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Krug Clos du Mesnil 2008: l’assaggio di WineCouture in un parallelo d’autore

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L’ultimo movimento di una vera e propria sinfonia. È quello scritto da Krug con il lancio del suo ricercatissimo Clos du Mesnil. Non uno Champagne come gli altri, ma il Solista, con la S maiuscola, della storica Maison. Un unico appezzamento, un unico vitigno, un unico anno: queste le coordinate che definiscono i tratti di una bollicina figlia dello Chardonnay del vocato vigneto di 1,84 ettari, protetto da mura fin dal 1698, al cuore di Mesnil-sur-Oger, uno dei villaggi più rappresentativi della Champagne. Un Solista chiamato con questa nuova uscita a interpretare lo spartito di una delle vendemmie più celebrate a Reims e dintorni degli ultimi decenni: la 2008. Il Krug Clos du Mesnil 2008 si iscrive così in un ristretto club, inaugurato con la vendemmia del 1979, come il 20esimo Champagne ottenuto dall’esclusivo appezzamento di Chardonnay della Maison. Una scelta, quella della Chef de Cave, Julie Cavil, conseguenza di circostanze che hanno conferito alle uve dell’annata un’eleganza classica, rendendola eccezionale e instillando la promessa di rivelare tutto lo straordinario potenziale del Clos. E dopo oltre 13 anni di permanenza sui lieviti nelle cantine (uno in più per le 500 Magnum non ancora disponibili rispetto alle 13.160 bottiglie in formato classico da 0,75 lt), il battesimo del neonato millesimo, accompagnato dalle note di Ryuichi Sakamoto, non ha tradito le grandi attese che, a ogni uscita, sono riservate a questa etichetta. Vi raccontiamo il nostro assaggio e uno speciale confronto.

(Ph. Antinori, tutte le immagini)

Krug Clos du Mesnil 2008: l’essenza di un assolo e il confronto con il Vintage 2008

Esaltato dalla nitida purezza dello Chardonnay proveniente dal singolo appezzamento, il Krug Clos du Mesnil 2008 rivela una grazia sorprendente per uno Champagne della sua “importanza” al debutto.

Secco, tagliente, fa capolino con una delicata persistenza e un’acidità particolarmente elegante. Diretto, franco, sincero, si presenta in maniera totalmente differente rispetto a quel che fu Krug 2008 all’epoca dell’esordio di quest’ultimo. 

La bollicina del Krug Clos du Mesnil 2008 è finissima, mentre la controparte del millesimo dedicato all’annata, a 12 mesi dall’uscita, è indomita, potente, esplosiva. Al palato, poi, il Krug 2008 è oggi citrico, possente, monumentale, espressivo. Si conferma così l’impressione avuta al debutto, di uno Champagne che invita ad attendere per diversi anni per poterne godere appieno nella sua straordinaria imponenza. Un vero fuoriclasse che oggi trova col passare dei minuti nel calice l’amalgama di una bollicina realmente spumeggiante. 

Il confronto tra il nuovo Krug Clos du Mesnil 2008 e il Vintage 2008 è d’obbligo, non solo per l’assonanza figlia della vendemmia che invita al parallelo nel calice, ma anche per un’esperienza di degustazione che per l’occasione si arricchisce delle note di una vera sinfonia creata per Maison Krug dal pluripremiato artista e compositore giapponese Ryuichi Sakamoto. 

Un’interpretazione in musica del carattere di un millesimo, questa “Suite for Krug in 2008” dedicata a tre creazioni ispirate proprio dall’annata: Krug Clos du Mesnil 2008, Krug Vintage 2008 e Krug Grande Cuvée 164ème édition. La prima nel Belpaese dell’evento globale “Seeing Sound Hearing Krug” che celebra la collaborazione è andato in scena a Milano, il 25 ottobre. 

Krug Clos du Mesnil 2008: assaggio di WineCouture in un confronto d’autore firmato Ryuichi Sakamoto con Grande Cuvée 164ème édition.

Krug Grande Cuvée 164ème édition: com’è oggi

Un’occasione speciale, quella di “Seeing Sound Hearing Krug”, non solo perché è stato possibile degustare i tre Champagne in parallelo, vivendo un’esperienza di pairing musicale immersiva, ma anche perché l’esordio ufficiale in Italia di Krug Clos du Mesnil 2008 è stata l’occasione del debutto in qualità di brand manager per il marchio sul mercato italiano di Carlo Vallarino Gancia. 

Krug Clos du Mesnil 2008: assaggio di WineCouture in un confronto d’autore firmato Ryuichi Sakamoto con Grande Cuvée 164ème édition.Krug Clos du Mesnil 2008: assaggio di WineCouture in un confronto d’autore firmato Ryuichi Sakamoto con Grande Cuvée 164ème édition.
Paolo Lavezzini, Chef Il Palagio, top Krug Ambassade una stella Michelin, Carlo Vallarino Gancia, brand manager Krug, Francesca Terragni, direttore marketing & comunicazione Moët Hennessy Italia, e Olivier Krug, direttore di Maison Krug

E nel confronto tra le tre creazioni di un’unica annata, la Krug Grande Cuvée 164ème édition non ha perso occasione di mostrare tutto il suo carattere, fieramente rivendicando la propria indipendenza, emblema di quella visione coniata da Joseph Krug di uno Champagne nato per essere il migliore e dare piacere, a prescindere dal variare della stagione: l’espressione più generosa, tutti gli anni.

È, infatti, la fotografia di come si propone oggi il blend di 127 vini di 11 annate diverse, dal 1990 al 2008. 

La Krug Grande Cuvée 164ème édition regala una grande espressività: carnosa, dalla magnifica amalgama e la piacevole acidità che invita a bere e ribere. E poi il bilanciamento ideale di una bollicina che oscilla in perfetto equilibrio tra finezza e cremosità. Per uno Champagne che sfida anche la curiosità, interrogando su quale sarà la sua traiettoria evolutiva nel calice nei prossimi anni e invitando a conservare da parte più di una bottiglia per futuri paralleli didattici. 

Krug Clos du Mesnil 2008: assaggio di WineCouture in un confronto d’autore firmato Ryuichi Sakamoto con Grande Cuvée 164ème édition.

La “Suite for Krug in 2008” di Ryuichi Sakamoto: la nostra esperienza di degustazione 

Quello stesso confronto tradotto in musica da Ryuichi Sakamoto, con il primo movimento a rappresentare un assolo, che riducendo al minimo l’arrangiamento al centro del tema melodico richiama la purezza e la precisione di Krug Clos du Mesnil 2008, il secondo che riunisce un piccolo ensemble intorno a Krug 2008, eseguendo la musica che racconta la storia dell’annata, e nell’ultimo dei tre esprime la generosità di Krug Grande Cuvée 164ème Édition, con la pienezza dei sapori e degli aromi riprodotta da un’orchestra sinfonica al gran completo.

Un modo diverso per degustare uno spartito davvero unico: l’annata della “grandeur” 2008.

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