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Come è andato il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Fivi

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È andata in scena lo scorso weekend una nuova edizione da record del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Il 27 e 28 novembre, i padiglioni di Piacenza Expo si sono riempiti dei vini targati Fivi e soprattutto di una moltitudine di appassionati, che hanno affollato gli stand decretando il successo della manifestazione. Già, perché nella sua semplicità all’insegna del degusta e acquista, il format del mercato dei vini Fivi testimonia come ci sia voglia di conoscere sempre più tra i consumatori e soprattutto di allargare i propri orizzonti. Una tendenza che però ora porrà la kermesse davanti a un bivio, in quanto gli 870 Vignaioli Indipendenti presenti a questa edizione hanno totalmente occupato i tre padiglioni della fiera. E visti i 24mila ingressi totali, +20% rispetto all’edizione 2021, ora è tempo per la Federazione di riflettere sul futuro del suo appuntamento principe, per evitare di disperdere il grande patrimonio costruito in questo decennio e porsi sempre più in prima fila tra i protagonisti del vino italiano.

24mila ingressi per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza

Si chiude, dunque, con grande successo l’11esima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, svoltasi il 26, 27 e 28 novembre a Piacenza in collaborazione con Piacenza Expo: una kermesse da record, che conferma ormai l’importanza e la centralità di questo evento nel mondo del vino italiano.

A parlare sono i numeri, con 24mila ingressi totali lungo la tre giorni e 870 Vignaioli presenti. La scelta di dedicare ai banchi d’assaggio tutti i tre padiglioni della fiera e la costruzione di una tensostruttura per ospitare la ristorazione è risultata vincente, permettendo non solo di dare spazio a tutti gli espositori che ne hanno fatto richiesta, ma al contempo di creare una location che, oltre alla funzione ristoro, si è rivelato ulteriore luogo di confronto e di assaggio.

“Per noi Vignaioli il Mercato non è una semplice fiera: è la manifestazione tangibile della nostra identità associativa e un momento fondamentale di aggregazione e incontro, cresciuto negli anni in modo armonico”, il commento di chiusura di Lorenzo Cesconi, presidente Fivi. 

“Abbiamo vinto un’altra sfida: dopo aver superato le difficoltà della pandemia con l’edizione 2021, quest’anno abbiamo voluto dare spazio a tutti gli associati interessati a partecipare, sfruttando tutti gli spazi disponibili e potenziando i servizi, grazie alla collaborazione con Piacenza Expo. Il pubblico ci ha dato ragione, partecipando al Mercato con entusiasmo e curiosità, dimostrando di riconoscere in questa manifestazione i valori che ne stanno alla base: qualità, artigianalità e trasparenza”. 

“Siamo molto felici anche per aver potuto accogliere al Mercato molte presenze istituzionali, con il gradito ritorno del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, la visita del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti, e la presenza all’inaugurazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Alessio Mammi”.

Dal lato del pubblico, in questa edizione 2022 si è visto un aumento di interesse da parte degli operatori di settore, in particolare ristoratori ed enotecari: ma quello che emerge ormai in modo evidente è la presenza di un visitatore consapevole, che conosce lo spirito dei Vignaioli Indipendenti, ne apprezza i vini e trova quindi nel Mercato dei Vini un evento ideale. 

Il boom di attività sui social media, con la condivisione di migliaia di foto e video, è un’ulteriore dimostrazione di questa fortissima adesione, così come il grande successo delle classiche magliette Fivi, tra cui la più gettonata non a caso è quella legata alla battaglia contro la burocrazia: “Burocrazia. Nuoce gravemente alla salute”.

Burocrazia e digitalizzazione al centro dell’Assemblea annuale dei soci Fivi

Quello della burocrazia è stato infatti uno dei principali temi di discussione all’interno della consueta Assemblea annuale dei soci, che si è svolta la mattina del terzo giorno di Mercato e si è conclusa con la consegna del Premio Leonildo Pieropan 2022 a Costantino Charrère, Vignaiolo in Valle d’Aosta e primo presidente di Fivi.

24mila ingressi per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza. Burocrazia e digitale al centro dell’Assemblea dei soci Fivi.
Da sinistra a destra, Lorenzo Cesconi, presidente Fivi, Imelda, moglie di Costantino Charrère, Saverio Petrilli (Ph. Mauro Fermariello – Wine Stories, come copertina)

Si è parlato di Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), con la richiesta che questo diventi la carta d’identità di riferimento per il Vignaiolo nei confronti di tutti gli Enti certificatori e di controllo, e l’attuazione, necessaria con molta urgenza, del registro unico dei controlli ispettivi (Ruci), oltre a controlli proporzionali alla produzione. Sempre più attuale quindi lo slogan lanciato da Fivi sul bisogno di un sistema realmente digitale e non solo digitalizzato.

La Fivi dà ora appuntamento al 6 maggio per Il Sabato del Vignaiolo, evento diffuso su tutto il territorio italiano, organizzato dalle Delegazioni Fivi per incontrare il pubblico direttamente in campagna e in cantina, lì dove i Vignaioli Indipendenti operano ogni giorno.

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