Un modo originale per brindare a Natale potrebbe essere la novità di Tenuta Secolo IX, ossia il Fonte Moscato Spumante Dolce in edizione limitata. La cantina si trova nel cuore dell’Abruzzo con 22 ettari di vigneti ai piedi del Monte Morrone e in un comprensorio che comprende l’abbazia di San Clemente costruita nel 871. Oltre a essere stata tra le prime a produrre il Moscatello, un vino pregiato che si donava persino al Papa, ha ideato per le festività natalizie uno spumante che “unisce tradizione, qualità e innovazione in ogni bottiglia, confermando come la cantina abruzzese di Castiglione a Casauria sia impegnata nel recuperare un simbolo del territorio con rinnovamento e modernità”.

Il Fonte Moscato Spumante Dolce proposto dalla Tenuta Secolo IX è descritto come uno “spumante aromatico e raffinato, che si aggiunge alla selezione esclusiva della cantina di Castiglione a Casauria (Pescara) per rendere ogni brindisi ancora più speciale”.
La base è proprio il pregiato Moscatello: biotipo casauriense, questo spumante nasce nei vigneti sulle splendide Coste di San Felice di Castiglione a Casauria, un territorio ricco di tradizione per la viticoltura. La produzione limitata, con solo 3.300 bottiglie disponibili, rende il Fonte Moscato Spumante Dolce un’opzione tanto da condividere nelle occasioni importanti e gioiose delle feste, quanto per un regalo originale.

Tenuta Secolo IX descrive il Fonte Moscato Spumante Dolce in questo modo: “Si distingue per il suo perlage fine e persistente e per il suo bouquet aromatico, delicato e coinvolgente, che unisce profumi floreali di biancospino e note fruttate di pesca bianca. Al palato, il sorso è armonico, con una dolcezza equilibrata che dona freschezza e una gradevole acidità, elementi che lo rendono perfetto per accompagnare i dolci tipici del Natale e la classica pasticceria secca”.
Peraltro, queste bottiglie sommano tradizione e ricerca perché il Fonte Moscato Spumante Dolce è ottenuto con il metodo Martinotti, a ulteriore dimostrazione di una vinificazione attenta e scrupolosa. Le uve sono raccolte a mano nella seconda metà di agosto, per garantire il giusto equilibrio di maturazione. Il processo di vinificazione, che prevede una fermentazione a bassa temperatura in autoclave, preserva tutte le caratteristiche aromatiche tipiche del Moscatello, rendendo ogni bottiglia un’esperienza sensoriale unica.

Fonte Moscato Spumante Dolce ha una gradazione alcolica di 6,5% vol. e un residuo zuccherino di 110 g/L. Servito alla temperatura ideale di 6-8° C, è il vino “per celebrare il Natale in grande stile, sia in famiglia sia con amici. Un’occasione da non perdere per un dono speciale e non consueto; un simbolo di un antico vitigno, il Moscatello, sapientemente recuperato. La magia del Natale inizia con un brindisi, e il Fonte Moscato Spumante Dolce è l’augurio per un Natale all’insegna della dolcezza e della convivialità”.

Il Moscatello di Tenuta Secolo IX
Per capire la nuova proposta natalizia di Tenuta Secolo IX è indispensabile una digressione sul Moscatello Castiglione a Casauria, che è un vitigno capace di produrre grappoli piccoli e compatti, con acini dalla buccia sottile e da un profilo aromatico intenso, in cui spiccano note floreali e fruttate tipiche della famiglia dei Moscati. La sua versatilità lo rende adatto sia alla vinificazione in purezza, sia all’utilizzo in blend (in cui introduce note di freschezza e complessità).

Storicamente coltivato nelle aree collinari dell’entroterra, nella vallata custodita dalla Maiella e dal Gran Sasso e lungo la fascia costiera adriatica, il Moscatello di Castiglione a Casauria ha rischiato l’estinzione a causa della progressiva diffusione di varietà più produttive. Grazie alla ricerca e al lavoro di studiosi e privati cantinieri, il vitigno è stato recuperato e iscritto al Registro Nazionale delle varietà di vite diventando così un simbolo dell’impegno per la salvaguardia della biodiversità enologica italiana.

Il vino ottenuto da quest’uva si distingue per il colore giallo paglierino brillante, il bouquet aromatico intenso con sentori di fiori bianchi, agrumi e miele, e per una spiccata freschezza gustativa. Perfetto in abbinamento a piatti della cucina tradizionale, dai formaggi freschi ai dessert a base di mandorle e miele, rappresenta una nuova opportunità di valorizzazione per il turismo enogastronomico regionale.

































