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La Doc delle Venezie cresce a valore e nel 2023 mette l’Italia nel mirino

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Dopo un 2022 in cui ha assistito ad un aumento del valore economico (+10%) e del percepito a livello internazionale, la Doc delle Venezie apre in questo 2023 un nuovo capitolo, per puntare alla crescita della Denominazione sul mercato domestico, con la conquista dell’Italia tra le priorità di una strategia che nell’ultimo triennio l’ha condotta con il Pinot Grigio a farsi portavoce nel mondo di uno stile fresco e versatile che parla di territorio e italianità.

Prosegue la crescita del valore della Doc delle Venezie, sempre più leader del Sistema Pinot Grigio del Nordest

Campionessa di uno stile tutto italiano e bandiera del Nordest, con tutte le varie specificità e tipicità territoriali, negli scorsi 12 mesi la Doc delle Venezie ha osservato un’ulteriore crescita del valore economico che ha toccato un +10% (dati delle Camere di Commercio), per un trend iniziato nel 2020 e coadiuvato dall’azione del Consorzio di Tutela che da sempre promuove misure di gestione del potenziale produttivo del Pinot Grigio del Triveneto (blocco degli impianti e stoccaggio amministrativo), in un quadro di  sempre più ampia sinergia con le altre Denominazioni del Sistema. 

Un’intesa che con il nuovo anno verrà ancora tenuto in equilibrio dalla Doc delle Venezie, chiamata anche a gestire i quantitativi di Pinot Grigio riclassificati delle altre DO di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino.

Il 2022 ha visto anche una contrazione dei volumi di poco meno del 12%, che si confronta però con il 2021, anno record per quantitativo di imbottigliato dalla nascita della Denominazione, che mise in bottiglia ben 1,84 milioni di hl. 

Prosegue la crescita del valore della Doc delle Venezie, sempre più leader del Sistema Pinot Grigio del Nordest e nel 2023 Italia nel mirino.

Il consuntivo degli scorsi 12 mesi conferma tuttavia un trend positivo per la Doc delle Venezie, che è riuscita a garantire una buona media mensile di 135.407 hl messi in bottiglia, in linea con la media degli andamenti degli ultimi cinque anni. 

Prosegue infine il sostegno dei partner oltreconfine, che credono negli alti standard qualitativi della Denominazione e contribuiscono in modo significativo alla sua crescita: grandi imbottigliatori ed acquirenti esteri di Germania, Stati Uniti, Austria, Regno Unito, Canada e anche Francia – citando i principali Paesi di riferimento – nell’ultimo anno hanno messo in bottiglia 161.065 hl, ossia l’equivalente di oltre un mese di imbottigliamento, dei 1.624.879 hl totali messi in archivio a fine anno dalla Doc.

Italia nel mirino: il 2023 della Denominazione

La Doc delle Venezie si è riconfermata, dunque, nel 2022 un pilastro del Sistema Pinot Grigio del Nordest a favore di politiche condivise di gestione del potenziale produttivo. E in questo nuovo anno intende proseguire il sostegno dei grandi imbottigliatori ed acquirenti oltreconfine.

Con il 2023 si apre però anche un nuovo capitolo per il Consorzio Doc delle Venezie, che forte dei risultati raggiunti nell’anno appena terminato è pronto a ripartire con attività promozionali ed informative volte a rafforzare la presenza nei mercati e ad aumentare sempre più il valore identitario della Denominazione a livello internazionale. 

Grazie a quelle che sono state azioni strategiche e mirate, il Consorzio di Tutela raccoglie oggi i frutti di un percorso di crescita della percezione qualitativa della Denominazione d’Origine delle Venezie da parte del mercato e di una sempre maggiore fidelizzazione dei partner commerciali esteri, che continuano a scegliere e a sostenere la sua unicità.

Prosegue la crescita del valore della Doc delle Venezie, sempre più leader del Sistema Pinot Grigio del Nordest e nel 2023 Italia nel mirino.

Tra gli obiettivi principali per il 2023, il Consorzio di Tutela Doc delle Venezie ha inserito il rafforzamento delle attività promozionali e di conseguenza della presenza sul mercato nazionale, che ad oggi assorbe circa il 5% del consumo totale.

L’Italia è il paese di cui la Denominazione si fa ambasciatrice nel mondo, diventando veicolo di uno stile sempre più apprezzato e ricercato, cui molte aree produttive si ispirano per inseguire i trend di mercato; uno stile elegante e versatile, ma al tempo stesso accessibile. 

Evidenzia Albino Armani, presidente del Consorzio di Tutela:

“Gli occhi sono puntati su di noi, sul Nordest italiano. È da qui che proviene l’85% del Pinot Grigio prodotto nel Belpaese. Stiamo aumentando l’impegno per fidelizzare sempre più il mercato domestico, certi che possa replicare lo straordinario successo conseguito all’estero dalla Doc delle Venezie”.

E il numero uno della Denominazione chiosa: 

“Rappresentiamo la tipicità di uno stile, quello del Pinot Grigio italiano, che ha conquistato il consumatore di tutto il mondo e che grazie ai valori intrinseci di cultura e territorio d’origine, alle sue caratteristiche di freschezza e versatilità nonché al lavoro del Consorzio, fornisce garanzie sull’origine, sull’intera filiera produttiva e sull’elevata qualità della materia prima e della sua trasformazione. Questo è il grande valore aggiunto della nostra Doc”.

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