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Brunello: per i Wine Lover Usa è il vino più conosciuto

“Unione Italiana Vini analyzes the new U.S. tariff framework: in just 14 months, Italian wine has lost €360 million in the United States
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Benvenuto Brunello sbarca negli States. Al via, da domani, l’edizione a stelle e strisce, sempre a cura del Consorzio del vino Brunello di Montalcino. L’appuntamento per l’anteprima 2017 e la Riserva 2016 del principe dei rossi toscani è sulla Quinta Strada di New York, dove al Midtown Loft & Terrace oltre 50 produttori montalcinesi hanno dato appuntamento a circa 300 operatori del trade a stelle e strisce. Ed è un momento d’oro per il re dei rossi toscani negli States: un’indagine rivela che si tratta del vino più conosciuto al mondo dal pubblico americano.

Chi beve Toscana e Brunello di Montalcino negli Stati Uniti

Le nuove annate dei grandi vini di Montalcino si presentano anche al pubblico Usa grazie a Benvenuto Brunello a New York.

In degustazione nei calici riservati agli operatori del trade nella due giorni di evento (23 e 24 febbraio), oltre al Brunello 2017 e alla Riserva 2016, anche il Rosso di Montalcino 2020.

“L’obiettivo è consolidare la presenza nel nostro primo mercato di sbocco al mondo, con una quota export che supera il 30% del totale”, sottolinea il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, tracciando lo stato dell’arte sul mercato americano. “Lo scorso anno, i rossi toscani negli States hanno registrato un balzo senza precedenti delle vendite, in aumento del 26% a valore, con il Brunello – assieme alle principali denominazioni regionali – portabandiera dell’Italian style Oltreoceano”. 

“Lo testimonia anche l’indagine commissionata per l’occasione a Wine Intelligence, che vede la Toscana in testa ai territori enologici stranieri più conosciuti dai consumatori statunitensi”.

Secondo le anticipazioni del report di Wine Intelligence, la Toscana – seconda solo alla locale Napa Valley – è conosciuta dal 58% dei consumatori Usa, davanti nell’ordine alle “regioni enologiche” dello Champagne (51%), del Bordeaux (50%), della Borgogna (47%) e della Sicilia (41%). 

Il Brunello di Montalcino vanta una notorietà al 7% con un altissimo livello di fidelizzazione sul fronte dei cluster dei consumatori Usa individuati dall’istituto di ricerca legati agli appassionati di vino, millennial urbani dell’upper class (reddito oltre i 100mila dollari), dove il grado di conoscenza è praticamente raddoppiato (13%). 

Il dato sale notevolmente nella conversione all’acquisto: gli americani che conoscono il Brunello, nel 30% dei casi lo acquistano, ed è uno dei valori più alti in assoluto, secondo – tra gli italiani – al solo Prosecco (31%).

E, anche in questo caso, di gran lunga davanti ai principali competitor francesi superpremium, con quote attorno al 20%.

In generale, secondo il rapporto, il vino italiano dopo quello californiano è il più conosciuto a pari merito con quello francese (69%), seguiti a distanza dalla Spagna (58%) e dall’Australia (43%). 

All’atto dell’acquisto, l’Italia stacca però i francesi in virtù di una maggior numerosità nei consumi da parte della Generazione Z (21-24 anni) e dei Millennials (25-39 anni) in particolare di Miami, New York City e San Francisco. E proprio i Millennials si rivelano la fascia di età più dedita ai consumi di Brunello, con i “Generation Treaters” (millennials urbani benestanti) in fortissima ascesa e con una capacità di spesa che supera i 75 dollari a bottiglia, da consumarsi soprattutto fuori casa o da portare come regalo alle cene da amici.

Il Brunello di Montalcino in prima fila tra i vini toscani più amati dai consumatori Usa
Il Brunello di Montalcino in prima fila tra i vini toscani più amati dai consumatori Usa
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