Appuntamento dal 15 al 17 marzo al Lingotto Fiere di Torino con la terza edizione della fiera dedicata al settore Ho.Re.Ca. Organizzato da GL events Italia. All’edizione 2026 debuttano il progetto regionale PiemonteIS e Alimentability, festival dell’informazione agroalimentare. Nei 14.000 metri quadrati del Padiglione 3, la manifestazione si presenta con un respiro sempre più internazionale grazie alla partecipazione di espositori europei e conferma il proprio ruolo di riferimento per il settore. Cresce del 30% la presenza del comparto caffè e aumentano gli espositori del beverage.

Protagonista anche l’artigianalità italiana attraverso aziende che portano specialità gastronomiche, attrezzature professionali e prodotti di alta qualità, offrendo una panoramica completa della ricchezza del patrimonio agroalimentare nazionale.
Horeca Expoforum 2026, le novità
Come detto in apertura, per Horeca Expoforum 2026 non mancano le novità. Per la prima volta è presente la Regione Piemonte con PiemonteIS, uno spazio dedicato ad approfondimenti, dibattiti, show cooking e momenti di confronto tra istituzioni, imprese e professionisti, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e favorire nuove opportunità di networking e sviluppo per tutta la filiera Ho.Re.Ca. Debutta inoltre Alimentability, festival dedicato all’informazione agroalimentare etica e consapevole, promosso dal gruppo ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. Il canale occupa un ruolo di preminenza nell’economia nazionale. Stando all’ultimo rapporto della Camera di commercio di Torino (settembre 2025), in Piemonte le imprese riconducibili al canale Ho.Re.Ca sono quasi 30.000, il 7,1% del tessuto imprenditoriale regionale. A livello italiano, il Piemonte rappresenta il 6,4% dell’indotto sul totale di circa 460.670 imprese, il 90,8% delle quali svolge attività di ristorazione e bar.
Dinamismo, internazionalizzazione e beverage
Il Rapporto Strategico 2025 “Nutrire il Paese, connettere le persone. L’Horeca come ecosistema”, firmato da The European House – Ambrosetti, fotografa una filiera in forte dinamismo: già nel 2024 il settore ha generato 107,1 miliardi di euro di fatturato e 53,8 miliardi di valore aggiunto, dando lavoro a 1,5 milioni di persone e contando su un tessuto di circa 382 mila imprese attive. Un ruolo significativo è stato svolto anche dalla distribuzione specializzata, che da sola ha prodotto 15,3 miliardi di euro di ricavi e 2,7 miliardi di valore aggiunto, coinvolgendo 57 mila addetti tra personale diretto e indotto. Il riconoscimento Unesco alla cucina italiana ha dato ulteriore slancio al comparto, che affronta il 2026 con maggiore ottimismo. Una spinta che riafferma la centralità di Horeca Expoforum, capace di attrarre player internazionali da tutta Europa. Tra queste, dal Belgio la multinazionale Vandemoortele, specializzata nei prodotti da forno, e la Puratos, produttore di semilavorati per panificazione e pasticceria. Dai Paesi Bassi, Vion Food Group, uno dei maggiori produttori in Europa di carni alternative. Dalla Spagna, Recanses, che promuove la sostenibilità alimentare con le cannucce biodegradabili. Oltre all’aumento del 30% del numero di espositori del comparto caffè, significativa anche l’espansione del beverage, con new entry di distributori come Beverfood e Nuova Alba 82. Non mancano, inoltre, piccoli produttori di alta qualità. Tra i temi centrali di questa edizione la valorizzazione dell’eccellenza artigiana. Al fianco di una vasta rappresentanza piemontese, alla manifestazione prendono parte realtà provenienti da diverse regioni italiane.































