Bere uno dei 100 vini migliori al mondo: il Brunello nell’annata mito da comprare subito

Bere uno dei 100 vini migliori al mondo con meno di 50 euro: oggi si può. Ogni anno, infatti, nel mese di novembre, la prestigiosa rivista americana Wine Spectator pubblica la propria speciale classifica. E nella Top 100 Wines of 2021 c’è anche il Brunello Docg 2016 Poggio Landi: un vino che costa meno di 50 euro. Un vero affare se si considera che si tratta anche di un’annata “mito” che invoglia a fare scorta (lo trovate anche qui, qui e qui, fino a esaurimento scorte). 

L’etichetta si è aggiudicata il 12esimo posto della classifica enoica più influente al mondo, dove trovano posto i migliori vini assaggiati dalla redazione durante l’anno, tenendo in considerazione la qualità assoluta del vino ma anche il valore e la disponibilità. Terzo posto sul podio, se guardiamo alle posizioni riservate all’Italia, dietro a un altro Brunello di Montalcino Docg 2016, quello introvabile e molto più costoso firmato Le Chiuse arrivato quinto, e al Barolo Docg Bricco Boschis 2016 Cavallotto, ottavo.

Il Brunello Docg 2016 Poggio Landisi è aggiudicato il 12esimo posto della classifica enoica più influente al mondo
Il Brunello Docg 2016 Poggio Landisi è aggiudicato il 12esimo posto della classifica enoica più influente al mondo

Un’annata perfetta per il Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino Docg 2016 Poggio Landi si era guadagnato i 97 punti della nota rivista proprio al momento della sua release, con grande apprezzamento di Bruce Sanderson, che ne aveva sottolineato la complessità, il bellissimo equilibrio e la lunghezza del sorso.

“L’annata 2016 – che possiamo definire in maniera sintetica quasi perfetta – ha messo in luce le peculiarità di un grande territorio, con un mosaico ricco di identità che si fondono tra loro dando vita ad un Brunello dalla forte personalità e tipicità”, spiega il direttore generale del Gruppo Abfv Italia, Stefano Capurso. 

“Il progetto di Poggio Landi, così come quello di tutto il gruppo e delle altre aziende che ne fanno parte, è quello di valorizzare le peculiarità di territori estremamente vocati, con tecniche di gestione del suolo e del vigneto sempre più maniacali”. 

“Oggi più che mai il lavoro di questi ultimi anni sta portando i suoi frutti e ricevere un simile riconoscimento di portata internazionale è per noi un onore immenso, che dobbiamo a tutti coloro che fanno parte della squadra, che credono in noi e nel nostro lavoro ogni giorno”. 

Poggio Landi in breve

Tra le colline di Montalcino, in uno dei più importanti territori del mondo, Poggio Landi produce vini ampi, armoniosi e complessi.

Le uve provengono da 60 ettari di vigne dislocate fra i 175 e i 500 metri sul livello del mare, con tre zone e una biodiversità che è il tesoro e insieme la magia di questa terra.

  • Zona Montosoli: altitudine a 200 m s.l.m. con età media dei vigneti 25 anni, si divide in parte bassa con terreni argillosi con marne e calcari del Cretaceo inferiore e parte alta con terreni argillosi con argilliti, marne e calcari del Cretaceo inferiore.
  • Zona Torrenieri (Villa Belvedere e Castelverdelli): altitudine a 350 m s.l.m. e vigneti con età media di 20 anni, ha terreni argillosi di origine pliocenica con presenza di marne.
  • Zona La Crociona (comprende la Vigna del Lupo): altitudine a 500 m s.l.m. ed età media dei vigneti di 20 anni, ha terreni molto antichi caratterizzati da argilliti con presenza di marne e calcari.
Le uve da cui nasce il Brunello Poggio Landi provengono da 60 ettari di vigne dislocate fra i 175 e i 500 metri sul livello del mare, con tre zone e una biodiversità che è il tesoro e insieme la magia di questa terra
Le uve da cui nasce il Brunello Poggio Landi provengono da 60 ettari di vigne dislocate fra i 175 e i 500 metri sul livello del mare, con tre zone e una biodiversità che è il tesoro e insieme la magia di questa terra

Il Brunello di Montalcino Docg 2016 Poggio Landi: come e quando berlo

Di colore rosso rubino, il Brunello di Montalcino Docg 2016 Poggio Landi al naso presenta sentori intensi di frutta rossa matura e di spezie, distinte le note di liquirizia e cacao amaro.

Al palato è forte, persistente ed intenso, dal corpo pieno e dai tannini vellutati. Il finale è caldo e molto persistente.

Ottimo accompagnamento per carni rosse, si sposa perfettamente con piatti strutturati e le pietanze a base di selvaggina. Ideale anche da sposare a formaggi stagionati, è un vino di grande impatto ed espressività. Da bere tra il 2021 e il 2029. 

Il Brunello di Montalcino Docg 2016 Poggio Landi è vino da bere tra il 2021 e il 2029
Il Brunello di Montalcino Docg 2016 Poggio Landi è vino da bere tra il 2021 e il 2029

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto