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Vendemmia eroica 2022: Italia divisa in due dalle Alpi all’Etna

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Cambiamento climatico, costi di gestione alle stelle e mancanza di manodopera: il Cervim fa il punto su cosa succede nei vigneti d’Italia dalle Alpi all’Etna. Ed è una fotografia, quella scattata, che parla di uno Stivale diviso in due. Al Nord una vendemmia eroica 2022 con un anticipo di almeno tra i 15 e i 20 giorni, invece in Sicilia si deve ancora cominciare e tra i pendii eroici si attenderà fino a metà settembre per i bianchi da spumante. Si parla, infatti, dei luoghi dove la vite ha maggiore resistenza, la salvezza in una annata che sarà ricordata dall’enologia italiana come “pazza”, sottolineano dal Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana.

Come sta andando la vendemmia eroica 2022 al Nord Italia: la situazione in Valle d’Aosta, Valtellina, Trentino-Alto Adige e Toscana

In Valle d’Aosta si vendemmia già da metà agosto, ma in Sicilia, sull’Etna, forse si comincerà a metà settembre, in ritardo di almeno 10 giorni. Un’Italia spaccata letteralmente in due, quella della vendemmia eroica.

Da Nord a Sud, a fare il punto sulla raccolta per lo più manuale nei vigneti più impervi e a maggiore impatto di biodiversità del nostro Paese è il Cervim, che tasta il polso della situazione di tutte le cantine situate negli angoli più remoti e difficilmente praticabili (eroici per l’appunto) d’Italia.

E allora, vendemmia anticipata di 20 giorni in Valle d’Aosta e minore produzione (calo del 30%) causa siccità e caldo. Si è salvato chi ha potuto irrigare, circa la metà del vigneto valdostano. A scattare la fotografia è Stefano Celi, presidente Cervim e viticoltore valdostano: 

“La quantità è in calo in tutta la Valle d’Aosta: chi ha potuto fare irrigazione di soccorso, non ha subito diminuzioni significative di prodotto, chi non ha avuto questa possibilità, specialmente nei terrazzamenti e gradoni dove c’è un minore drenaggio, le produzioni sono davvero scarse”. 

“Per quanto concerne la qualità dovremo attendere l’uva nelle vasche. L’anticipo della vendemmia è intorno alle tre settimane: per il vitigno Blanc de Morgex, coltivato ad altitudini elevate, già si vendemmia da fine agosto; mentre il Petit rouge (Torrette e Chambave), si vendemmierà da metà settembre”.  

Celi poi conclude:

“La situazione è aggravata dal contesto generale, con l’aumento dei costi di produzione in particolare di energia e carburanti che hanno fatto aumentare sia i costi di irrigazione e lavorazione sia delle di materie prime, a cui si aggiunge la scarsa reperibilità di bottiglie in vetro che si trovano con difficoltà”.  

Vendemmia eroica 2022, Italia divisa in due dalle Alpi all’Etna: la situazione per il Cervim da Valle d’Aosta a Valtellina, fino in Sicilia.
Morgex

In Valtellina, c’è attesa per la vendemmia di sua maestà Nebbiolo (o Chiavennasca come è chiamato a queste latitudini) simbolo della biodiversità vitivinicola della valle, dove si prevede un calo della produzione del 20% ed una annata non semplice per siccità e caldo. 

A confermarlo Danilo Drocco, presidente Consorzio Vini Valtellina e direttore della cantina Nino Negri:

“La siccità ha interessato anche i vigneti della Valtellina: le poche piogge che ci sono state, sono state subito asciugate dal vento e dalle alte temperature. Inoltre, nei terrazzamenti, con poca terra a disposizione, l’acqua viene drenata e non resta a disposizione delle piante. Meno problemi in basso, dove in generale la qualità è buona. La vendemmia si svolgerà con una settimana di anticipo, nell’ultima settimana di settembre”.   

Situazione differente in Trentino-Alto Adige, dove è già cominciata con oltre 15 giorni di anticipo la vendemmia della Cantina di Aldeno. Caldo anomalo e siccità prolungata hanno messo in moto la macchina della raccolta. 

Spiega il direttore della Cooperativa trentina, Walter Weber:

“Un’annata che ricorderemo non tanto per la qualità, che pure si sta riscontrando nei grappoli raccolti, quanto per le incertezze di organizzazione, con tempi di vendemmia mai visti prima d’ora”.

