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Ais: la Miglior Sommelier di Toscana 2024 è Ilaria Lorini

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Un derby in finale, giocato tutto in seno alla Delegazione Ais di Firenze e che ha portato al secondo posto Luca Marchiani ed al terzo Filippo Lazzerini. Ais Toscana ha un nuovo campione regionale, anzi una campionessa: la Miglior Sommelier 2024 è Ilaria Lorini, nata e vissuta a pochi chilometri proprio da quella San Gimignano che ha ospitato l’atto conclusivo del concorso.

Per la vincitrice, terza donna ad aggiudicarsi il titolo dopo Simona Bizzarri nel 2008 e Valentina Merolli nel 2010, “è un sogno che si realizza, per me che sono nata e ho vissuto a pochi chilometri da qui, ricevere questo premio proprio a San Gimignano. Ho la Vernaccia ed il Chianti Classico che mi scorrono nelle vene ed essere incoronata Miglior Sommelier della Toscana in questo territorio dove ho un pezzo di cuore rappresenta per me qualcosa di veramente straordinario. Dopo aver frequentato il corso sommelier, essermi laureata in agraria, il percorso che mi ha portato fin qui è iniziato due anni fa ed ha richiesto sacrifici e dedizione, ma questa è la mia strada e raccontare, la terra, il territorio e le sue uve il mio obiettivo. Per me è una enorme soddisfazione che vorrei dividere con tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare fin qui, dalla mia famiglia al Presidente di Ais Toscana Cristiano Cini al delegato di Firenze Massimo Castellani ai colleghi con cui ho condiviso la preparazione”.

Una finale tutta fiorentina per il concorso di Miglior Sommelier della Toscana 2024: trionfa Ilaria Lorini

Il Miglior Sommelier della Toscana 2024 si chiama Ilaria Lorini ed appartiene alla Delegazione Ais di Firenze. Sul podio con lei, Luca Marchiani e Filippo Lazzerini, anch’essi della delegazione di Firenze, rispettivamente al secondo e terzo posto (in foto di copertina).

Cornice della fase finale del concorso, svoltosi alla presenza di un nutrito pubblico con la conduzione del consigliere regionale Leonardo Taddei e la consegna dei premi ai primi tre classificati da parte del presidente di Ais Toscana Cristiano Cini  e della presidente del Consorzio Vernaccia di San Gimignano Irina Strozzi, è stata la Loggia del Teatro dei Leggieri in piazza Duomo a San Gimignano il cui centro storico è patrimonio Unesco; mentre la fase di preselezione dei finalisti si è svolta presso la Rocca di Montestaffoli, sede dell’ente consortile.

La presidente del Consorzio della Vernaccia Irina Strozzi è stata anche una prestigiosa presenza all’interno della giuria, presieduta dal Delegato Ais Firenze Massimo Castellani e di cui hanno fatto parte anche il responsabile tecnico di Ais Toscana Roberto Bellini, i due responsabili della Scuola Concorsi regionale nonché già campioni nazionali Valentino Tesi e Simone Loguercio – rispettivamente Miglior Sommelier d’Italia 2019/2020 e 2018 – il responsabile nazionale concorsi Ais Italia Maurizio Zanolla e il campione regionale in carica Simone Vergamini.

Una finale fiorentina per il concorso di Miglior Sommelier della Toscana 2024: trionfa Ilaria Lorini su Luca Marchiani e Filippo Lazzerini.
Cristiano Cini, presidente Ais Toscana, Irina Strozzi, presidente Consorzio Vernaccia di San Gimignano e Ilaria Lorini, Miglior Sommelier Ais Toscana 2024

“Sono stati tutti molto bravi e come sempre è stato molto difficile scegliere – il commento di Massimo Castellani – personalmente sono molto orgoglioso che siano arrivati in finale tre sommelier della delegazione che rappresento, ma il mio plauso va a tutti coloro che si sono messi in gioco per questa competizione da cui sono usciti molti campioni, anche nazionali ed internazionali”.

Gli fa eco il presidente Cristiano Cini:

“Ringrazio questi 13 sommelier che seguendo la loro passione per il mondo del vino si sono impegnati nello studio e nella pratica dell’assaggio per mesi. Ad ogni edizione notiamo una preparazione sempre più approfondita e tanta passione”.

La finale si è svolta come tradizione con una prova scritta al mattino tra i 13 candidati in gara provenienti dalle delegazioni toscane e al pomeriggio si è tenuta la sfida fra i tre finalisti che si sono misurati in prove di riconoscimento alla cieca un vino, tecniche di servizio, tre abbinamenti tra cibo e vino, fino alla prova finale di comunicazione, in cui sono stati chiamati a raccontare un personaggio, un vino o un territorio.

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