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Hospitality 2026, un’edizione di successo con circa 20.000 visitatori

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Si è chiusa oggi 5 febbraio con un bilancio positivo la 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, la fiera internazionale per il settore HoReCa in Italia, organizzata da Riva del Garda Fierecongressi. L’affluenza si conferma in linea con la scorsa edizione: quasi 20.000 i visitatori, a testimonianza della solidità della manifestazione e della sua capacità di intercettare le evoluzioni e le esigenze del mercato. Da rilevare la significativa presenza (38%) di nuovi operatori, una tipologia di professionisti sempre più orientata agli investimenti, alla ricerca di partner strategici, servizi e soluzioni innovative per supportare la crescita e lo sviluppo delle proprie attività. 

Hospitality 2026, elevata affluenza per le varie aree espositive

Tutte le aree espositive di Hospitality 2026 – dal food & beverage alle tecnologie e apparecchiature per hôtellerie e ospitalità, dal contract a wellness e outdoor (oltre 750 gli espositori) – hanno registrato un’elevata affluenza, con spazi costantemente animati e con un alto tasso di partecipazione. L’area formazione, con oltre 150 eventi, si è confermata cuore strategico della manifestazione e ha offerto occasioni di aggiornamento professionale, sviluppo delle competenze e momenti di visione e confronto. La varietà espositiva rappresenta un ulteriore elemento distintivo dell’evento.

Grande interesse anche per il comparto outdoor, un trend in aumento, sempre più trasversale ai diversi segmenti dell’ospitalità, che coinvolge oggi anche le realtà più piccole. “Questa edizione di Hospitality conferma la solidità della manifestazione e la sua capacità di evolvere insieme al settore. Qualità dell’affluenza, contenuti e partecipazione ne testimoniano il ruolo, luogo di incontro e piattaforma di riferimento per l’innovazione, il dialogo e lo sviluppo dell’intera filiera dell’ospitalità”, ha sottolineato Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi.

Relazioni, inclusione e nuove tendenze

La manifestazione Hospitality 2026 ha posto con forza al centro il valore dell’incontro, filo conduttore dell’intera manifestazione e dei momenti celebrativi che hanno animato le quattro giornate. La qualità e la durata della permanenza in fiera di visitatori ed espositori hanno evidenziato la centralità della dimensione relazionale, e reso l’evento non solo piattaforma di business, ma anche un luogo in cui fermarsi e dialogare. Sul piano dei contenuti, forte l’accento su accessibilità e inclusione, sempre più centrali nelle proposte food, grazie a un’offerta capace di rispondere alle esigenze di un pubblico ampio e diversificato.

Tra i progetti, DI OGNUNO, che quest’anno ha fatto sperimentare ai visitatori l’accessibilità en plein air, il caffè al buio di Abilnova e gli appuntamenti realizzati da AIC-Associazione Italiana Celiachia. Crescente anche l’interesse per le bevande analcoliche e dealcolate, che hanno trovato una collocazione strutturata all’interno del percorso fieristico, a fianco dei protagonisti della mixology, interpreti di competenze, innovazione e nuove interpretazioni del beverage contemporaneo. 

Ospitalità, cultura e futuro

La manifestazione prosegue anche il proprio percorso oltre i confini fieristici, con una nuova presenza a Casa Sanremo, a fine febbraio. L’esperienza dell’anno scorso ha portato a Riva del Garda un’area esperienziale immersiva multisensoriale sul tema delle neuroscienze per il mondo dell’ospitalità. Appuntamento a febbraio 2027 per l’edizione numero 51 di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza.

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