavoro di Maria Grazia Marchetti Lungarotti ha mostrato, con largo anticipo rispetto alla diffusione dell’enoturismo contemporaneo, come la conoscenza di un territorio possa passare anche attraverso la sua cultura del vino.

E il libro che viene presentato a Perugia, proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto cento anni, ne raccoglie l’ultima testimonianza.

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