“Si è partiti con i bianchi base spumante, il Pinot Nero e il Lagrein è alle porte. Ci preoccupano in particolare le acidità dei vini rossi, che tuttavia hanno avuto una mano dalle piogge degli ultimi giorni: qui c’è da aspettarsi un cambiamento del comportamento delle viti, quindi un approccio vitivinicolo diverso, con vini ad alte gradazioni”.  

Chiusura verso il Centro Italia con la Toscana. Nella zona dei Colli del Candia e Colli Apuani, in provincia di Massa-Carrara, la situazione non è tanto diversa con una vendemmia che sta cominciando in questi giorni, con circa 10 giorni di anticipo rispetto alla norma. 

Questa la fotografia scattata dal presidente del Consorzio del Candia Colli Apuani e titolare della cantina Calevro, Fabrizio Bondielli:

“Il clima cambia inevitabilmente, il nostro vantaggio tuttavia è di poter investire ancora in risorse idriche di sostegno, semmai in futuro ce ne sarà bisogno”. 

“La mancanza di viticoltura dalle nostri parti vorrebbe dire smottamento idrogeologico, sfasamento del paesaggio collinare e perdita di identità: la biodiversità ha salvato la nostra viticoltura eroica”. 

Ma come sta andando al Sud?

Sud Italia: l’annata 2022 in Campania, Sardegna e Sicilia

Si parte dalla Campania per tratteggiare l’andamento della vendemmia eroica al Sud Italia. A picco sulla costiera Amalfitana, a Furore (Salerno), i vigneti di Marisa Cuomo sono pronti per il via alla raccolta senza particolari problematiche o anticipi dettati dalla situazione climatica. Qui è la biodiversità a salvaguardare la vite, come evidenzia Andrea Ferraioli, titolare e agronomo:

“Le nostre sono viti a piede franco che hanno oltre 80 anni di età reagiscono al caldo in maniera naturale, sfruttando l’umidità che si crea nei muretti a secco che le sorreggono e nella vaporizzazione del mare, le pergole fanno il resto tenendo in ombra il terreno”. 

Il problema è un altro a Furore: la manodopera. “Non riusciamo a trovare persone che resistano alla pesantezza della viticoltura eroica, tutta manuale e in condizioni estreme, non adatte a chi soffre di vertigini”, conclude Ferraioli, che vede comunque nella biodiversità il segreto della viticoltura di domani. 

Vendemmia eroica 2022, Italia divisa in due dalle Alpi all’Etna: la situazione per il Cervim da Valle d’Aosta a Valtellina, fino in Sicilia.
Furore

In Sardegna, nell’Isola di Antioco (Carbonia-Iglesias), tutto è pronto per la raccolta dei bianchi, in leggero anticipo rispetto allo scorso anno. Ma poi, caso opposto, il caldo e la siccità hanno fermato il corso di maturazione del Carignano. 

A dirlo è il presidente della Cantina Sardus Pater, Raffaele De Matteis:

“Abbiamo viti centenarie che reagiscono in maniera naturale al cambiamento climatico, nell’isola non possiamo prevedere nemmeno irrigazione, anche se concessa, quindi la scelta di aver proseguito su sesti d’impianto ritenuti arcaici è stato il segreto del mantenimento della vite”. 

Lungo le discese dell’Etna, a Castiglione di Sicilia (Catania), si aspetta invece il momento buono per cominciare, nei tempi canonici, la raccolta dei bianchi base spumante, probabilmente entro metà settembre e con almeno una settimana di posticipo. 

Le piogge degli ultimi 15 giorni hanno infatti fermato la maturazione: per i rossi come il Nerello si dovrà aspettare addirittura ottobre. 

“Il cambiamento climatico in atto ha portato a maturare l’uva da vino a 1000 metri, cosa che non succedeva fino a meno di 10 anni fa”, spiega Vincenzo Bambina, l’enologo delle cantine Tornatore. “Quindi vendemmiare in alto è stata una scommessa che oggi ci sta dando ragione”. 

Biodiversità, qui come mai, assume un valore ancora più esemplificativo. “Posso dire con tranquillità che nei nostri 60 ettari potrei riuscire a ricavare dalle stesse uve vini completamente diversi e questo è il valore aggiunto dell’Etna e la fortuna di chi, come Tornatore, ha scommesso qui in tempi non sospetti”, conclude Bambina. 

Puntando lo sguardo oltre l’orizzonte della vendemmia 2022, per il Cervim, nel 35esimo anno dalla nascita, continua intanto il conto alla rovescia per le selezioni della 30esima edizione del Mondial des Vins Extrêmes, unico concorso mondiale dedicato ai vini eroici, che si svolgeranno in Valle d’Aosta il 29 e 30 settembre. 

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