WineCouture meets Stephan Filippi: “I vini 2021 Cantina Bolzano saranno eccezionali, ecco su quali puntare”

“Eccezionale”: si annuncia così il risultato della vendemmia 2021 di Cantina Bolzano. Merito di un’annata capace di offrire vini che si caratterizzeranno in quanto “strutturati, eleganti e fruttati”. L’estrema qualità delle uve, conferite dalle famiglie dei soci della più importante realtà vinicola dell’Alto Adige durante l’ultima vendemmia, è infatti la caratteristica emersa con chiarezza. 

Per una vendemmia 2021 che Stephan Filippi, enologo della cantina e vicepresidente dell’Associazione enologi enotecnici italiani, non esita a rimarcare come una tra le migliori degli ultimi anni. 

E così, dal Gewürztraminer al Lagrein, che esprimono l’essenza del territorio, così come dal Sauvignon allo Chardonnay, vitigni internazionali che danno grandissimi risultati anche in Alto Adige, gli appassionati sono già ora chiamata ad aspettarsi dei vini firmati Cantina Bolzano davvero intriganti. 

Proprio al loro artefice, Stephan Filippi, abbiamo chiesto di spiegarci su che vini puntare dell’annata 2021 che arriverà sul mercato quest’anno.

“Eccezionale”: si annuncia così il risultato della vendemmia 2021 di Cantina Bolzano
“Eccezionale”: si annuncia così il risultato della vendemmia 2021 di Cantina Bolzano

Ha definito “eccezionale” la vendemmia 2021: dobbiamo quindi attenderci vini altrettanto straordinari quest’anno da Cantina Bolzano?

I primi assaggi hanno già creato aspettative altissime. I bianchi saranno molto fruttati, strutturati, con una gradazione alcolica abbastanza consistente e, allo stesso tempo, un’acidità molto presente. Raramente abbiamo parametri analitici così interessanti che consentono ai vini di avere una vita molto lunga: dimenticare una bottiglia in cantina anche per cinque o sei anni potrebbe rivelare piacevoli sorprese. 

Quali proprio tra i bianchi i vitigni su cui puntare per l’annata 2021?

Questa è una grandissima annata per il Sauvignon. Ma anche lo Chardonnay, il Pinot Bianco e il Gewürztraminer promettono molto bene. 

E dei rossi Cantina Bolzano cosa ci dice?

La varietà che davvero sorprende, quest’anno, è la Schiava: il Santa Maddalena ha particolarmente beneficiato dell’alternanza termica tra giorno e notte che ha esaltato gli aromi tipici di quest’uva. 

Un’ottima vendemmia anche per il Lagrein: ci aspettiamo vini fruttati. E aver ritardato la raccolta ripagherà l’attesa.

Tra i rossi, quest'anno, la varietà che punta a sorprendere tra i vini firmati Cantina Bolzano è la Schiava
Tra i rossi, quest’anno, la varietà che punta a sorprendere tra i vini firmati Cantina Bolzano è la Schiava

Come va letta la vendemmia 2021 in Alto Adige, dal suo punto di vista?

La vendemmia 2021 è partita con il ciclo vegetativo in ritardo rispetto alla media degli ultimi anni. Questo è stato dovuto alle condizioni climatiche fresche del periodo primaverile. 

Durante l’estate, invece, si sono presentate le condizioni ottimali per un prodotto di qualità. Un periodo di maturazione veramente perfetto.

È stata un’annata molto favorevole che ci ha consentito di limitare al minimo gli interventi in campagna ottenendo uve sane.

Il periodo primaverile secco, specialmente dopo la fioritura, ha fatto sì che gli acini rimanessero piccoli e belli, ottenendo vini più strutturati e sapori più concentrati, precisi e decisi.

Anche l’escursione termica, tipica altoatesina, ha inciso positivamente. L’alternanza di giorni miti e notti fredde nel periodo della preraccolta e della vendemmia è sempre decisiva per l’aspetto fruttato del vino. Ma con la maturazione che ha proceduto un po’ a rilento abbiamo dovuto aspettare qualche giorno in più per la raccolta: infatti, abbiamo concluso con circa due settimane di ritardo rispetto al 2020.

Dunque, siete stati chiamati a scelte coraggiose in Cantina Bolzano al momento della vendemmia?

La raccolta è il culmine di un anno di sacrifici in vigna e con il conferimento delle uve si può tirare finalmente un sospiro di sollievo, scongiurando il rischio di acquazzoni o gelate. 

Occorre studiare costantemente la situazione meteo e controllare continuamente l’esatta maturazione delle uve e, se non è ancora giunto il momento perfetto, avere il coraggio di prendere decisioni scomode e attendere ancora per la raccolta. 

Scelte che nascono dall’esperienza, ma determinanti per avere la massima qualità: cosa cambia quando si “sbagliano i tempi” della raccolta?

Una vendemmia anticipata significherebbe un’uva non perfettamente matura da cui risulteranno vini con sentori più verdi, mentre la corretta maturità consente di avere un fruttato che rispecchia esattamente la varietà del vitigno, sia nel floreale dei bianchi sia nelle note di mora e ciliegia dei rossi. 

Una sovramaturazione, invece, determinerebbe sentori di confettura e un grado alcolico troppo elevato.

La vendemmia 2021 ha portato a qualche decisione "scomoda" per Cantina Bolzano: come la scelta di attendere qualche giorno in più per la raccolta delle uve alla perfetta maturazione
La vendemmia 2021 ha portato a qualche decisione “scomoda” per Cantina Bolzano: come la scelta di attendere qualche giorno in più per la raccolta delle uve alla perfetta maturazione

Ma le scelte determinanti dell’enologo non si limitano solo alla raccolta, giusto? 

Le decisioni fondamentali vanno fatte prima. Bisogna conoscere alla perfezione il territorio per allevare varietà e vitigni nelle zone ad essi più vocate. 

Per produrre vini di altissima qualità è poi decisivo un rapporto eccellente tra pianta e grappoli limitando le piante a una resa di un chilo per vite: circa una bottiglia di vino per pianta.

E quando Madre Natura non “collabora”: come si gestiscono eventuali “imprevisti”, soprattutto quelli legati agli effetti del cambiamento climatico in Cantina Bolzano?

Qui nel “cubo” di Cantina Bolzano non scendiamo a compromessi. Ad esempio, a seguito della grandinata che, nel 2019, ha distrutto l’appezzamento di Lagrein di Gries abbiamo deciso di non imbottigliare il nostro Taber, un’etichetta iconica. 

Un’evenienza rara, per fortuna: era accaduto solo nel 2008. Sarebbe dovuto uscire sul mercato proprio in queste settimane, per Natale, ma non potevamo presentare ai nostri consumatori un vino che non rispettasse una qualità più che eccellente. Un livello, invece, più che garantito dal Taber 2020 che sta maturando in cantina e che uscirà l’anno prossimo.

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