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Dòs de Nòa: un nuovo Sauvignon biologico dall’Alto Garda

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Incorniciato dalle imponenti Alpi che si riflettono nelle cristalline acque lacustri, mosse dalle costanti brezze dell’Ora e del Pelèr, l’Alto Garda è senza dubbio uno dei territori viticoli più interessanti nel panorama italiano. Grazie all’importante funzione mitigatrice del Lago, che contribuisce a un singolare microclima alpino-mediterraneo, si adatta perfettamente a progetti sostenibili e all’avanguardia. Con queste premesse di successo, dal 1957 Cantina di Riva valorizza al meglio la ricchezza enologica del territorio, forgiando vini alpini di grande carattere ed eleganza. Una proposta che oggi si arricchisce di una novità. Nel solco di una produzione sostenibile e di qualità superiore, infatti, Cantina di Riva aggiunge un inedito Sauvignon Blanc Bio, in produzione limitata di 2.172 bottiglie, alla sua linea d’eccellenza. 

“Dòs de Nòa mostra con fierezza una nuova sfaccettatura dell’Alto Garda”, spiega Furio Battelini, enologo e direttore tecnico di Cantina di Riva. “Con la sua modernità rispecchia il nostro territorio e ci permette di esprimere tutte le nostre potenzialità, sia in vigneto sia in cantina”.

Cantina di Riva lancia Dòs de Nòa, Sauvignon Blanc bio della linea Le Selezioni

Se la vocazione della zona per la viticoltura sostenibile è favorita dalle condizioni macroclimatiche che permettono di coltivare le viti in modo biologico, la scelta di allevare e vinificare in purezza un Sauvignon Blanc nell’Alto Garda rivela studi ponderati e scelte coraggiose. 

Questa varietà, poco diffusa nell’ambiente gardesano, trova in precisi contesti uno straordinario habitat d’elezione: in queste vocate microzone nascono vigneti destinati a forgiare nettari straordinari, le cui uve restituiscono nel calice il carattere moderno e grande verticalità nel sorso.

Di colore giallo paglierino carico, Dòs de Nòa si presenta al naso con grande intensità e complessità. Vigoroso e deciso, al palato presenta una buona struttura accompagnata da un’intrigante acidità.

Perfetto come aperitivo, la spiccata personalità e l’elegante espressione di Dòs de Nòa ne fanno un vino moderno e “a tutto pasto” particolarmente versatile negli abbinamenti: dalle torte salate con uova, spinaci e pancetta fino al delicato risotto con zucchine e gamberi, passando per il filetto di trota marinato in bucce d’arancio e mandorle.  

Nell’Alto Garda si concretizzano, dunque, tutti i presupposti essenziali per la crescita ottimale del Sauvignon Blanc
Nell’Alto Garda si concretizzano, dunque, tutti i presupposti essenziali per la crescita ottimale del Sauvignon Blanc

“Terre nuove” per progetti sostenibili e visionari

Con grande lungimiranza, Cantina di Riva ha riconosciuto fin da subito il notevole potenziale che il Sauvignon Blanc riesce a esprimere nel vocato terroir gardesano e ha attuato rigorosi lavori di efficientamento in vigneto e sperimentazioni in cantina.

Complici i doni di madre natura e la maestria contadina dei Soci viticoltori e artigiana degli enologi, il 2022 ha visto la nascita di Dòs de Nòa, che completa la pregiata linea Le Selezioni. 

“La sfida più interessante nella realizzazione di Dòs de Nòa è stato cogliere il momento ideale per la vendemmia, una fase cruciale per il quadro aromatico del vino”, rivela Battelini.

Da un’analisi storica risulta che il nome Dòs de Nòa, la dolce collina che dà origine al pregiato Sauvignon Blanc, originariamente indicava una terra “nuova” e allo stesso tempo “fertile”. Una fecondità che oggi si estende non solo alla coltivazione della vite, ma anche ai progetti sostenibili abbracciati da Cantina di Riva. Grazie alle sue caratteristiche microclimatiche uniche, infatti, il territorio dell’Alto Garda è particolarmente predisposto per l’agricoltura a conduzione biologica, un settore in costante crescita che oggi sfiora il 15% della produzione totale dell’azienda.

E qui nell’Alto Garda si concretizzano, dunque, tutti i presupposti essenziali per la crescita ottimale del Sauvignon Blanc.

Le viti prosperano sui pendii esposti a sud-est a un’altitudine tra i 250 e i 300 metri s.l.m. e affondano le radici in un terreno di medio impasto ricco di argilla e tendente al calcareo e poco profondo. La marcata escursione termica tra il giorno e la notte che si verifica durante la maturazione delle uve contribuisce al mantenimento di un livello acidico ottimale, conferendo freschezza al vino e sviluppa un corredo aromatico fine e intenso.

Cantina di Riva aggiunge un inedito Sauvignon Blanc Bio, in produzione limitata di 2.172 bottiglie, alla sua linea d’eccellenza
Cantina di Riva aggiunge un inedito Sauvignon Blanc Bio, in produzione limitata di 2.172 bottiglie, alla sua linea d’eccellenza
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