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Vinitaly Special Edition, una settimana dopo: i giudizi degli espositori

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Oltre 12mila operatori professionali giunti a Verona. Di cui più di 2.500 i buyer, pari a circa il 22% del totale, con 60 nazioni rappresentate. E tanta Italia, con i rappresentanti di ristoranti ed enoteche che hanno aderito in buon numero a incontri e degustazioni, facendo capolino tra gli stand nel corso della tre giorni di Vinitaly Special Edition.

Non si può negare che il format “speciale” che ha riaperto le degustazioni a Veronafiere, più smart e democratico con i suoi spazi uniformi, abbia riscontrato grande successo tra gli espositori. Ma quali i giudizi di Consorzi, Aziende e istituzioni coinvolte nella kermesse. Qui di seguito vi proponiamo alcuni dei commenti sulla manifestazione.

Unione Italiana Vini promuove il format di Vinitaly Special Edition

La prima voce è quella dell’associazione di categoria, con il segretario generale di Unione Italiana Vini, Paolo Castelletti che ha sottolineato: 

Se l’obiettivo era riattivare il business e al contempo fare le prove generali del Vinitaly del futuro a partire dalla prossima primavera, direi che la missione è compiuta”.

“Questa edizione ha forse sorpreso positivamente diversi nostri soci presenti perché, nonostante alcuni Paesi buyer fossero poco rappresentati a causa delle restrizioni, si è rivelata molto interessante e con operatori della domanda italiana ed estera molto ben profilata”. 

“Il futuro del Vinitaly”, ha concluso Castelletti, “è sempre più professionalizzante: un hub fisico e digitale al servizio delle imprese e connesso con la domanda mondiale di vino”.

Vinitaly Special Edition promossa per Unione Italiana Vini
Vinitaly Special Edition promossa per Unione Italiana Vini, sottolinea Paolo Castelletti

La parola ai Consorzi: “Vincente la svolta professionale”

A fare eco al giudizione del rappresentante delle aziende del vino, anche la voce dei Consorzi.

“Vinitaly Special Edition è andata bene e non possiamo che esprimere soddisfazione per come si è svolta”, ha dichiarato il direttore del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Michele Fontana, presente a Verona nello stand della Denominazione toscana. 

“Abbiamo respirato non solo la giusta atmosfera, ma anche il giusto numero di operatori presenti, tutti molto interessati: una buona occasione per le nostre aziende che hanno potuto fare incontri profilati e soddisfacenti”. 

“L’opinione condivisa delle aziende di Montalcino alla Special Edition di Vinitaly”, ha poi concluso Fontana, “è che questo sia un format molto interessante, molto ben orientato al business e agli incontri B2B tra offerta e domanda qualificata, sia italiana sia estera”.

Sulla stessa linea d’onda il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, con la collettiva marchigiana che è giunta a Verona con le principali aziende e i due consorzi di riferimento della regione (Imt e Consorzio Vini Piceni):

“La Vinitaly Special Edition è stata più che soddisfacente, con numerosi buyer interessati alle proposte delle nostre aziende marchigiane”. 

“Ci è piaciuto il format, ancor più orientato al business e alla sostanza, con appuntamenti B2B molto proficui. Non solo un’occasione per ritrovarsi, quindi, ma – come esige la ripartenza – anche un motivo per rimettere il mercato al centro del nostro lavoro”.

A chiudere la carrelata dei consorzi, Francesco delle Grottaglie, presidente dell’ente che tutela il Primitivo di Manduria:

“Siamo arrivati a Verona per il Vinitaly Special Edition pieni di attese, soprattutto nel vederci di persona dopo anni incerti. Abbiamo registrato nel nostro stand una gran voglia di conoscere il nostro Primitivo di Manduria attraverso le nostre 42 aziende. Inizialmente abbiamo avuto delle perplessità nel partecipare alla kermesse veronese ma il nostro ruolo principale è la promozione e, tirando le somme, possiamo dire con certezza che abbiamo fatto la scelta giusta”. 

“Abbiamo, infatti registrato una buona attenzione verso il nostro brand grazie anche alla scelta del Vinitaly di invitare solo pubblico professional. Tanti buyer e operatori del settore hanno avuto voglia di conoscere le tante sfumature del nostro Primitivo di Manduria”.

“Da neo-presidente il mio obiettivo sarà quello di portare avanti i progetti del Consiglio di Amministrazione uscente e soprattutto la nostra azione sarà rivolta alla tutela, vigilanza e alla promozione all’estero. Il 70% della nostra produzione è infatti destinata ai mercati internazionali”.

Francesco delle Grottaglie, presidente del Consorzio tutela il Primitivo di Manduria
Francesco delle Grottaglie, presidente del Consorzio tutela il Primitivo di Manduria a Vinitaly Special Edition

Andrea Sartori (Casa Vinicola Sartori): “Da oltre un anno aspettavamo il ritorno del Vinitaly”

E a confermare l’efficacia della formula individuata e dell’appuntamento scaligero, a chiusura sono anche le parole di una delle realtà che “giocavano in casa”, Casa Vinicola Sartori, per mezzo del suo presidente Andrea Sartori.

Da oltre un anno aspettavamo il ritorno del Vinitaly, la fiera internazionale italiana che rappresenta per il settore vitivinicolo uno degli appuntamenti più importanti per le cantine e per l’industria di prodotto”, ha sottolineato il numero uno della cantina veronese.

“Grazie al Vinitaly tutto il comparto ha finalmente avuto l’occasione di confrontarsi e di discutere insieme le basi progettuali e industriali su cui ancorare le politiche produttive dei prossimi anni”.

È chiaro che la filiera, nonostante le grandissime difficoltà vissute nel recente passato, è florida e i suoi numeri sono più che positivi. Nei primi sei mesi del 2021, l’export di settore è cresciuto del 15% e punta a un fatturato complessivo di oltre 7 miliardi di euro e anche il mercato interno con le riaperture del settore Horeca, sta rapidamente tornando ai numeri pre lockdown”. 

È indubbio che grande importanza dovrà essere riservata a implementare la sostenibilità, il green, la biodiversità e il biologico senza tralasciare l’accelerazione verso un’economia circolare che saranno le vere sfide che il settore dovrà affrontare e che Casa Sartori già sta adottando da anni con ottimi risultati intercettando le evoluzioni del prodotto e le nuove richieste del consumatore”.

“Da oltre un anno aspettavamo il ritorno del Vinitaly", ha sottolineato Andrea Sartori, a destra con il fratello Luca
“Da oltre un anno aspettavamo il ritorno del Vinitaly”, ha sottolineato Andrea Sartori, a destra con il fratello Luca
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