8 marzo, Festa delle Donne. E cosa meglio di un brindisi in rosa. Non, però, nel senso della tipologia di vino, ma delle produttrici che lo realizzano e lo raccontano. Ecco 7 etichette per altrettante donne del vino, in un viaggio da Nord a Sud dell’Italia enoica.
7 vini per l’8 marzo raccontati dalle loro produttrici
Dal Veneto alla Calabria, dalla Toscana al Friuli-Venezia Giulia, ecco il racconto di 7 donne del vino di altrettante loro etichette per un brindisi in rosa per l’8 marzo.
- Le Colture Valdobbiadene Docg Spumante Superiore di Cartizze
Il Cartizze di Le Colture nasce in un luogo meraviglioso, una collina fitta di vigneti considerata come il cuore della Denominazione. È qui infatti che la Glera raggiunge la migliore maturazione possibile portando a vini profondi e sfaccettati con una complessità olfattiva davvero unica.
Giallo paglierino chiaro, dal perlage molto fine e persistente. Al naso esprime la quintessenza della tipologia grazie a note fruttate di mela e di pera, di pesca, di albicocca, rosa e agrumi cui fanno seguito sentori di mandorla glassata.
Una complessità rara, che apre ad un assaggio soffice e cremoso, ben equilibrato da una freschezza ben presente e definita. Appagante e vellutato, chiude con un finale di ottima persistenza.
“Il nostro Valdobbiadene Docg Spumante Superiore di Cartizze rappresenta il mio vino del cuore ma lo considero anche un vino simbolo del nostro essere donne”, racconta Veronica Ruggeri, contitolare dell’azienda.
“Uno spumante che appena lo si assaggia colpisce per il suo carattere elegante, avvolgente, sensuale, dal profumo delicato, quasi materno, ma con un finale deciso, sapido. Un po’ come noi donne, che siamo capaci di gesti gentili, di accoglienza, di attenzione agli altri ma che al contempo riusciamo a trasmettere fermezza e determinazione nelle nostre scelte quotidiane”.

- Le Macchiole Paleo Rosso
Realizzato nel 1989, questo grande vino è il simbolo della cantina e una delle etichette più rappresentative del bolgherese. Nato come classico taglio bordolese, diventa un Cabernet Franc in purezza nel 2001, conquistando ben presto un clamoroso successo.
Il nome richiama quello di un’erba spontanea della costa toscana, a simboleggiare identità territoriale e caparbietà nel raggiungere ogni traguardo.
“Il nostro Paleo Rosso è la bottiglia che regalerei alla mia migliore amica o a una donna a cui voglio bene perché è il mio vino del cuore, per le emozioni che è capace di provocarmi e per il fatto che racchiude in sé la mia storia e quella della nostra azienda”, sottolinea Cinzia Merli, titolare de Le Macchiole.
“È un vino da aprire al termine di una giornata impegnativa o in una serata da passare insieme agli amici in allegria e nella convivialità che solo cibo e vino sanno creare. Il Paleo Rosso è un Cabernet Franc elegante, suadente e sorprendente, è in grado di unire le persone e di raccontare la raffinatezza e l’eleganza del territorio bolgherese a cui appartiene. Credo anche che sappia ben rappresentare l’essenza di una donna che vive e lavora nel mondo di oggi: un vino di carattere con tratti decisi e unici ma allo stesso tempo gentile e delicato, aspetti che una donna sa ben combinare”.

- Cantina Librandi Gravello Igt Calabria
Dalle migliori uve allevate nella Tenuta Arcidiaconato, il Gravello Igt Calabria dei Librandi è un rosso elegante e di struttura, che unisce territorialità e carattere internazionale.
Vino che nasce alla fine degli anni ’80 da un uvaggio di Gaglioppo e Cabernet Sauvignon. Da subito vino di punta dell’azienda ed emblema della Calabria che iniziava in quegli anni ad aprirsi al mercato internazionale.
“Tra i vini di nostra produzione il Gravello Igt Calabria rappresenta il mio vino del cuore. Un rosso importante, complesso, ma allo stesso piacevole ed immediato”, Teresa Librandi, contitolare della cantina Librandi.
“Il nome di fantasia, cui siamo molto legati, evoca la complessità, la serietà, e la fermezza da un lato; la leggerezza, la delicatezza e l’immediatezza dall’altro: la connessione tra due poli che rappresenta al meglio la nostra filosofia di produzione e al contempo aspetti che abitano spesso l’animo di noi donne”.

