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Le Rive di Ogliano scalano la Top 100 di Wine Spectator con Masottina

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Una prima. Per un outsider con una lunga storia alle spalle che si certifica sempre più protagonista riconosciuto. E che entra così nell’Olimpo del vino mondiale. Tra le 23 etichette italiane presenti nella “Top 100” 2021 by Wine Spectator, la più influente classifica enoica degli States, fa per la prima volta il suo ingresso un Prosecco menzione “Rive”, massima espressione della tipicità delle colline di Valdobbiadene. È quello della storica azienda di Conegliano Valdobbiadene Masottina a firmarlo. Si tratta del R.D.O. 2019 Extra Dry, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Ogliano.

Prima di un Prosecco “Rive” nella Top 100 di Wine Spectator: è R.D.O. 2019 Extra Dry Masottina

Ponente e Levante. Le scoscese Rive di Ogliano, che da poco sono presentate da Masottina anche in un pregiato formato Magnum, sugli scudi. Un cru, due interpretazioni: R.D.O. Extra Dry Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Ogliano (il fresco “Prosecco of the year” per Wine Spectator) e R.D.O. Brut. Gemelli diversi, coronamento di un percorso produttivo profondamente legato alla terra, al vigneto e al lavoro agricolo: l’identità di una famiglia, i Dal Bianco, e delle colline Patrimonio Unesco.

Come detto, è la prima volta che un vino Prosecco menzione “Rive” entra in classifica bei fantastici 100 di Wine Spectator. Una caratterizzazione su cui Masottina ha scommesso da sempre. Il via alle produzioni, infatti, dal 2009, quando è stata introdotta la nuova tipologia nel disciplinare.

Le scoscese Rive di Ogliano, che da poco sono presentate da Masottina anche in un pregiato formato Magnum, sugli scudi con l'ingresso di R.D.O. Extra Dry nella Top 100 di Wine Spectator
Le scoscese Rive di Ogliano, che da poco sono presentate da Masottina anche in un pregiato formato Magnum, sugli scudi con l’ingresso di R.D.O. Extra Dry nella Top 100 di Wine Spectator

Le Rive ora sono 43 e sono riconosciute come “Unità geografiche aggiunte”.  A tal proposito, Federico dal Bianco, vicepresidente Masottina, sottolinea: 

Siamo stati tra i primi a produrle. Ci riempie di gioia questo riconoscimento che premia la squadra di Masottina, l’enologo, mio padre Adriano e tutti gli uomini e le donne che lavorano con passione nella nostra azienda, dalla campagna alla distribuzione”. 

Siamo inoltre orgogliosi che abbiano premiato un Prosecco a due anni dalla sua vendemmia, perché è in linea con il progetto di valorizzazione delle vecchie annate di Prosecco che Masottina sta portando avanti. Un progetto che stiamo costruendo a partire dall’Italia e che vuole valorizzare le vecchie annate dimostrando che il Prosecco è un vino che può evolvere nel tempo”.

Gli fanno eco le parole del padre, Adriano dal Bianco:

“Ci abbiamo creduto subito”, sottolinea. “Adesso si producono 4 milioni di bottiglie grazie a questa viticoltura più estrema. La crescita è dovuta al desiderio di smarcarsi: infatti, la differenza con il Prosecco di pianura è notevole”. 

Le Rive sono cru che danno vita a vini unici densi di mineralità. Ogni Riva può coincidere con una zona unica della Denominazione, con un profilo organolettico ben preciso, c’è l’obbligo di raccogliere le uve a mano e di indicare l’annata sulla bottiglia”.

L’ascesa di R.D.O. all’Olimpo del vino mondiale

R.D.O. Extra Dry Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Ogliano, è un single vineyards che proviene da un singolo vigneto esposto a Levante, dove a dimora ci sono vigne con oltre 50 anni di età. Un vino che profuma di frutta esotica, agrumi, erbette e fiori bianchi e ha un gusto fresco, teso, fruttato, sapido e molto equilibrato. 

Questo nuovo riconoscimento va ad arricchire un percorso iniziato con Robert Parker (premio dato all’ R.D.O. 2011) e poi proseguito con Decanter, che dal 2012, di anno in anno, lo inserisce tra i migliori vini della sua categoria, con la particolare menzione di Michael Edwards che lo definì “The Champ a stunning wine with everything”. 

E oggi la prima della “Top 100” di Wine Spectator, che mette in fila i migliori vini assaggiati nell’anno dalla redazione del magazine, tenendo in considerazione quello che la stessa redazione del magazine americano chiama “fattore X”, cioè l’elemento capace di generare interesse ed entusiasmo intorno a un vino. 

Federico, Adriano e Filippo Dal Bianco, alla guida di Masottina
Federico, Adriano e Filippo Dal Bianco, alla guida di Masottina
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