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Etna Doc: crescita del +6,27% nel 2025, ora punta ai 6 milioni di bottiglie

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La Doc Etna conferma il proprio ruolo tra le denominazioni più dinamiche del vino italiano, chiudendo il 2025 con un +6,27% di imbottigliato sul 2024. Un dato particolarmente rilevante considerando il contesto economico globale complesso, segnato da calo dei consumi e tensioni geopolitiche, che non ha però frenato la forza del vino del vulcano. Bianco e Spumanti trainano la denominazione che nel 2026 punta ai 6 milioni di bottiglie.

La crescita della Doc etnea non è episodica, ma è il risultato di un modello produttivo fondato su qualità, sostenibilità e valorizzazione del territorio, elementi che negli ultimi anni hanno contribuito a definire l’Etna come una delle denominazioni più riconosciute e ricercate nel panorama internazionale.

Bianco in crescita, Rosato in forte ripresa e boom degli Spumanti Etna Doc

L’analisi 2025 evidenzia un’evoluzione del mix produttivo. L’Etna Bianco Doc cresce significativamente e riduce il divario storico con l’Etna Rosso Doc, che segna un calo del 10%.

Etna Doc: crescita imbottigliato del +6,27% nel 2025, boom di Spumanti e Bianco, recupera il Rosato. Nel 2026 punta ai 6 milioni di bottiglie

Quest’ultimo, però, non riflette una perdita di appeal commerciale, ma gli effetti della vendemmia 2023, che aveva registrato un crollo del -43% delle uve rosse a causa di condizioni climatiche estreme .

L’Etna Rosato Doc torna ai livelli pre-2024 con un recupero importante, pari a +87%, mentre gli Spumanti Etna Doc superano le 300.000 bottiglie grazie alla crescente domanda di bollicine identitarie e “di montagna”, capaci di raccontare freschezza, tensione minerale e complessità tipica dei suoli vulcanici.

Qualità, reputazione e sostenibilità come chiavi della crescita

“I numeri del 2025 dimostrano che la Doc Etna è una denominazione matura, capace di crescere anche in uno scenario globale difficile”, afferma Francesco Cambria, presidente del Consorzio Etna Doc (in foto di copertina). “La nostra forza risiede nella qualità, nella reputazione e in una strategia condivisa tra aziende grandi e piccole” .

Un tratto distintivo della denominazione è l’alta percentuale di superficie vitata biologica, tra le più elevate d’Italia: un plus competitivo che risponde alla crescente attenzione dei mercati internazionali verso pratiche sostenibili.

Secondo Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio, “il calo dell’Etna Rosso è contingente, mentre la crescita dell’Etna Bianco è sostenuta dall’entrata in produzione di nuovi impianti. Con la vendemmia 2025 ci aspettiamo un riequilibrio complessivo e una crescita costante di tutte le tipologie”.

Etna Doc: crescita imbottigliato del +6,27% nel 2025, boom di Spumanti e Bianco, recupera il Rosato. Nel 2026 punta ai 6 milioni di bottiglie

Etna Doc verso i 6 milioni di bottiglie nel 2026

Se le attuali dinamiche verranno confermate, la Doc Etna potrebbe avvicinarsi nel 2026 alla soglia dei 6 milioni di bottiglie. Non un obiettivo quantitativo, ma un naturale traguardo di un percorso di consolidamento che integra viticoltura, comunità e territorio in un modello di sviluppo oggi considerato esemplare nel mondo del vino italiano .

L’Etna si conferma così un laboratorio avanzato di identità, sostenibilità e innovazione, dove la forza del territorio continua a parlare attraverso vini che raccontano energia, profondità e autenticità del vulcano.

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