- Cantina Pizzolato Vino Rosso Igt Veneto Senza Solfiti Aggiunti Konti-K”
Il Konti-ki di Cantina Pizzolato è un vino rosso Igt Veneto senza solfiti aggiunti certificato bio e vegan e proveniente da uve rosse di vitigni resistenti alle malattie fungine. Vino con profumi intensi, armonici, speziati con note tipiche della frutta rossa. Il suo nome ha preso ispirazione dal Kon-Tiki, la zattera usata dall’esploratore e scrittore norvegese Thor Heyerdahl nella sua spedizione nel 1947 attraverso l’Oceano Pacifico dal Sud America alle isole della Polinesia.
“Il rosso Kontiki è un vino che mi identifica al 100%”, racconta Sabrina Rodelli, contitolare della Cantina Pizzolato.
“Si tratta di un rosso da uve Piwi, varietà resistenti agli attacchi delle malattie della vite. Un vino che è simbolo di un mondo nuovo, tutto da conoscere ed esplorare. Un mezzo attraverso il quale ho potuto osare e sperimentare, dalle uve alla sua veste. E poi il suo nome, ispirato all’imbarcazione di un esploratore norvegese, pronto a farsi incuriosire e contaminare dalle scoperte, proprio come me. Kontiki è un rosso giovane fruttato, senza solfiti aggiunti: un bicchiere di vino quotidiano mai scontato nemmeno nella sua veste. La sua è infatti un’etichetta parlante capace di rendere questa bottiglia viva sulle nostre tavole”.

- Piccini Toscana Rosso Igt Sasso al Poggio
All’occhio appare come di un rosso rubino intenso. Complesso il bouquet olfattivo, aperto da note di ciliegia, di ribes e di marmellata di fragole, poi seguite da rimandi alla liquirizia e alla vaniglia, nonché da sfumature erbacee e da rimandi al timo e all’alloro. Il palato prosegue sulla stessa strada imboccata dal naso, rivelandosi pieno, avvolgente e profondo.
“Elegante e raffinato, il nostro Sasso al Poggio è un autentico inno alla Toscana, la terra in cui sono nata e cresciuta”, sottolinea Ginevra Piccini, titolare di Piccini 1882. “Le sue note raccontano il fortunato incontro tra il Sangiovese e i vitigni della costa, il Cabernet e il Merlot. Il suo abbraccio caldo e struggente lo rende il regalo perfetto da godere in compagnia delle amiche più care o per accompagnare una serata di relax in solitudine. Nel calice rivela appieno il suo animo brioso e brillante, due qualità essenziali sia in un vino, che in una donna”.

- Tommasi Family Estates Amarone della Valpolicella Classico Docg
Il classico per eccellenza della famiglia Tommasi. Eleganza e struttura, morbidezza e complessità lo rendono un vino unico. Un Amarone Classico che sfida tutti i preconcetti del mondo del vino, una bottiglia da stappare e godere a tavola con grande piacevolezza. Eleganza, rotondità ma mai stucchevole: questi i suoi tratti. Rosso rubino intenso e profondo, con sfumature granate, al naso, presenta complesse note aromatiche dalla frutta sotto spirito alle spezie amare, pepe nero, liquirizia e cacao.
“Se dovessi pensare a un vino da regalare ad una donna sicuramente sceglierei il nostro Tommasi Amarone della Valpolicella Classico Docg”, suggerisce Erica Tommasi, contitolare e responsabile settore estero di Tommasi family Estates.
“Penso non ci sia vino migliore per descriverci: è forte, sensuale ed elegante, un insieme di caratteristiche che richiamano le donne contemporanee nel loro essere forti, affascinanti, eleganti e di successo”.

- Zorzettig Schioppettino Doc Friuli Colli Orientali
Di colore rosso carico che con il passare del tempo si impreziosisce di lievi sfumature granate. Profumo intenso balsamico e speziato. Si avverte una leggera nota pepata. Sono percepibili in maniera evidente sentori di frutta rossa matura e che ricorda la mora selvatica. In bocca, sensibili note tostate della barrique conferiscono maggiore complessità al vino. Sapore pieno, deciso ma morbido.
“Ad una collega, ad un’amica, ad una sorella regalerei il nostro Schioppettino Doc Friuli Colli Orientali. Un vino schietto, protagonista dei rossi Myò, una linea pensata appositamente per parlare del territorio in cui nasce”, Annalisa Zorzettig, titolare di Zorzettig.
“L’ho sempre vista come una mia personale dichiarazione d’amore incondizionato verso la mia terra e la sua gente, un progetto nato da un’autentica visione per il futuro unita ad un pizzico follia. Questo è un vino che considero da sempre sincero, tosto proprio come sappiamo essere noi donne di oggi, uniche e multitasking, in grado di combinare mille impegni giornalieri e progetti per il futuro. Questo Schioppettino è un vino avvolgente, giusto per riunire attorno ad un tavolo famiglia e amici per un momento di piacere meritato e per aggiungere un po’ di pepe alla vita di tutti i giorni”.
































