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Simei 2024, volano le tecnologie per i dealcolati: grande interesse dai buyer esteri per l’offerta italiana

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Simei 2024 – la fiera milanese di Unione italiana vini (Uiv) dedicata alle macchine per l’enologia e le bevande – le tecnologie per la dealcolizzazione sono quelle che stanno registrando maggior interesse. Anche da parte dei 70 buyer statunitensi in rappresentanza delle principali imprese del vino a stelle e strisce: da Constellation Brands a Francis Ford Coppola fino a Jackson Family, il cui enologo e vicepresidente Randy Ullom, dichiara: “Negli States preferiamo chiamarli low sugar più che low alcol”.

Simei 2024: proposte tecnologiche per i dealcolati

Nel corso di Simei 2024, tale tendenza produttiva Nolo (no e low alcol) ha trovato un matching con l’offerta made in Italy, paese leader nelle tecnologie per il vino che vuole rimanere della partita, nonostante il divieto alla dealcolazione ancora in vigore.

Un esempio è rappresentato dalla presentazione ufficiale di Libero, forse una delle ultime innovazioni per la produzione su larga scala di dealcolati. Un ciclo continuo in grado di togliere l’alcol al vino che Omnia Technologies ha chiamato così perché in grado di far gustare il vino senza vincoli. Il gruppo italiano che conta 400 ingegneri e tecnici in 39 sedi produttive riferisce che in fiera è stato riscontrato un interesse senza precedenti, in particolare da Spagna, Grecia e Stati Uniti. Anche i produttori italiani esprimono curiosità. Anche per la società Enologica Vason, da cinquant’anni nel campo dell’industria enologica, le giornate sono un via vai di spagnoli, argentini fino a indiani. “Il mercato c’è, in due anni l’interesse è lievitato”, ha detto il presidente, Albano Vason. “Certo, sarebbe ben diverso se l’Italia potesse competere ad armi pari, in vigna e in cantina”. A Milano vetrina su MMR (Master Mind Remove), un macchinario pensato per la dealcolazione anche per cantine di piccole e medie dimensioni.

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